Quest’oggi intendo riferire su un nuovo approccio pedagogico-religioso, che abbiamo sviluppato presso l’Istituto per la pastorale giovanile di Benediktbeuern. Definiamo tale approccio “educazione sensibile alla religione”.
Quest’oggi intendo riferire su un nuovo approccio pedagogico-religioso, che abbiamo sviluppato presso l’Istituto per la pastorale giovanile di Benediktbeuern. Definiamo tale approccio “educazione sensibile alla religione”.
En primer lugar mi más cordial saludo a todas y todos los participantes en este Congreso Internacional de Pedagogía. Un especial saludo y mi agradecimiento a las personas que han organizado este evento y que han confiado en mí para poder presentar esta experiencia formativa a todos ustedes.
L’attenzione ad attualizzare continuamente il sistema preventivo mettendolo in dialogo con i mutamenti socioculturali e con le esigenze educative dei giovani dei diversi contesti è un compito prioritario per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA).
En este estudio se indagan los “Desarrollos de la espiritualidad salesiana” que se propiciaron a través de la acción educativo-pastoral de las FMA e las “Escuelas Normales” de Colombia, en la primera mitad del siglo XX. Este estudio se realiza a partir de dos líneas o referentes de análisis.
Dagli origini dell’Istituto delle FMA, l’oratorio è l’ambiente che mostra meglio la specificità dell’educazione non formale proposta dalle FMA in contesti culturali differenti. Più di altre opere, l’oratorio connota l’attività preventiva rivolta alle bambine, ragazze e giovane della classe popolare e potenzialmente esposte a disaggi e rischi. Questo studio testimonia la rilevanza di questo ambiente educativo e la sua costante capacità di trasformarsi e rinnovarsi.
La scelta educativa di Maria Domenica Mazzarello si presenta come il termine di un lungo itinerario formativo sulle vie dell’educazione, che approda ad un vero e proprio progetto e si concretizza in varie proposte orientate all’educazione integrale delle giovani. In essa confluiscono diversi elementi: il cammino di maturazione umana e cristiana di una personalità che possiede reali qualità di educatrice, l’influsso di figure significative nell’ambito della preventività, le condizioni storiche ed ecclesiali di questo particolare periodo dell’Ottocento italiano.
Don Bosco, educatore militante, si è più volte trovato nella opportunità o necessità di riflettere e di tradurre in enunciati teorici tratti significativi della sua esperienza tra i giovani. Tra i documenti normativi e orientativi si può collocare anche un breve «decalogo» redatto nella prima metà del 1877 e pubblicato nell’autunno del medesimo anno. Continue reading “Pietro Braido – Il «sistema preventivo» in un «decalogo» per educatori”
Fra le pratiche più originali attuate nella prassi educativa di Valdocco, e conservate nella successiva tradizione salesiana, sono da mettere in risalto le “Buone notti”: brevi “parlate” o “discorsetti” tenuti dopo le preghiere della sera. Don Bosco si rivolge agli alunni in presenza dei loro educatori (superiori della casa, maestri, assistenti), familiarmente, con linguaggio semplice e attraente. Continue reading “Giovanni Bosco – Buone notti ai giovani di Valdocco”
Don Bosco – ricorda don Michele Rua in una breve cronaca del 1867 – “addolorato alla vista dell’immenso male che si va facendo specialmente fra la gioventù studiosa per mezzo della lettura dei cattivi libri, formò il progetto di fare un’associazione di buoni libri moderni e classici”. Il progetto divenne realtà, l’anno seguente, con l’inizio della pubblicazione “Biblioteca della Gioventù Italiana” o “Biblioteca dei Classici Italiani”. L’ iniziativa si inseriva nell’ambito di realizzazioni consolidate precedentemente e di quelle, più numerose, che dovevano attuarsi dopo. In realtà, “Don Bosco non si diede tregua come scrittore, editore e propagandista, perché personalmente era persuaso che il predicare la buona novella per mezzo della stampa era un servizio che doveva rendere inderogabilmente alla Religione, una esplicazione necessaria della sua vocazione di educatore della gioventù e del popolo”. Continue reading “Giovanni Bosco – Letture educative e diffusione dei buoni libri”
La Cronistoria è una fonte di carattere narrativo che riguarda la storia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e i fondatori: don Bosco e madre Mazzarello. Pur non avendo la pretesa di essere uno studio storico-critico essa è una compilazione di documenti globalmente attendibile, che interpreta gli eventi con una chiave di lettura di fede, tipica della memorialistica salesiana risalente a don Bosco e alle prime generazioni. Il IV volume apre un nuovo periodo di storia dell’’Istituto. Le memorie contenute iniziano col giugno 1881, mentre nell’’affettuoso rimpianto di madre Mazzarello si sta attendendo in preghiera la sua successione. E seguono abbracciando i primi anni di governo di madre Caterina Daghero, fino al termine del 1884, anno del primo Capitolo generale. Continue reading “Giselda Capetti – Cronistoria dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, vol 4”
La Cronistoria è una fonte di carattere narrativo che riguarda la storia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e i fondatori: don Bosco e madre Mazzarello. Pur non avendo la pretesa di essere uno studio storico-critico essa è una compilazione di documenti globalmente attendibile, che interpreta gli eventi con una chiave di lettura di fede, tipica della memorialistica salesiana risalente a don Bosco e alle prime generazioni. Il V volume conclude la Cronistoria del periodo che può dirsi ancora delle origini. Raccoglie infatti le memorie dell’Istituto durante gli ultimi anni del Fondatore (1885-1888), e ricorda con quale intensità di filiale affettuosa riconoscenza vennero vissute le trepide ore della sua ultima malattia e della sua morte. Continue reading “Giselda Capetti – Cronistoria dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, vol 5”
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