Il 3 aprile del 1924 si entra nell’anno che segna il Giubileo d’oro delle nostre Costituzioni: le quali furono definitivamente approvate dalla Santa Sede il 3 aprile 1874. Come disse anche il S. Padre Pio IX, ricordato da Don Bosco nella già citata sua introduzione (pag.64): «Se i Salesiani… si studieranno di osservarle con precisione, la loro Congregazione sarà ognor più fiorente» Continue reading “Filippo Rinaldi – Il giubileo d’oro delle nostre Costituzioni”→
L’autore intende chiarire il senso letterale di alcuni articoli costituzionali configuranti la natura, il ruolo ed i compiti del superiore e precisare, nei limiti del possibile, il pensiero di Don Bosco circa l’autorità religiosa – pensiero espresso in un fondamentale documento della congregazione salesiana – che si colloca pure in quel ricorso alla storia che, in modo esplicito, è richiesto dalla revisione delle costituzioni voluta dal Concilio Vaticano II come mezzo di rinnovamento della vita religiosa. Continue reading “Francesco Motto – La figura del superiore salesiano nelle Costituzioni della società di S. Francesco di Sales del 1860”→
Il file consta di due lettere: Documento 13: Dalla lettera che madre Enrichetta invia al suo direttore spirituale, mons. Pellegrino Tofoni, deduciamo la serietà con cui la superiora cerca di rispondere alla duplice richiesta fattale da don Bosco in merito all’abbozzo delle Costituzioni del nuovo Istituto e all’invio temporaneo di due suore di Sant’Anna nella prima comunità delle FMA. Madre Dominici dimostra di essere informata sulla situazione del nuovo Istituto e sulle esigenze educative e scolastiche della casa di Mornese.
Il file raccoglie i vari interventi esplicativi di don Bosco e le richieste di ulteriori schiarimenti della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari circa il rapporto dell’Istituto delle FMA con la Congregazione Salesiana.
Il file raccoglie i vari interventi esplicativi di don Bosco e le richieste di ulteriori schiarimenti della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari circa il rapporto dell’Istituto delle FMA con la Congregazione Salesiana.
La documentazione ci dà la possibilità di conoscere le intenzioni del Fondatore e di costatare come egli maturò e precisò il suo progetto alla luce dell’esperienza fatta e dei rilievi critici della S. Sede che lo orientarono progressivamente ad entrare nell’alveo dell’ordine giuridico richiesto dalla Chiesa, codificando con più esattezza il rapporto tra la Congregazione salesiana e l’Istituto delle FMA.
Il file contiene i seguenti Documenti:
– Relazione sulla situazione dell’Istituto FMA esposta da don Bosco alla S. Sede (marzo 1879)
– Osservazioni della S. Sede alla relazione di don Bosco (5-4-1879)
– Risposta di don Bosco al Prefetto della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari (3-8-1879)
– Nuove osservazioni della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari alla risposta di don Bosco (3-10-1879)
– Seconda risposta di don Bosco al Prefetto della S. Congregazione dei Vescovi e Regolari (12-3-1880).
L’indagine riguarda l’influsso del modello religioso coniato da Don Bosco sulle origini dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, sotto il profilo spirituale, educativo, giuridico, sociale, organizzativo, istituzionale. Don Bosco ebbe il compito di coinvolgere le Figlie di Maria Immacolata nel suo progetto educativo, poi di comporre in modo organico le norme pratiche disciplinari e l’istanza educativa del suo tempo. In un’immagine, si impegnò a creare una nuova sintesi tra l’invito tradizionale rivolto alle religiose a tenere gli “occhi bassi”, e quello implicito di tenerli ben “aperti” nell’assistenza e nell’apostolato, in modo da preparare le ragazze alla vita con senso di realismo. Continue reading “Grazia Loparco – I riverberi del modello religioso donboschiano sull’istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Spunti di indagine”→
Come introduzione alla prima edizione italiana delle Costituzioni salesiane (1875), don Bosco scrisse un’ampia lettera Ai soci Salesiani, per orientarli nell’ interpretazione delle regole e infondere in essi una corretta idea della vita religiosa. Più tardi la rifinì e la ampliò, con l’aiuto del maestro dei novizi don Barberis, per la terza edizione italiana delle Costituzioni (1885). È un documento rilevante dal punto di vista spirituale. Continue reading “Giovanni Bosco – Ai soci salesiani: sulla vita consacrata salesiana”→
Il primo documento contenuto in questa parte (n. 225) è il testo regolamentare più antico che possediamo. Fu scritto in bella copia dal chierico Michele Rua tra 1858 e 1859, a partire da un abbozzo precedente di don Bosco, che non è stato conservato. Da questa stesura si diramano tutte le altre redazioni costituzionali fino al documento definitivo del 1874.
La vita di don Giovanni Bosco e lo sviluppo del suo stile educativo si collocano inizialmente nel mondo rurale piemontese intessuto di tradizioni cattoliche secolari. I cambiamenti realizzati durante la sua vita e le scelte educative da lui via via operate, come il passaggio fondamentale dagli oratori ai collegi, denotano tuttavia un adattamento allo sviluppo della società liberale e laica dell’Italia durante il processo di unificazione.
Diversi furono, invece, i decenni posteriori del passaggio tra Ottocento e Novecento, caratterizzati da grandi e profondi mutamenti a livello mondiale, i quali suscitavano in molti l’aspettativa di un mondo nuovo proiettato nella direzione di un progresso illimitato sotto la spinta dello scientismo positivistico. Per un verso o per l’altro, il passaggio dei secoli sembrava anticipare a preparare un mondo intrinsecamente diverso dal passato. In questo contesto si trovò ad operare la prima generazione salesiana in un processo di espansione intercontinentale.
Video lezione di sintesi sul contesto e il pensiero pedagogico salesiano della prima generazione
La linea di fondo nel periodo in questione è di essere un altro don Bosco. Don Michele Rua, nella prima lettera da Rettor Maggiore don Rua esplicita il suo programma: “Noi dobbiamo stimarci ben fortunati di essere figli di un tal Padre. Perciò nostra sollecitudine dev’essere di sostenere e a suo tempo sviluppare ognora più le opere da lui iniziate, seguire fedelmente i metodi da lui praticati ed insegnati, e nel nostro modo di parlare e di operare cercare di imitare il modello che il Signore nella sua bontà ci ha in lui somministrato. Questo, o Figli carissimi, sarà il programma che io seguirò nella mia carica; questo pure sia la mira e lo studio di ciascuno dei Salesiani”.
Le risorse del periodo organizzate geograficamente
Bibliografia selezionata:
Albera P. – Gusmano C., Lettere a don Giulio
Barberis durante la loro visita alle case d’America (1900-1903), Introduzione, testo critico e note a cura
di Brenno Casali, LAS, Roma 2000.
Allievo, G., Studi
pedagogici in servigio degli studenti universitari delle scuole normali e degli
istituti educativi, Tipografia subalpina S. Marino, Torino 1893.
Allievo, G., La nuova scuola pedagogica ed i suoi pronunciamenti, Carlo Clausen, Torino 1905.