Rispetto alle possibilità di salvezza racchiuse nella religiosità popolare, lo studio fu completato e approfondito da Albert Verwilghen con la trattazione « La religione popolare nei recenti documenti del magistero ecclesiastico ».
Rispetto alle possibilità di salvezza racchiuse nella religiosità popolare, lo studio fu completato e approfondito da Albert Verwilghen con la trattazione « La religione popolare nei recenti documenti del magistero ecclesiastico ».
Trovo più che giusto che in un incontro come questo si parli anche dell’America latina, sia perché è l’unico continente totalmente cristiano e in continua crescita, sia perché D. Bosco ha mostrato una certa predilezione nei suoi confronti.
Dando alle stampe queste pagine riguardanti il convegno di studio di Maribor è doveroso ribadire la gratitudine, di organizzatori e partecipanti, a Anton Kosir, ispettore salesiano di Lubiana, che, sostenuto da validi collaboratori locali, ci ha permesso di celebrare con viva soddisfazione di tutti in Slovenia il XV Colloquio Internazionale di Studi Salesiani su « Religiosità popolare e giovani »: cosa giudicata, alcuni anni addietro, irrealizzabile.
La prima giornata fu dedicata ad elencare ed illustrare gli elementi necessari per una definizione della religione popolare. Vito Orlando si assunse l’onere e il rischio di definire la religione popolare: concetto quanto mai complesso e profondamente ambiguo.
Luis Gallo ha trasmesso le sue considerazioni sulle possibilità di salvezza racchiuse nella religiosità popolare.
Il bilancio dell’impresa voluta e realizzata dai Colloqui Internazionali è sintetizzato nella precisa individuazione dei nuclei più significativi, emersi durante i proficui e densi lavori del convegno di Madrid, da Mario Midali.
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Viene riportata la lista dei partecipanti al XIV Colloquio Internazionale sulla Famiglia Salesiana.
In seguito hanno trovato spazio le analisi di due specialisti di problemi educativi, direttamente inseriti in ambienti giovanili legati in forma diversa al complesso mondo del lavoro: la prima è quella di Albert Van Hecke, riguardo alla scuola tecnica di Hechtel in Belgio.
E, sebbene lo specifico dell’attività degli ordini e congregazioni religiose non è la trasformazione delle strutture socio-economiche, in alcuni paesi i religiosi, organizzandosi e unendosi insieme, hanno preso espressamente posizione a favore dei giovani disoccupati con concrete iniziative che vale la pena conoscere e utilizzare: a tale esigenza risponde l’intervento presentato da Francisco Rodriguez De Coro di Madrid, inserito in un movimento di religioso nato nel suo paese per meglio mettersi all’ascolto e al servizio dei giovani privi di occupazione lavorativa.
E, sebbene lo specifico dell’attività degli ordini e congregazioni religiose non è la trasformazione delle strutture socio-economiche, in alcuni paesi i religiosi, organizzandosi e unendosi insieme, hanno preso espressamente posizione a favore dei giovani disoccupati con concrete iniziative che vale la pena conoscere e utilizzare: a tale esigenza risponde l’intervento presentato da Kees Van Luyn di Assel (Olanda), inserito in un movimento di religioso nato nel suo paese per meglio mettersi all’ascolto e al servizio dei giovani privi di occupazione lavorativa.
Lo spagnolo Ramon Alberdi ha rievocato, con una nota storica, il pensiero e l’attitudine di San Giovanni Bosco riguardo alla realtà giovani-lavoro.
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