Alois Sàghy, Salesiano austriaco, parlò del suo lavoro fra la Gioventù Cattolica Operaia (KAJ) nel centro giovanile della città di Graz.
Alois Sàghy, Salesiano austriaco, parlò del suo lavoro fra la Gioventù Cattolica Operaia (KAJ) nel centro giovanile della città di Graz.
Don Albert Druart (Bruxelles) presentò i risultati di un’analisi circa il contenuto del Bulletin Salésien francese ai tempi di Don Rua (1888-1910).
Don Ramon Alberdi ci ha fatto ascoltare la voce di Don Rodolfo Fierro Torres (1879-1974), assai rinomato nel suo paese, le cui affermazioni manifestate negli anni che precedettero la prima guerra mondiale avevano delle risonanze nuove: « L’operaio ha i suoi diritti, diritti sacri — diceva nel 1911 — ; ha la sua dignità, e bisogna che l ’una e gli altri gli siano riconosciuti. Ma occorre anche insegnargli ad usarne (…).
Albert Druart, a conclusione della sua breve comunicazione sull’« azione sociale dei Salesiani in Belgio, 1891-1914», ha potuto scrivere: « Quest’opera educativa intrapresa dai Salesiani si colloca nell’insieme delle opere cattoliche fondate per preservare la gioventù industriale “dalla corruzione morale e dall’incredulità, per donare ad essa una formazione spirituale, per aiutarla a superare le difficoltà materiali in cui si trovava impigliata” .
Un esposto documentato di Maria Pia Onofri, giovane cooperatrice romana, ha presentato « i Giovani Cooperatori d’Italia e le loro prospettive ».
Una coppia di cooperatori di Barcellona, il signore e la signora Clara, ha esposto come l ’uno e l’altra intendono la loro missione di cooperatori in una regione segnata da tempo dalla presenza salesiana.
in questa comunicazione sulle origini del movimento degli Ex-allievi a Barcellona P. Alberdi ha riconosciuto l ’importanza della confederazione mondiale degli Ex-allievi di Don Bosco nella Famiglia salesiana in senso largo.
P. Jacinto Azcàrate, autore di un buon lavoro di storia salesiana, si è proposto di mostrare che il « dialogo » è un valore della tradizione salesiana, che sia per Don Bosco sia per i nostri contemporanei costituisce uno strumento di promozione che sarebbe un errore non valorizzare al massimo.
P. Hubert Lecomte comunica le sue riflessioni di sociologo sulla « gioventù povera ed abbandonata », che i salesiani non hanno mai cessato di considerare il campo preferito della loro azione apostolica.
L’autore di queste righe ha voluto dire come i salesiani si erano comportati con la gioventù del XIX secolo.
P. Rosalio Castillo, consigliere generale di nazionalità venezuelana, ha descritto come i salesiani hanno svolto la loro attività in America Latina.
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