Gli scritti inviati da don (mons.) Fagnano al “Bollettino Salesiano” dalla Patagonia e dalla Terra del Fuoco hanno lunghezze diverse. Si va da una sola pagina fino a relazioni molto lunghe, spesso pubblicate a puntate in numeri successivi.
Gli scritti inviati da don (mons.) Fagnano al “Bollettino Salesiano” dalla Patagonia e dalla Terra del Fuoco hanno lunghezze diverse. Si va da una sola pagina fino a relazioni molto lunghe, spesso pubblicate a puntate in numeri successivi.
Più che una cronaca della difficile fondazione delle missioni salesiane in Ecuador, il mio vuole essere un tentativo per contestualizzare questo fatto storico, mettendo in risalto le difficoltà che ne resero laborioso l’inizio, ed i problemi politici che ne frenarono lo sviluppo. Seguendo lo svolgersi degli avvenimenti è facile apprezzare l’abilità e la tenacia del primo successore di don Bosco per districarsi in uno scenario assai complesso.
Continue reading “Juan Bottasso – Don Rua e le missioni dell’Ecuador”
La relazione esamina la figura di don Michele Rua, primo successore di don Bosco, come fedele interprete, realizzatore, consolidatore e continuatore del carisma del fondatore in tutte le sue dimensioni.
Il primo mandato di don Rua come Rettor maggiore è durato dal 1888-1898, in base alla nomina (precedente) da parte di Leone XIII, riconfermato dallo stesso papa.
Indice:
La risonanza nazionale ed internazionale del nome di don Bosco, la sua fama in alcuni ambienti vaticani, la sua nota sollecitudine per le missioni ad gentes e gli emigrati italiani in America Latina, la «propaganda» dei loro esiti positivi effettuata attraverso il «Bollettino Salesiano», furono all’origine delle richieste che pervennero ai salesiani di Torino di fondare opere negli Stati Uniti.
Indice:
La “grande guerra” 1914-1918 con gli inquieti anni che la precedettero e la seguirono poteva diventare fatale alla vita degli oratori. Poteva esserlo ancor più in Italia con il gran numero di salesiani alle armi. Ma i responsabili della direzione della Società salesiana, con in capo il Rettor Maggiore don Albera, fecero di tutto perché l’opera tipica di don Bosco non solo continuasse la sua missione, anzi accrescesse la propria vitalità ed anche in numero.
Continue reading “Pietro Braido – L’Oratorio salesiano vivo in un decennio drammatico (1913-1922)”
Nella ricerca storica, l’introduzione e conoscenza di don Bosco nell’ambiente tedesco risale al 1883, anno di pubblicazione di un’opera francese del medico dott. Charles D’Espiney, sulla sua persona e sulle sue opere. Il testo fu presto tradotto in lingua tedesca. Negli ambienti colti, con attenti interessi per la soluzione dei problemi sociali, la fama di don Bosco, divenne materia di conversazione. Le sue opere acquistarono una certa riputazione, la stampa riferiva sulla sua persona e sul su carisma, pero circostanze politiche impedivano l’entrata della congregazione salesiana in Germania.
Dobbiamo subito dire che il periodo della vita salesiana del Primate di Polonia, card. August J. Hlond non è stato, finora, oggetto di uno studio monografico. Perciò non stupisce il fatto che il suo operato salesiano sia davvero poco conosciuto, se non addirittura ignorato.
Indice:
Indice:
Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.