Piera Cavaglià – Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese

Il contributo accosta, dal punto di vista storico-pedagogico, l’esperienza educativa di S. Marza D. Mazzarello e della prima comunità educativa di Mornese (Alessandria).

Dopo aver considerato tale esperienza nella pluralità dei suoi protagonisti e nelle loro reciproche relazioni, si passa a focalizzare alcune scelte metodologiche, indicatori decisivi della fecondità pedagogica dell’ambiente educativo in esame.

  1. Una maestra di saggezza educativa
  2. Una rete di relazioni e di interrelazioni reciproche
  3. Un progetto di educazione integrale
    • Il concetto di educazione come saggezza nel prendersi cura
    • Solidarietà e popolarità
    • Cultura e istruzione
    • Accettazione e superamento del limite
    • Il criterio della preventività
    • Vivace e gioiosa spiritualità

Periodo di riferimento: 1872 – 1878

Piera Cavaglià, Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese, in Rivista di Scienze dell’Educazione 30(1992)2, 171-197.

Barbara Noto,Piera Cavaglià – La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco

La ricerca, in gran parte basata su fonti inedite, presenta una scuola femminile fondata da don Bosco e ispirata al suo metodo educativo. Essa è una delle prime scuole gestite dalle Figlie di Maria Ausiliatrice vivente la Confondatrice dell’Istituto, Suor Maria Domenica Mazzarello.

Attraverso un complesso itinerario storico-pedagogico emerge l’identità di una comunità dedita all’educazione della donna e alla formazione delle maestre, in un coraggioso impegno di adeguamento alla legislazione scolastica vigente e, al tempo stesso, di fedeltà al progetto educativo salesiano.

  1. Il contesto socio-culturale di Vallecrosia
  2. La genesi e l’identità educativa della scuola “Maria Ausiliatrice”
    • Le FMA a Vallecrosia
  3. Il progetto educativo della scuola elementare
    • La scuola elementare
  4. La scuola materna
  5. La scuola complementare
  6. La scuola normale
  7. La comunità educante
    • L’educandato
    • Le educatrici e lo stile dei rapporti
    • La formazione delle educatrici
    • Le attività extra-scolastiche
    • Gli insegnanti
  8. I rapporti della comunità educante con le istituzioni
    • Le famiglie
    • La diocesi

Periodo di riferimento: 1876 – 1923

Piera Cavaglià – Barbara Noto, La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco, in Rivista di Scienze dell’Educazione 36(1998)1, 15-70.

Maria Dosio – La “vicenda religiosa” di Laura Vicuña (1891-1904) sullo sfondo della religiosità preadolescenziale

L’autrice accosta la «vicenda religiosa» di Laura Vicuña – una preadolescente cilena di singolare sensibilità spirituale – sullo sfondo della religiosità preadolescenziale e dell’ambiente educativo proprio delle istituzioni salesiane.

L’attenzione è particolarmente rivolta allo studio del tipo di rapporto che Laura stabilì con Dio, al fine di verificare se questa preadolescente ha raggiunto, nella sua breve esistenza, quella che è la méta ultima di ogni educazione cristiana: la vita di comunione con Dio.

  1. La religiosità nell’età preadolescenziale
  2. L’ambiente educativo salesiano
  3. La “vicenda religiosa” di Laura Vicuña
    • I fatti della vita di Laura
    • Dentro i fatti
      • L’impatto di Laura con l’ambiente del Collegio
      • Laura di fronte al dato religioso
      • Laura e la sua maturità di fede

Periodo di riferimento: 1891 – 1904

Maria Dosio, La “vicenda religiosa” di Laura Vicuña (1891-1904) sullo sfondo della religiosità preadolescenziale, in Rivista di Scienze dell’educazione 26(1988)1, 27-66.

Francesco Motto – L’edizione critica dell’Epistolario di S. Giovanni Bosco. L’edizione critica del I volume dell’Epistolario nelle sue scelte metodologiche

L’autore dell’edizione critica del primo volume delle lettere di don Giovanni Bosco dal 1835 al 1863 presenta il piano editoriale dell’opera a cura dell’Istituto Storico Salesiano. Delle lettere di don Bosco esisteva una raccolta curata da don Eugenio Ceria negli anni cinquanta, ma dagli studiosi si sentiva l’urgenza non solo di completarla con centinaia di lettere inedite, ma anche di impostarne l’edizione con criteri scientifici più rigorosi. È quello che si è cercato di fare col nuovo Epistolario, previsto in 7 /8 volumi, di oltre 700 pagine ciascuno, per un totale di circa 5.000 lettere, un terzo delle quali sconosciute ai più. L’auspicio è che l’opera, l’impresa si dovrebbe forse dire, possa essere completata nel prossimo quindicennio.

  1. Passato, presente e futuro del progetto
  2. Fasi del lavoro
  3. Il primo volume dell’Epistolario
  4. Alcuni punti fermi
  5. Novità?
  6. Conclusione

Periodo di riferimento: 1835 – 1863

Francesco Motto, L’edizione critica dell’Epistolario di S. Giovanni Bosco. L’edizione critica del I volume dell’Epistolario nelle sue scelte metodologiche, in Rivista di Scienze dell’Educazione 31(1993)1, 13-53.

Alberto Monticone – Approccio storico alle lettere di don Bosco

Il contributo si propone di indicare alcune direzioni interpretative emergenti dalla lettura delle lettere scritte da don Bosco nel periodo che va dal 1835 al 1863 e che sono contenute nel primo volume dell’Epistolario edito da Francesco Motto. Tali fonti riguardano la prima fase dell’attività del santo educatore. Le lettere descrivono un don Bosco fortemente immerso nei grandi problemi europei dell’assistenza ai poveri dimostrando il suo approccio originale al pauperismo. Evidenziano pure i suoi numerosi contatti con le autorità politiche dello Stato Sabaudo denotando come la sua iniziativa si collochi, dal punto di vista storico-politico, in piena sintonia con la vita della Torino della metà dell’Ottocento, con i suoi problemi e anche il suo tipo di struttura politico-amministrativa.

Periodo di riferimento: 1835 – 1863

Alberto Monticone, Approccio storico alle lettere di don Bosco, in Rivista di Scienze dell’educazione 31(1993)1, 22-31.

Rachele Lanfranchi – Rosmini-Don Bosco: istanze pedagogico-educative di un rapporto

Il contributo si propone di rilevare alcune istanze pedagogico-educative nel rapporto epistolare Rosmini-don Bosco con l’obiettivo di far intravedere alcuni interessi pedagogico-educativi come risultano dal rapporto epistolare tra Rosmini-don Bosco e alcuni membri dell’Istituto della Carità tra il 1845 e il 1855.

  1. Premessa
  2. Le lettere ritraggono l’uomo
  3. Per una corretta lettura dell’Epistolario
  4. Carità operosa
  5. Stima e fiducia reciproche
  6. Attenzione e amore pedagogici
  7. Questioni economiche o educative?
  8. L’uomo dal “cuore grande” all’uomo che “pensa in grande”

Periodo di riferimento: 1845 – 1855

Rachele Lanfranchi, Rosmini-Don Bosco: istanze pedagogico-educative di un rapporto, in Rivista di Scienze dell’educazione 35(1997)2, 277-293.

Cristina Festa – Maddalena Morano: maestra ed educatrice in Piemonte nella seconda metà dell’Ottocento

L’articolo affronta lo studio dell’esperienza educativa della maestra Maddalena Morano nei primi trent’anni di vita (1847-1878) da lei trascorsi in Piemonte. Sullo sfondo della storia della scuola e dell’istruzione popolare, vengono evidenziati i fattori che contribuirono alla sua maturazione come donna e come maestra a partire dall’ambiente familiare, scolastico e parrocchiale. La riflessione verte inoltre sui tratti del suo stile educativo nel quale convergono doti umane, competenza professionale e coerenza di vita cristiana.

  1. Linee del suo itinerario biografico
  2. La scuola in Piemonte nell’Ottocento
  3. La formazione umana e didattica di Maddalena Morano
    • La famiglia
    • La scuola
    • La parrocchia
  4. L’esperienza educativa e didattica
    • Educatrice all’asilo di Buttigliera d’Asti
    • Maestra nella scuola elementare a Montaldo Torinese

Periodo di riferimento: 1847 – 1978

Festa Cristina, Maddalena Morano: maestra ed educatrice in Piemonte nella seconda metà dell’Ottocento, in Rivista di Scienze dell’educazione 38(2000)3, 349-386.

Marcella Farina – Un cuore ecclesiale sulla scia di don Bosco

Il saggio vuole evidenziare un tratto fondamentale della personalità di don Egidio Viganò: la sua peculiare ecclesialità. Dopo aver delineato un breve profilo biografico) viene presentato sinteticamente il suo pensiero ecclesiologico espresso nella sua tesi di laurea in teologia un’opera di grande afflato mistico e di profondo rigore logico che prende in considerazione autori noti nella storia dell’ecclesiologia per la capacità profetica e la fedeltà al ricco patrimonio dottrinale. Un rilievo singolare è dato a S. Tommaso d’Aquino ricompreso e attualizzato. Già in questo primo lavoro scientifico emergono le coordinate fondamentali del pensiero di don Egidio Viganò, un pensiero che meriterebbe di essere approfondito perché contiene un “non ancora detto” che fa progredire la civiltà.

  1. Premessa
  2. Un cuore oratoriano
  3. Verso il concilio nella grazia della comunione
    • Sentieri di rinnovamento ecclesiologico
    • La consapevolezza di un successo per il Regno
    • Una metodologia: l’attualità delle radici
    • Un’ecclesiologia mistica universale
  4. Per concludere aprendo il cammino

Periodo di riferimento: 1996 – 1996

Marcella Farina, Un cuore ecclesiale sulla scia di don Bosco, in Rivista di Scienze dell’educazione 34(1996)1, 29-60.

Marcella Farina – Nell’esultanza dell’Eucarestia e di Maria per una mistica apostolica-educativa al femminile

Il saggio è un tentativo di rilettura del mistero di Cristo in prospettiva eucaristica esplicitando alcune linee apostoliche educative coniugate con alcune istanze emergenti dal femminismo contemporaneo più propositivo. Dopo una breve riflessione epistemologica (Un pensare nell’esultanza di generazione in generazione), si considera il mistero dell’incarnazione (Il verbo fatto carne nutre di sé l’umanità), la vicenda missionaria (Abbiamo solo cinque pani e due pesci) e il mistero pasquale (Nella Cena il banchetto universale) di Gesù; si conclude proponendo un compito da svolgere nella direzione della carità/maternità simbolica.

  1. Premessa
  2. Un pensare nell’esultanza di generazione in generazione
  3. Il Verbo fatto carne nutre di sé l’umanità
    • Mangiatoia e mensa
    • Fino a che Egli venga
    • La mia carne è vero cibo
  4. Abbiamo solo cinque pani e due pesci
  5. Nella cena il banchetto universale
    • La notte in cui fu tradito
    • L’Eucarestia simbolo che cosmicizza, somatizza, responsabilizza

Periodo di riferimento: 1997 – 1997

Marcella Farina, Nell’esultanza dell’Eucarestia e di Maria per una mistica apostolica-educativa al femminile, in Rivista di Scienze dell’educazione 35(1997)2, 201-241.

Mara Borsi,Piera Cavaglià – La relazione di don Bosco con le donne secondo alcuni contributi storico-biografici

L’articolo si propone di verificare se nei principali studi storico-biografici su S. Giovanni Bosco viene considerato l’apporto delle donne all’opera educativa del santo e come viene presentato dagli Autori il rapporto che egli stabilì con il mondo femminile. Vengono soprattutto esaminati i contributi dei primi biografi e di alcuni più noti studiosi contemporanei di don Bosco.

  1. La relazione di don Bosco con le donne nelle Memorie Biografiche
    • La relazione di don Bosco con le donne secondo l’interpretazione di Lemoyne
    • La relazione di don Bosco con le donne secondo l’interpretazione di Amadei e Ceria
  2. La relazione di don Bosco con le donne nella biografia del Du Boys
  3. La relazione di don Bosco con le donne secondo alcuni studi recenti (1960-1989)

Periodo di riferimento: 1815 – 1888

Piera Cavaglià – Mara Borsi, La relazione di don Bosco con le donne secondo alcuni contributi storico-biografici 29(1991)1, 17-46.

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