Don Enzo Bianco ha presentato il Bollettino Salesiano del dopo-capitolo generale speciale (1972 1976) in un saggio autorevole e ben documentato che ha conferito un giusto risalto al centenario del periodico.
Don Enzo Bianco ha presentato il Bollettino Salesiano del dopo-capitolo generale speciale (1972 1976) in un saggio autorevole e ben documentato che ha conferito un giusto risalto al centenario del periodico.
La « pedagogia della comunicazione », titolo generale del terzo giorno, ha obbligato gli autori a nuove considerazioni di indole generale. Don Riccardo Tonelli ha illustrato alcune « prospettive strutturali » sulla comunicazione comunitaria.
Don Jacques Schepens ha presentato « le condizioni e le leggi psicologiche della comunicazione nei gruppi primari ». Si è sforzato di dimostrare che le relazioni intracomunitarie sono diverse.
Dal presente articolo si è riscontrata una chiara impressione che, a distanza di cento anni, lo stile della comunicazione salesiana ha registrato una notevole evoluzione.
Da tale relazione si ebbe chiara l’impressione che, a distanza di cento anni, lo stile della comunicazione salesiana aveva registrato una notevole evoluzione. Il suo carattere essenziale venne messo in risalto in modo particolare per le Volontarie di Don Bosco, abitualmente isolate nelle loro case e luoghi di lavoro.
F. Desramaut ha fatto un’esposizione su « la comunicazione nella comunità salesiana del secolo XIX ».
Don Albert Druart (Bruxelles) presentò i risultati di un’analisi circa il contenuto del Bulletin Salésien francese ai tempi di Don Rua (1888-1910).
La prossima ricorrenza del centenario del Bollettino Salesiano, fondato da Don Bosco a Torino nel 1877, spiega in gran parte la scelta del tema dell’ottavo colloquio internazionale sulla vita salesiana, tenutosi a Eveux, presso L’Arbresle (Francia), dal 22 al 27 agosto 1976.
Don Mario Moro ha sviluppato alcune considerazioni sulla giustizia nel mondo contemporaneo.
In una “ pastorale aperta e dinamica” (alcuni vescovi la definiscono “ carismatica”), i responsabili della Chiesa locale cercano innanzitutto di scoprire le forze spirituali e apostoliche presenti e operanti in loco o che stanno sorgendo, mirano a valorizzarle al massimo e a coordinarle in un programma concertato insieme con gli interessati.
Don Albino Ronco ha trattato la questione della maturità e dell’immaturità umana — che egli conosce bene per averne parlato di frequente — e l’ha messa in relazione con la vita religiosa comunitaria.
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