All’accoglienza della popolazione da parte dei salesiani di Villa Sora a Frascati l’autore ha dedicato successivamente poche righe, ricavate per lo più da un breve articolo apparso sul giornaletto dell’Istituto nel 1975.
All’accoglienza della popolazione da parte dei salesiani di Villa Sora a Frascati l’autore ha dedicato successivamente poche righe, ricavate per lo più da un breve articolo apparso sul giornaletto dell’Istituto nel 1975.
Nel periodo 1879-1888 dall’Italia meridionale, escluse le isole, a don Bosco (1815-1888) pervennero 29 richieste di fondazioni: 14 domande furono per i seminari, 10 per la scuola, e di queste alcune riguardavano la scuola pubblica, una per l’opera dei sordomuti del padre Lorenzo Apicella, una per l’oratorio e due in generale. Le domande si protrassero nel tempo e coinvolsero anche don Michele Rua (1837-1910), che fu il successore di don Bosco come Rettor Maggiore della società salesiana (1888-1910).
In occasione del centenario della presenza dei salesiani nell’area del Belgio-Nord è stata inaugurata il 29 gennaio 1997 la nuova Biblioteca “Don Bosco” nella casa di Oud-Heverlee (Lovanio). L’importante collezione di libri, riviste e altra documentazione sulla figura di don Bosco e sull’opera salesiana, soprattutto nel Belgio, è ora più facilmente accessibile a quanti vogliono dedicarsi alla conoscenza e allo studio della figura e dello spirito di don Bosco e delle diverse forme di presenza salesiana in Belgio. Il “Fondo don Bosco” è sistemato in una parte appositamente rinnovata della casa salesiana di Oud-Heverlee, casa di formazione e opera giovanile.
Continue reading “Jacques Schepens – La biblioteca “Don Bosco” dell’ispettoria Belgio-Nord”
Il presente articolo approfondisce le azioni condotte da Don Bosco tra il 1864 ed il 1868 narrate tramite un epistolario; questo approfondimento costituisce la prosecuzione dell’articolo in RSS 31 (1997) p. 263.
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Il presente articolo approfondisce il rapporto tra Don Bosco ed il movimento ceciliano.
Continue reading “Josip Gregur – Don Bosco und das Movimento Ceciliano”
La liturgia è punto unificante di ogni formazione cristiana e religiosa integrale.
Questo principio viene enunziato nella «Ratio fundamentalis institutionis et studiorum» dei SDB quando si parla della formazione specifica del salesiano presbitero. Ma è indubbio che esso ha un valore più ampio, è valevole cioè per tutte le fasi della formazione salesiana, a cominciare dal suo primo grado iniziale fino a quella permanente.
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Nell’approccio alla storia della scuola e delle istituzioni educative si deve spesso costatare che sono scarsi i materiali superstiti capaci di fornire “elementi chiari per la ricostruzione della vita interna dell’istituto” di cui si vogliono conoscere la genesi e lo sviluppo. D’altra parte, non è un fatto eccezionale verificare che determinati documenti custoditi negli archivi e citati magari da qualche monografia scientifica rimangano tuttavia poco fruibili, per lo meno da parte di una più vasta cerchia di potenziali lettori interessati ai contenuti di quei documenti.
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È uscito il secondo volume dell’Epistolario di don Bosco nell’edizione
critica curata, come per il primo, da Francesco Motto, direttore dell’Istituto
Storico Salesiano di Roma. Contiene il testo, corredato dal relativo apparato
delle varianti e da copiose note storiche, di 537 lettere.
Di esse 144 (il 26,8%) sono inedite.
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