The Programme—also called Regulations—of the school in Mornese was printed by Don Bosco at the Oratory Press like all the other Regulations for Salesian houses. The text copies many of the items in use at colleges he founded.
The Programme—also called Regulations—of the school in Mornese was printed by Don Bosco at the Oratory Press like all the other Regulations for Salesian houses. The text copies many of the items in use at colleges he founded.
Il termine «itinerario» è stato assai usato sia nei trattati di vita spirituale (ad es.: S. Bonaventura, Itinerarium mentis in Deum) sia nella organizzazione delle attività pastorali e liturgiche.
Continue reading “Michele Pellerey – “Itinerario”, in “Progetto Educativo Pastorale””
Metodo è fare cose giuste (valide) in modo giusto (efficace). La «validità» di un progetto d’educazione dipende dal valore degli obiettivi che si propone di realizzare, dal valore dei contenuti che elabora e comunica, dalla disponibilità degli strumenti e dei mezzi necessari per tradurre le intenzioni in processi attuanti. La sua «efficacia» dipende in gran parte dalla correttezza del metodo usato dagli operatori.
Continue reading “Pietro Gianola – “Metodo”, in “Progetto Educativo Pastorale””
Desde el servicio que estoy prestando, desde hace dos años y medio, como coordinador Nacional de las Plataformas Sociales Salesianas, se me pide hacer en un primer momento una presentación breve de lo que se está haciendo desde la coordinadora. La nuestra es una entidad que coordina el trabajo que las Hijas de María Auxiliadora y los Salesianos de España realizamos con destinatarios en riesgo de exclusión y su entorno familiar y social a través de proyectos específicos.
Continue reading “José Luis Aguirre Macías – Las Plataformas Sociales Salesianas de España”
La Patagonia si è costituita come il primo territorio salesiano ad gentes su un duplice versante: su quello amministrativo, sulla base di impegni formali di fronte alle istituzioni civili ed ecclesiastiche (collegio Propaganda Fide, Santa Sede e gli Stati argentino e cileno); e su quello missionario ed educativo, mediante l’elaborazione di un piano di centri missionari in circuiti e reti, che hanno consolidato l’opera salesiana.
Questo studio si propone di presentare le premesse e gli inizi delle opere salesiane a Costantinopoli e Smirne dalla prima proposta fatta a don Bosco (1815-1888) a quelle fatte al suo successore don Michele Rua (1837-1910).
Il volume raccoglie la prima parte degli interventi proposti al convegno delle maestre delle novizie dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice tenutosi a Roma dal 1° settembre al 7 novembre 1993. I contributi vertono sull’identità educativa delle religiose fondate da S. Giovanni Bosco e da S. Maria Domenica Mazzarello, punto di riferimento imprescindibile per coloro che sono impegnati nella formazione di educatrici inserite in un contesto culturale.
Il volume focalizza alcuni aspetti rilevanti dell’identità vocazionale (aspetti sociologici, psicologici, pedagogici, teologici, con particolare riferimento alla dimensione mariana della spiritualità dell’Istituto) in un costante confronto con le sfide poste alla vita religiosa.
La prima parte della nota si sofferma sull’origine militare del Forte, sulla storia di quello che sarebbe diventato il santuario di Maria Ausiliatrice e sullo sviluppo dell’opera salesiana locale, compresa la fondazione del “Museo Regional y Misionero D. José Luro”, che darà poi origine all’attuale Museo, recentemente voluto e inaugurato dal Rettor Maggiore, don Juan Edmundo Vecchi, figlio della Patagonia e ex allievo della stessa casa di Fortín Mercedes. La seconda parte presenta il Museo stesso nella sua progettazione ideale, nella realtà delle sale espositive e dei materiali in esse conservati, nelle opportunità continuamente offerte ai visitatori.
È lo stesso direttore del Museo che ne fa la presentazione, illustrandone i precedenti, le varie collezioni attualmente presenti, gli aspetti tecnici, economici e turistici, le prospettive future e soprattutto il grande significato culturale per la società non solo cilena.
Tra i sinodi un posto specifico occupa il sinodo plenario, che, secondo le norme del Codice di Diritto Canonico dell’anno 1917, riunisce i vescovi, i presbiteri e i laici ed è più vasto di una provincia ecclesiale, fatto con l’autorizzazione del papa, il quale tramite il Suo legato lo convoca e ne presiede i dibattiti. Il sinodo plenario comprende i vescovi delle provincie che hanno problemi comuni sotto l’aspetto pastorale, organizzativo o giuridico, e che collaborano nella realizzazione dei propri compiti.
Il Consiglio Internazionale dei Musei (ICOM) definisce come un Museo, ogni istituzione permanente e senza scopo di lucro aperta al pubblico che acquisisce, conserva, ricerca ed espone collezioni di oggetti di natura culturale o scientifica per scopi di studio, educazione e intrattenimento. I musei sono stati i responsabili del mantenimento e della trasmissione di una parte significativa del patrimonio culturale.
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