In questo scritto, Giovanni Bosco elenca alcuni consigli diretti alle fanciulle cristiane, atti a conservarle fedeli nella fede. Conclude con il racconto della fanciulla Dorotea, presa ad esempio per le sue virtù.
In questo scritto, Giovanni Bosco elenca alcuni consigli diretti alle fanciulle cristiane, atti a conservarle fedeli nella fede. Conclude con il racconto della fanciulla Dorotea, presa ad esempio per le sue virtù.
Mezzo molto efficace mi sembrò la conoscenza dei fatti che riguardano la vita di quei supremi pastori stabiliti a fare le veci di G. C. sopra la terra e a guidare le nostre anime per la via del Cielo. Egli è con questo pensiero, o cattolico lettore, che ho divisato d’intraprendere il racconto delle azioni dei Sommi Pontefici che da G. C. governarono la Chiesa fino ai nostri giorni.
Del resto, o lettore, quivi avrai un giovinetto che, in via maravigliosa condotto alla fede di Cristo, in tenera età sigillò col proprio sangue la fede da poco tempo abbracciata.
In una riunione indetta il 25 novembre 2006, per studiare le iniziative da mettere in campo in vista del Centenario della morte di don Rua, il Rettor Maggiore fece notare la mancanza di una biografia storico critica del primo successore di don Bosco e domandò a chi si sarebbe potuto affidare l’impresa. Continue reading “Aldo Giraudo – “L’immagine di don Rua nella recente biografia di Francis Desramaut”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”
“Don Michele Rua, fedele discepolo di don Bosco” è espressione che ricorre come un leitmotiv nelle biografie del beato. Di fronte a simili stereotipi, il dovere dello storico è quello di un’indagine rigorosa, che illustri la verità e le approssimazioni del caso. Continue reading “Enrico Dal Covolo – “Don Rua: una “copia” di don Bosco? Per un confronto tra le due Positiones”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”
Del resto qui si vedrà quale forza abbia la buona educazione sul destino della figliuolanza; si vedrà una madre modello, un figlio esemplare. Una madre che in mezzo a mille difficoltà riesce a dare la migliore educazione al figlio, e ricondurre il marito traviato al buon sentiero.
Non istupitevi, cari lettori, se mi chiamo Galantuomo, prima che voi conosciate i miei pregi e le mie virtù; non è superbia; ma unicamente per additarvi sul bel principio che io, se nol sono ancora, desidero ardentemente di diventare galantuomo, e far galantuomini, se potessi, tutti gli uomini del mondo.
Continue reading “Giovanni Bosco – Il Galantuomo. Almanacco nazionale per 1854 – introduzione”
Fra i molti argomenti che dimostrano la santità della Chiesa Cattolica havvi pur questo, che in ogni tempo molti dei suoi membri risplendettero per insigni virtù e per miracoli, e che tutti i suoi figli sono chiamati alla santità.
È stato l’obiettivo della prima giornata di studio e di discussione: far prendere coscienza del valore «festa» e delle articolate realtà ad esso connesse. Il contributo da una sociologa del calibro di sr. Enrica Rosanna, dette l’avvio a questa operazione di «impostazione generale» o di «suppostiti terminorum » del problema.
Nelle note che seguono, don Bosco stesso ci spiegherà le sue concezioni intorno alla direzione spirituale: 1) parlandoci del proprio direttore, che è un santo canonizzato e che fu per lui un costante modello; 2) dicendoci l’ideale che proponeva, esplicitamente o no, ai suoi diretti; 3) manifestando, attraverso esortazioni e comportamenti, lo stile che dava alla sua direzione (luogo, contenuto, linguaggio…), da parte sia del direttore che del diretto.
F. Desramaut si è prefisso di descrivere « la immagine guida della comunità salesiana locale dell’ultima parte dell’Ottocento », soprattutto a partire dai capitoli generali dell’epoca, da questi incontri privilegiati, che esprimono insieme e forgiano lo spirito di una società religiosa.
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