F. Desramaut ha fatto un’esposizione su « la comunicazione nella comunità salesiana del secolo XIX ».
F. Desramaut ha fatto un’esposizione su « la comunicazione nella comunità salesiana del secolo XIX ».
Don Giovanni Raineri ha trattato il tema di « come rendere giustizia all’emigrato nella società contemporanea », tema che l ’azione salesiana deve oggi affrontare.
Una conclusione generale si è imposta: questi cristiani, riuniti in nome della loro fede e in qualità di figli di Don Bosco, ritennero di poter con ragione riflettere su un problema sociale e culturale.
La prossima ricorrenza del centenario del Bollettino Salesiano, fondato da Don Bosco a Torino nel 1877, spiega in gran parte la scelta del tema dell’ottavo colloquio internazionale sulla vita salesiana, tenutosi a Eveux, presso L’Arbresle (Francia), dal 22 al 27 agosto 1976.
Può darsi che tentando di affrontare il problema della giustizia concreta, quale si pone a un ispettore « medio » (responsabile teorico della « politica » della sua ispettoria anche in fatto di giustizia), possa contribuire a rendere più degno di fede il titolo del nostro confronto che preferirei leggere così: « L ’impegno della Famiglia salesiana per la giustizia ».
Enrica Rosanna ha presentato una lezione particolarmente chiara, dal titolo: « Linee orientative per uno studio sulla condizione della donna nella società contemporanea ».
Il sig. August Vanistendael ha presentato un campo ben definito geograficamente: « Le idee in materia di giustizia sociale difese dai cristiani dell’America Latina ». La sua personale conoscenza dei problemi e degli uomini di tale parte del mondo lo rendeva particolarmente qualificato a questo compito.
La conferenza di Don Riccardo Tonelli ha optato per una giustizia creatrice: « Giustizia è creare un ordine nuovo », affermò. Educare alla giustizia è assicurare ai giovani la capacità di assumere responsabilità personali e di giudicare le strutture sociali e politiche « con criticità e realismo ».
Don Ramon Alberdi ci ha fatto ascoltare la voce di Don Rodolfo Fierro Torres (1879-1974), assai rinomato nel suo paese, le cui affermazioni manifestate negli anni che precedettero la prima guerra mondiale avevano delle risonanze nuove: « L’operaio ha i suoi diritti, diritti sacri — diceva nel 1911 — ; ha la sua dignità, e bisogna che l ’una e gli altri gli siano riconosciuti. Ma occorre anche insegnargli ad usarne (…).
Don Mario Moro ha sviluppato alcune considerazioni sulla giustizia nel mondo contemporaneo.
Francesco Missaglia si è sforzato di mostrare che la giustizia sociale è oggi al servizio della persona: « La persona umana è quindi il fine inviolabile, non riducibile mai a mezzo. Tutto il resto, realtà naturale e collettive, politiche e sociali, società e Stato sono mezzi e valori strumentali a questo fine: lo sviluppo della persona umana.
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