Giovanni Bosco – Il divoto dell’Angelo Custode

Un argomento che mostra l’eccellenza dell’uomo, è certamente l’aver un Angelo per custode. Creato che ebbe Iddio il cielo, la terra e tutte le cose, che nel cielo e nella terra si contengono, lasciò che seguissero da per sé stesse il corso delle leggi loro naturali secondo l’ordine della quotidiana provvidenza, che le conserva. Dell’uomo non fu così. Oltre d’averlo arricchito di nobili facoltà sì spirituali, come corporali, costituito a presiedere a tutte le altre creature, volle, che un celeste spirito ne prendesse la cura per modo.

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Aldo Giraudo – Il substrato “mistico” della spiritualità attiva di don Bosco

THE „MYSTICAL” SUBSTRATUM (ELEMENT) OF DON BOSCO’S ACTIVE SPIRITUALITY
Summary
Don Bosco has been classified as a modern saint, a model for a new type of priest-educator.
His mission had an entirely social character, because he was a practical man, attentive to the needs of everyday life. Yet, his prodigious activity was coming out of the love of God, burning in him, and it was an effusion of spiritual light that he derived from God’s presence in his soul. That is why, Don Bosco never considered any activity as a threat to spiritual life: when one answers the call of the Lord with a total sacrifice of himself, everyday work becomes a prayer. Continue reading “Aldo Giraudo – Il substrato “mistico” della spiritualità attiva di don Bosco”

Lutgardis Craeynest – “La festa nell’esperienza salesiana femminile del Belgio” in “Colloqui sulla vita salesiana, 14”

L’approccio storico era indispensabile per mettere in rilievo il valore che don Bosco e tutta la tradizione educativo-religiosa che a lui si ricollega hanno connesso ai molteplici aspetti di tale « fenomeno » nell’esistenza giovanile e nelle diverse esperienze locali.

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Jacques Schepens – “Il « Giovane provveduto » di don Bosco: manuale di religiosità popolare?” in “Colloqui sulla vita salesiana, 13”

Gli ambienti salesiani hanno la felice sorte di possedere un libro di preghiere che fu indiscutibilmente un best seller nel suo genere. Ristampato molte volte e tradotto in varie lingue, « Il giovane provveduto » richiedeva un adeguato riferimento: è quanto ha poi fatto con il suo intervento il belga Jacques Schepens.

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Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – Libro delle preghiere e pratiche di pietà ad uso delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Il libretto risponde ad un desiderio di uniformità nelle preghiere delle FMA, voluto dal fondatore don Bosco. Il libretto raccoglie le preghiera principali delle FMA.

Periodo di riferimento: 1989 – 1965

 [Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice], Libro delle preghiere e pratiche di pietà ad uso delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Tipografia salesiana, Torino 1889.

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Capitolo Generale XXVII Salesiani di don Bosco – “Testimoni della radicalità evangelica”. Lavoro e temperanza. Documenti Capitolari

Gli Atti del CG27 si suddividono in tre parti fondamentali: il testo di sviluppo del tema “Testimoni della radicalità evangelica”; le deliberazioni; gli allegati. Queste parti sono tutte importanti e contribuiscono a comprendere l’evento capitolare e il suo spirito. Si aggiungono a queste parti la mia presentazione e l’indice analitico circa lo sviluppo del tema. Non si deve dimenticare che questi Atti trovano nella lettera di indizione del Capitolo, scritta dal Rettor Maggiore emerito don Pascual Chávez, delle tracce che possono aiutare ad una migliore interpretazione dell’evento capitolare stesso. Continue reading “Capitolo Generale XXVII Salesiani di don Bosco – “Testimoni della radicalità evangelica”. Lavoro e temperanza. Documenti Capitolari”

Joseph Aubry – “La preghiera della comunità salesiana locale” in “Colloqui sulla vita salesiana, 4”

Don Joseph Aubry, teologo di Lione e ormai membro del dicastero di Don E. Viganò, in un saggio che doveva servire almeno in parte di conclusione dell’insieme, ha esposto come concepiva la preghiera della comunità locale.

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Francis Desramaut – “A proposito dell’immagine-guida della comunità salesiana locale alla fine del secolo XIX” in “Colloqui sulla vita salesiana, 4”

F. Desramaut si è prefisso di descrivere « la immagine guida della comunità salesiana locale dell’ultima parte dell’Ottocento », soprattutto a partire dai capitoli generali dell’epoca, da questi incontri privilegiati, che esprimono insieme e forgiano lo spirito di una società religiosa.

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