“Nei lavori capitolari abbiamo messo in evidenza il nucleo carismatico fondamentale della nostra chiamata: Essere oggi segno ed espressione dell’amore preveniente di Dio per le giovani generazioni (cf Cost 1).
“Nei lavori capitolari abbiamo messo in evidenza il nucleo carismatico fondamentale della nostra chiamata: Essere oggi segno ed espressione dell’amore preveniente di Dio per le giovani generazioni (cf Cost 1).
“Il titolo del documento: Allargate lo sguardo. Con i giovani missionarie di gioia e di speranza esprime l’impegno di dare alla nostra vita e alle nostre comunità educanti ampi orizzonti, coltivando in modo più appassionato il da mihi animas cetera tolle.
Lo spagnolo Ramon Alberdi ha rievocato, con una nota storica, il pensiero e l’attitudine di San Giovanni Bosco riguardo alla realtà giovani-lavoro.
“Gli Atti del Capitolo Generale X V II raccolgono in ordine logico le Relazioni preparate dalle commissioni capitolari in base all’approfondimento dei temi già fatti oggetto di studio nei Capitoli ispettoriali, arricchiti inoltre dall’apporto delle osservazioni, riflessioni e suggerimenti delle suore pervenuti al Centro da tutto l’Istituto.
“La riflessione sul tema del Capitolo: Nella rinnovata Alleanza, l’impegno di una cittadinanza attiva si pone in continuità con quella degli ultimi Capitoli. Nel Capitolo generale XIX l’argomento riguardava l’educazione delle giovani quale apporto specifico delle FMA alla nuova evangelizzazione; nel Capitolo generale XX, l’importanza di essere comunità di donne radicate in Cristo per una missione educativa inculturata. Nell’attuale si riprendono, con altre sfumature, i motivi di fondo dei Capitoli precedenti: il radicamento nell’Alleanza, sorgente di dinamismo vocazionale e di impegno nella missione di educarci ed educare alla cittadinanza evangelica.
Il filo rosso che attraversa le diverse tematiche è l’unità vocazionale, dono e impegno, vissuta nella realtà sempre più diversificata del nostro tempo.
Nelle suggestive varianti di « tempo libero e tempo liberato », la cui estensione e importanza sono intimamente rapportate alla crescita del fenomeno in esame, si occupano due esperti di pastorale giovanile, Mario Pollo e Riccardo Tonelli.
Jean-Marie Petitclerc, incaricato di un foyer di giovani lavoratori a Thaon in Francia, ha presentato una interessante relazione sulla Incidenza della crisi economica sui progetti di formazione, realizzando un’analisi di problemi educativi direttamente inseriti in ambienti giovanili legati in forma diversa al complesso mondo del lavoro.
I dati forniti stagliano facilmente i sintomi di una vasta crisi che ha finito per incidere sulla fisionomia stessa di una civiltà precedentemente scandita dai ritmi tradizionali di lavoro e di tempo lasciato libero dal lavoro stesso: la relazione di Guido Gatti, studioso e docente di teologia morale, presenta i nodi più significativi, dal punto di vista filosofico e teologico, per elaborare una adeguata riflessione su questa realtà che si designa già come nuova civiltà del lavoro e del tempo libero.
Con sfumature proprie adeguate alla condizione e al ruolo della donna, partecipe in forma ancora più precaria e drammatica del fenomeno, si inserisce il contributo Disoccupazione femminile, quale prospettiva? di Enrica Rosanna.
Reinhold Weinschenk in riferimento al quadro panoramico della situazione nella Repubblica Federale Tedesca ha esposto la sua descrizione dopo un decennio di crisi di lavoro per i giovani.
Pasquale Ransenigo in riferimento al quadro panoramico della situazione in Italia ha esposto
la sua descrizione dopo un decennio di crisi di lavoro per i giovani.
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