Pietro Stella – Don Bosco e Bartolo Longo

Bartolo Longo ricordava l’incontro avuto con don Bosco a Torino nel maggio 1885 come un fatto importante e decisivo. Nei pochi minuti d’intimo colloquio lui, giovane avvocato meridionale, chiese al prete piemontese, ormai settantenne, che gli svelasse come aveva fatto a «conquistare il mondo». «Caro avvocato, avrebbe risposto don Bosco, il mio segreto è questo: mando il mio giornale a chi lo vuole e a chi non lo vuole». Bartolo Longo «capì». «La forza propulsiva della sua grande idea di fede e di carità» doveva essere la stampa periodica, diffusa il più ampiamente possibile e inviata anche a coloro che non pagavano. Continue reading “Pietro Stella – Don Bosco e Bartolo Longo”

Pietro Stella – Sant’Aventino, san Domenico Savio e alcune questioni di storia

Fra le testimonianze che don Bosco sollecitò all’Oratorio su Domenico Savio annunziandone la morte, una ve n’è, dovuta al giovane Giusto Ollagnier. È una scrittura autografa senza data, in cui non si fa riferimento alla Vita scritta da Don Bosco, bensì alla «intenzione» che questi manifestò «di voler sapere qualche buona azione o parole dell’eccellente giovane fu Savio
Domenico». Il giovane narra che Domenico Savio da qualche tempo soffriva mal di testa e gli chiese se «per caso» non conoscesse qualche buona preghiera da rivolgere a S. Aventino, «protettore pel mal di capo». Avutala, insieme si recarono in chiesa più volte per recitarla. Continue reading “Pietro Stella – Sant’Aventino, san Domenico Savio e alcune questioni di storia”

Pietro Stella – Don Bosco e il titolo mariano “Auxilium Christianorum” tra politica e religiosità popolare

Com’è noto, gli anni 1862-68 furono cruciali per la religiosità mariana di don Bosco. Nonostante la fondazione della compagnia dell’immacolata tra i suoi giovani nel 1855; nonostante avesse pubblicato nel 1858 Il mese di maggio consacrato a Maria SS. Im macolata, le sue preferenze dopo il 1862 si concentrarono in modo dominante e definitivo sul titolo mariano Auxilium Christianorum. Continue reading “Pietro Stella – Don Bosco e il titolo mariano “Auxilium Christianorum” tra politica e religiosità popolare”

Pietro Stella – Per una storia dell’agiografia in età contemporanea. Il “giovanetto Savio Domenico” (1859) di san Giovanni Bosco

In questi ultimi decenni anche in Italia nei cultori di storia contemporanea si è resa più viva l’attenzione all’agiografia. Grazie in particolare alla intersezione delle scienze storiche con la sociologia e l’antropologia culturale, il sacro, il santo, la santità, i santuari, i riti ad essi correlati vengono ormai percepiti dai contemporaneisti come fattori non trascurabili sia che si studi in generale la politica, sia che si affrontino temi specifici, come la storia di “genere” o l’impatto del mondo occidentale con altre culture. Continue reading “Pietro Stella – Per una storia dell’agiografia in età contemporanea. Il “giovanetto Savio Domenico” (1859) di san Giovanni Bosco”

Waldemar Witold Z˙urek – L’ attività pastorale-educativa dei Salesiani nelle nuove repubbliche dell’unione sovietica: I condizionamenti sociali e politici dell’apostolato Salesiano

Nel 1939, quando scoppiò la seconda guerra mondiale, i salesiani delle due ispettorie polacche, di san Stanislao Kostka e di san Giacinto, lavoravano raggruppati in 46 centri di cui 11 pastorali. Durante la guerra subirono grandi perdite. Assassinati nei campi di concentramento nazisti, nelle selvagge terre dei gulag sovietici, incarcerati e spesso torturati nelle prigioni sovietiche e/o tedesche, offrivano la vita al Signore in sacrificio per la fede, per il sacerdozio e il lavoro con i giovani nello spirito di san Giovanni Bosco e per la patria. Questo genere di impegno, che essi stessi consideravano anche l’espressione del proprio patriottismo, era ritenuto dai tedeschi estremamente ostile.

Periodo di riferimento: 1939 – 1946

W. W. Zurek, L’ attività pastorale-educativa dei Salesiani nelle nuove repubbliche dell’unione sovietica: I condizionamenti sociali e politici dell’apostolato Salesiano, in L’educazione salesiana in europa negli anni difficili del XX secolo, LAS, Roma, 2007, 470-499

Jarosław Wa˛sowicz – La lotta per la conquista della gioventù nella “Polonia Staliniana”: L’esempio di alcuni istituti Salesiani

Il 24 maggio 1946 l’Episcopato di Polonia convocato dal Primate August Hlond si riunì in una conferenza presso il Santuario claramontano di Cze˛stochowa e, discutendo i problemi sorti in seguito alla presa del potere in Polonia da parte dei comunisti dopo la seconda guerra mondiale, rilevò anche i pericoli che tale fatto comportava per la giovane generazione polacca.

Periodo di riferimento: 1946 – 1960

J. Wasowicz, La lotta per la conquista della gioventù nella “Polonia Staliniana”: L’esempio di alcuni istituti Salesiani, in L’educazione salesiana in europa negli anni difficili del XX secolo, LAS, Roma, 2007, 458-468

Bernadeta Lewek – Attività educativa delle FMA in Polonia: Dal 1922 agli inizi degli anni ’60

In questa ricerca non si vuole solamente richiamare un passato carico di difficoltà legate a fattori politici, economici, sociali e culturali. Prima di tutto si cerca di rivolgere uno sguardo attento alla realtà educativa delle FMA in Polonia a partire dall’arrivo fino agli anni ’60, rilevando una perseverante, a volte drammatica sollecitudine per mantenere vivo lo spirito e la prassi del carisma dei Santi Fondatori, San Giovanni Bosco e Santa Maria Domenica Mazzarello. L’indagine mira pertanto a indicare come le FMA hanno potuto realizzare questo compito, collocandosi fedelmente nella storia della chiesa, della nazione e dell’Istituto. Mi rendo conto che la riflessione sarà molto limitata e si fermerà solamente ai dati e agli eventi più significativi, trascurando forse quelli impliciti, quasi nascosti ma altrettanto importanti per una ricerca storica.

Periodo di riferimento: 1922 – 1969

B. Lewek, Attività educativa delle FMA in Polonia: Dal 1922 agli inizi degli anni ’60, in L’educazione salesiana in europa negli anni difficili del XX secolo, LAS, Roma, 2007, 440-456

Stanisław Wilk – Salesiani nella vita religiosa della Polonia occupata (1939-1945): Tentativi di lavoro educativo

Vita religiosa e attività pastorale e didattico-educativa della Chiesa cattolica durante la seconda guerra mondiale, e perciò degli ordini e delle congregazioni religiose, erano condizionate dalla situazione dominante nei vari territori amministrativi della Polonia occupata. Nel 1937 c’erano in Polonia 341 case religiose con 6431 membri, di cui 1663 sacerdoti, 2141 chierici e 2626 frati. Esistevano 99 parrocchie affidate ai religiosi, con 227 sacerdoti; e inoltre i religiosi avevano la cura di 39 santuari, 9 case per esercizi spirituali, 8 scuole elementari, 13 ginnasi, 12 scuole professionali, 35 seminari minori, 26 collegi, 9 orfanotrofi e 11 case di educazione. Le scuole gestite dai religiosi erano frequentate da 10.000 allievi, nelle case di educazione c’erano 4500 allievi, la stampa religiosa contava 57 titoli.

Periodo di riferimento: 1939 – 1945

S. Wilk, Salesiani nella vita religiosa della Polonia occupata (1939-1945): Tentativi di lavoro educativo, in L’educazione salesiana in europa negli anni difficili del XX secolo, LAS, Roma, 2007, 427-438

Jan Piskurewicz – Le ideologie, l’educazione e l’istruzione scolastica nell’Europa della prima metà del XX secolo

Nel periodo che precedette la prima guerra mondiale l’Europa fu attraversata da una grande ondata di liberalismo pedagogico. Essa fu ispirata dai progressi della psicologia che stavano dimostrando tutta la dannosità dei principi educativi fino ad allora seguiti e rivendicando un maggiore rispetto per la personalità dell’educando.

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Morand Wirth – I salesiani in Europa (1875-1962). Sviluppo, condizionamenti e strategie

Nel 1875 era giunto il momento in cui la Società salesiana, definitivamente
approvata dalla Santa Sede l’anno precedente, forte di circa duecentocinquanta
membri e circondata da una fama crescente, si accinse ad estendere il suo campo
d’azione, non solo in Italia, ma anche in alcuni paesi d’Europa. Continue reading “Morand Wirth – I salesiani in Europa (1875-1962). Sviluppo, condizionamenti e strategie”

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