Richard Wanner – Don Bosco’s gift to the Church: a spirituality for youth

St. John Bosco (1815-1888) was a product of Piedmont in northern Italy. His seventy-two years spanned a time of industrialization in Turin and other major cities and the complexities of Italian unification. Despite an often harsh anti-clerical atmosphere and the volatile political situation , a number of saints rose to prominence in nineteenth century Piedmont.

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Francesco Casella – “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. Un bilancio”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti. Volume II. Relazioni Regionali: America”

Se l’intreccio fra tradizione e modernizzazione era stato un tratto caratteristico del modello salesiano all’epoca di don Bosco, lo fu altrettanto durante il rettorato dei suoi due successori? Quali furono le modalità varie e forse anche contraddittorie, attraverso cui il modello della “pedagogia povera” di Valdocco e di Mornese si è tradotto nella realtà educativa del mondo salesiano? Quale tipo di “inculturazione” pedagogico-spirituale ebbe luogo all’epoca per aderire alle concrete esigenze del luogo, senza con ciò venir meno all’uniformità ricercata sempre come garanzia di unità e di fedeltà allo spirito del fondatore?».

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Angela Vespa – Lettere circolari di madre Angela Vespa (seconda parte, n° 476-517)

Il contesto di governo di madre Angela Vespa ha per cornice la preparazione e la celebrazione del Concilio Vaticano II (1962-1965).

L’intensa esperienza ecclesiale e la svolta pastorale richiesta dalle mutate situazioni della società incidono fortemente sulla vita dell’Istituto FMA.

Nel contesto sociale, culturale, politico, religioso si avvertiva l’avvento di un’epoca nuova senza che si potessero prevedere con certezza le conseguenze delle mutate situazioni a tutti i livelli. Negli anni 1950-1970 si andava effettuando un radicale cambiamento di mentalità e dunque si vivevano momenti di incertezza e di eccessivo ottimismo alla ricerca di valori nuovi non sempre valutati con retto discernimento.

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Angela Vespa – Lettere circolari di madre Angela Vespa (prima parte, n° 417-475)

Il contesto di governo di madre Angela Vespa ha per cornice la preparazione e la celebrazione del Concilio Vaticano II (1962-1965).

L’intensa esperienza ecclesiale e la svolta pastorale richiesta dalle mutate situazioni della società incidono fortemente sulla vita dell’Istituto FMA.

Nel contesto sociale, culturale, politico, religioso si avvertiva l’avvento di un’epoca nuova senza che si potessero prevedere con certezza le conseguenze delle mutate situazioni a tutti i livelli. Negli anni 1950-1970 si andava effettuando un radicale cambiamento di mentalità e dunque si vivevano momenti di incertezza e di eccessivo ottimismo alla ricerca di valori nuovi non sempre valutati con retto discernimento.

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Michal Vojtáš – La componente metodologica per l’educazione salesiana attuale

Il metodo viene generalmente definito come un percorso o itinerario da seguire per ottenere risultati validi e affidabili in qualsiasi settore dello studio o dell’azione. Il concetto di metodologia può essere legato all’idea di “una” strada che implicitamente suggerisce la linearità del procedimento “unico” da seguire. Si deve notare che oltre ai singoli passi da seguire, i quali potrebbero essere eseguiti anche meccanicisticamente e in una modalità teacher proof, c’è anche un insieme di coordinate che ambientano il percorso in una contesto geografico, storico, culturale, valoriale e identitario. Nell’attuale contributo vogliamo percorrere brevemente alcuni paradigmi storici di metodologia educativa salesiana, per poter proporre i loro superamenti più integrali e più adatti alle esigenze educative contemporanee. Continue reading “Michal Vojtáš – La componente metodologica per l’educazione salesiana attuale”

Aldo Giraudo – Infermità e morte del giovane chierico Luigi Comollo scritta dal suo collega C. Gio. Bosco

Il manoscritto, del quale viene pubblicata l ’edizione critica, insieme ad alcuni quaderni scolastici e qualche panegirico, è tra i più antichi documenti autografi del Santo che ci sono pervenuti. Certamente è anche il più significativo, in quanto testimonianza personale e spirituale.

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Mario Fissore – Il Vade mecum di don Giulio Barberis: spunti di indagine e sguardi d ’insieme

L’autore del “Vade mecum dei giovani salesiani“, don Giulio Barberis (1847-1927), che fu il primo maestro dei novizi salesiani, è una figura chiave per studiare la genesi e lo sviluppo della Congregazione, negli aspetti organizzativi, istituzionali e carismatici.

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Luigi Ricceri – «Lavoro e temperanza» contro l’imborghesimento

Indice:

  • Il sogno di Don Bosco
  • Interrogativi per gli anni Settanta
  • Lavoro e temperanza, binomio inscindibile
  • Il lavoro, una pedagogia e una spiritualità
    • Una missione compiuta in letizia
    • Quando il lavoro si sostituisce alla preghiera
  • L’insegnamento del CGS
  • Invito a un leale confronto
    • Il campo della lotta
    • I richiami pratici dei Regolamenti
  • Il tempo, un tesoro da trafficare
    • Quel servizio salesiano chiamato assistenza
    • Tanti modi per perdere tempo
  • Lo scopo del nostro lavoro: evangelizzare
    • Il tempo libero non sia tempo perso
    • Conclusione.

Periodo di riferimento: 1974

L. Ricceri, «lavoro e temperanza» contro l’imborghesimento, in «Atti del Capitolo Superiore» 55 (1974) 276, 3-47

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

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