La relazione della seconda giornata di G. Stickler aiutò a riflettere sugli anziani partendo dal vissuto psicologico della condizione dell’anziano.
La relazione della seconda giornata di G. Stickler aiutò a riflettere sugli anziani partendo dal vissuto psicologico della condizione dell’anziano.
La relazione della seconda giornata di J. Aubry aiutò a riflettere sugli anziani partendo dai dinamismi spirituali della condizione dell’anziano.
La prodigiosa expansión de la obra salesiana en América coincide con el periodo del Rectorado de don Miguel Rua (1888-1910). La multiplicidad de fundaciones y la urgencia de asegurar la identidad y la calidad de vida salesiana en América, constituían una preocupación prioritaria en la responsabilidad de don Rua, Rector Mayor, para el gobierno de la Congregación. Continue reading “Thelían Argeo Corona Cortés – “La visita de don Albera a las casas de América, 1900-1903. Una estrategia de animación y gobierno en el rectorado de don Rua”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”
A don Jacques Schepens fu affidato il momento del Bilancio conclusivo dei lavori di queste giornate del Colloquio 1987.
In questo articolo viene riportata l’Omelia della solenne concelebrazione conclusiva del XX di fondazione dei Colloqui Internazionali sulla Vita Salesiana.
A questo momento fu affidato il compito di guardare all’oggi e alle possibili proiezioni future degli orientamenti educativi e pastorali.
Nel presente articolo viene riportata l’omelia della solenne concelebrazione di ringraziamento per i 20 anni di vita e di attività dei Colloqui Internazionali sulla Vita Salesiana.
Don Jacques Schepens ha presentato « le condizioni e le leggi psicologiche della comunicazione nei gruppi primari ». Si è sforzato di dimostrare che le relazioni intracomunitarie sono diverse.
Un cooperatore italiano, Giuseppe Giannantonio, professore a Roma, ha presentato la sua esperienza di cooperatore contemporaneo, entrato in « un momento particolarmente significativo e qualificante della storia dell’associazione: è quel delicato periodo in cui si cominciò il lavoro di trasformazione, di riqualificazione, di ammodernamento dell’associazione.
Alcuni valori, alcune strutture e alcuni obiettivi comuni unificano questa la Famiglia Salesiana. Don Raimondo Frattallone ha descritto alcuni di questi valori nella sua relazione sullo « spirito della Famiglia salesiana ».
La realtà giovanile da molto tempo viene considerata ormai come un vettore o indicatore di cambiamento sociale, sia da parte dei garanti dell’ordine costituito, fosse solo per inquietarsi delle loro eventuali spinte innovative fuori dagli schemi consolidati, sia da parte dei progressisti, fosse solo per godere della loro capacita di contestazione.
Continue reading “Cosimo Semeraro – La Festa nell’esperienza giovanile del mondo salesiano”
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