Don Giovanni Raineri ha trattato il tema di « come rendere giustizia all’emigrato nella società contemporanea », tema che l ’azione salesiana deve oggi affrontare.
Don Giovanni Raineri ha trattato il tema di « come rendere giustizia all’emigrato nella società contemporanea », tema che l ’azione salesiana deve oggi affrontare.
Clara Bargi, volontaria italiana, spiegò in un testo molto vivace: 1) che cosa pensano le Volontarie dei Cooperatori, 2) le note che accomunano e quelle che distinguono le due vocazioni di Cooperatori e di Volontarie, 3) le possibilità di collaborazione apostolica tra Cooperatori e Volontarie.
Un esposto documentato di Maria Pia Onofri, giovane cooperatrice romana, ha presentato « i Giovani Cooperatori d’Italia e le loro prospettive ».
In una “ pastorale aperta e dinamica” (alcuni vescovi la definiscono “ carismatica”), i responsabili della Chiesa locale cercano innanzitutto di scoprire le forze spirituali e apostoliche presenti e operanti in loco o che stanno sorgendo, mirano a valorizzarle al massimo e a coordinarle in un programma concertato insieme con gli interessati.
La comunicazione di Clara Bargi ha illustrato al colloquio come il gruppo dei « non-religiosi viventi nel mondo » si diversificò a sua volta nel secolo ventesimo, e, dopo alcune peripezie, diede vita all’istituto secolare delle Volontarie di Don Bosco, riconosciute giuridicamente nel 1971.
P. José Luis Pérez ha riportato come vedeva la gioventù della seconda metà del xx secolo, mettendo a profitto la sua esperienza di apostolo nella regione di Bilbao e le sue letture sulle nuove generazioni nel mondo.
Infine, P. Joseph Aubry ha collocato la missione salesiana nella Chiesa sgorgata dal Vaticano II. Certe sue conclusioni meritano un’attenzione particolare. Egli chiede, per esempio, ai salesiani se non è necessario concentrare i loro sforzi sulla sola gioventù, e sulla gioventù povera, con certa priorità per i paesi in via di sviluppo.
Il Regolamento di vita apostolica è una lettura razionale presentata in forma aggiornata, stimolante, che vuole rispondere alle richieste di approfondimento e di guida vocazionale nell’itinerario che ogni cooperatore cerca di portare a felice termine come “salesiano nel mondo”. In tale senso, questo commento fa meditare e dà spazio il più possibile ai vari ambiti, agli elementi concorrenti e ai dinamismi carismatici che oggi, specialmente dopo la esortazione apostolica “Christifideles laici”, possono servire per qualificare con competenza, la specifica vocazione secolare e salesiana del Cooperatore. Continue reading “Consulta Mondiale,Dicastero per la Famiglia Salesiana – Regolamento di vita apostolica – Commento ufficiale”
Invero il buon Michele, definito, come leggemmo, buono di cuore, ci presenta, tra i lineamenti del suo bollènte temperamento, quella forma di buon cuore che si chiama generosità, nella quale cioè si contiene il lavoro volitivo di una virtù attiva; quello di donarsi, di spendersi per gli altri.
Su d’un argomento di così viva attualità per la presente sessione, e di così sicuro interesse scientifico, verte la mia comunicazione. Gli obbiettivi che essa persegue sono principalmente tre : 1) Genesi della divozione di Maria S S . Ausiliatrice in S. Giovanni Bosco; 2) Sue caratteristiche e sua giustificazione teologica; 3) Le iniziative e le opere avviate dal Santo per la diffusione del culto a Maria sotto il titolo di Auxilium Christianorum.
Lo spunto di questo mio studio sull’attività editoriale e libraria di Don Bosco mi è stato dato dalla lettura della Vita di S. Antonio Maria Claret scritta dal P. Cristóbal Fernàndez C. M. F. (1). In essa, a pag. 564, si legge un giudizio di Pio XI su Don Bosco in paragone col Claret, che mi lasciò veramente sorpreso.
Continue reading “Eugenio Valentini – Don Bosco e l’apostolato della stampa”
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