Personalmente, sono arrivata al XXIII° Colloquio della Famiglia Salesiana convinta della complessità del tema.
Continue reading “Carla Barberi – “Conclusioni” in “Colloqui sulla Vita Salesiana 21””
Personalmente, sono arrivata al XXIII° Colloquio della Famiglia Salesiana convinta della complessità del tema.
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Riconosciamo che trasmettere o comunicare la fede consiste fondamentalmente nell’offrire ad altri il nostro aiuto, la nostra esperienza come credenti e come membri della Chiesa, perché loro, per se stessi e dalla propria libertà, accedano alla fede mossi per la grazia di Dio.
All’interno del tema del Colloquio – «Proporre la fede nella cultura contemporanea: riflessioni salesiane» – che attira l’attenzione sull’educazione religiosa (ER), dimensione qualificante l’opera educativa salesiana, presento i risultati di una inchiesta sondaggio condotta su un campione costituito da sei significative Istituzioni salesiane italiane.
L’idea di questa indagine è nata nel contesto della preparazione dei « Colloqui Salesiani » di Bratislava (agosto 2003).
Più volte fui richiesto di esprimere verbalmente o per iscritto alcuni pensieri intorno al così detto sistema preventivo, che si suole usare nelle nostre case. Per mancanza di tempo non ho potuto finora appagare questo desiderio, e presentemente volendo stampar il regolamento che finora si è quasi sempre usato tradizionalmente, credo opportuno darne qui un cenno che però sarà come l’indice di un’operetta che vo preparando se Dio mi darà tanto di vita da poterlo terminare, e ciò unicamente per giovare alla difficile arte della giovanile educazione.
Continue reading “Giovanni Bosco – Regolamento per le Case della Società di s. Francesco di Sales”
L’obbiettivo dell’Inchiesta aveva come punti di riferimento quattro centri d’interesse: l’istruzione, la celebrazione e la vita nei gruppi.
Già in Germania, in Francia, in Inghilterra ed in molti paesi d’Italia si fondarono opere di beneficenza a questo fine e se ne ottennero buoni effetti, ma insufficienti ai molti ed urgenti bisogni. Mentre noi altamente lodiamo queste opere cominciate, e di tutto cuore pregheremo Dio che le faccia ognor più prosperare a sua maggior gloria, sembra opportuno proporne un’altra, che forse ci potrà più prestamente venire in aiuto. È questo un corso di studio per giovani adulti che intendono consacrarsi a Dio nello stato Ecclesiastico.
Il Patronato di S. Pietro aperto nella città di Nizza in favore dei fanciulli pericolanti fu dai Nicesi accolto con grande benevolenza. Tutti però desideravano che la Pia Istituzione venisse con una festa di famiglia inaugurata, affinchè ognuno fosse in certo modo pubblicamente assicurato che i loro voti erano appagati.
Dacché si cominciò a stampare per uso della nostra Salesiana Congregazione le biografie di quelli che fra noi vengono chiamati alla vita eterna, molte persone ecclesiastiche e secolari estranee alla Congregazione stessa mostrarono desiderio che fossero rese di pubblica ragione, persuase che ne possa ridondare gloria a Dio e vantaggio ai prossimi.
Per sconfiggere l’indifferenza in materia religiosa e orientare il popolo ad accettare la sola religione vera e salvatrice, ossia la religione cattolica guidata dal papa di Roma, don Bosco si fece apologeta. Continue reading “Francis Desramaut – “Don Bosco e l’indifferenza religiosa” in “Colloqui sulla vita salesiana, 17””
Lo scopo principale di esso si è di dare una giusta e chiara idea del Giubileo e di farne conoscere ai fedeli cristiani la vera origine, e come esso sia passato dalla Sinagoga degli Ebrei alla Chiesa Cattolica.
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