Mario Pollo,Riccardo Tonelli – “Animazione”, in “Progetto Educativo Pastorale”

Con il termine animazione alcuni indicano un insieme di attività di tipo ricreativo-ludico, altri attività di tipo espressivo quali quelle teatrali e infine altri ancora attività di tipo psico-sociale volte a innescare processi vagamente terapeutici e/o di apprendimento nei gruppi umani.

L’elencazione potrebbe continuare ben oltre, ma questa raccoglie già l’insieme più significativo delle concezioni dell’animazione che percorrono la scena educativa. Ognuna di queste concezioni, se non sempre ha a monte riflessioni di ordine teorico, perlomeno ha una serie significativa di sperimentazioni consolidate che tendono a divenire normative nei confronti di ogni ulteriore pratica di animazione.

Già dalla considerazione di queste tre concezioni dell’animazione, e quindi lasciando da parte le molte altre concezioni esistenti, emerge con chiarezza come la parola animazione rappresenti nella nostra cultura un insieme assai vasto di attività aventi tra di loro anche scarsa affinità.

L’eccessiva ampiezza delle funzioni sociali designate con la parola animazione rende la stessa alquanto ambigua o perlomeno testimonia dei complessi significati che sono embricati in essa a vari livelli di profondità.

 

Indice:

  • 1. Cosa è l’animazione culturale
  • 2. Componenti metodologiche
  • 3. Obiettivi dell’animazione culturale
  • 4. Perché l’animazione culturale oggi
  • 5. Gli strumenti dell’animazione
  • 6. L’animazione nella pastorale
  • 7. L’animazione culturale e pastorale nel progetto educativo

Periodo di riferimento: 1984 – 1984

M. Pollo-R. Tonelli, Animazione, in J. Vecchi-J. M. Prellezo (Edd.), Progetto Educativo Pastorale. Elementi modulari, LAS, Roma, 1984, 285-309.

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