La trattazione ha uno schema unitario e si impernia sullo svolgimento del tema della comunità religiosa come “mistero di comunione in costruzione”.
Continue reading “Carlo Colli – Vivere in comunione – Per una spiritualità della vita comunitaria”
La trattazione ha uno schema unitario e si impernia sullo svolgimento del tema della comunità religiosa come “mistero di comunione in costruzione”.
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Durante il rettorato di don Michele Rua, i figli e le figlie di don Bosco, richiesti da tempo da vari vescovi, giunsero finalmente negli Stati Uniti d’America. Vari articoli sul “Journal of Salesian Studies” e “Ricerche Storiche Salesiane” hanno presentato alcuni dei primi inizi andati a vuoto, così come arrivi effettuati e i primi difficili anni dei salesiani nella California e a New York. Continue reading “Michael Mendl – “Don Michele Rua e il lavoro salesiano nell’Est degli Stati Uniti, 1898-1910”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”
I nostri Colloqui hanno sempre mirato a future applicazioni e prospettive pastorali: fu dunque necessario, durante l’incontro di Maribor, chiederci quali reali valori sono trasmessi attraverso la religione popolare al riguardo della evangelizzazione e della educazione cristiana. Riccardo Tonelli ci espose ampiamente la sua opinione.
Il sacerdote salesiano Adolf Heimler è professore di psicologia, di terapia analitica e di antropologia alla Hochschule di Benediktbeuern, membro della Deutsche Gesellschaft fiir Psychanalyse, Psychosomatik und Tiefenpsychologie.
Madre Mazzarello, come prima superiora della comunità dì Mornese, si sente « sorella tra le sorelle », una sorella però che ha la responsabilità di formare le altre. Questa formazione si svolge nel vivere quotidiano. Qui la Madre si rivela come una vera « direttrice di anime ».
Don Giuseppe Groppo ha spiegato, sulla base di informazioni tuttora sconosciute o non riunite, come l’episcopato cattolico reagisce oggi di fronte alle aspirazioni giovanili.
Harrie Kanters, Salesiano olandese, descrive la sua esperienza in un centro salesiano nelle vicinanze di Rijswijk.
Enrica Rosanna ha commentato alcune « prospettive socio-culturali » sulla comunicazione comunitaria. Le proposte di quest’ultima sui modelli organizzativi hanno fatto evidentemente progredire la riflessione del colloquio sulla comunicazione nella congregazione e nell’insieme della Famiglia salesiana.
Nella prospettiva scelta dall’autore, la comunicazione religiosa assunse un aspetto assai particolare e centrale. Emersero alcune dichiarazioni vigorose: « La vita di comunità è oggi sistematicamente personalizzata ». « L’uomo d’oggi è estremamente sensibile alla comunicazione; si sente profondamente impegnato a comunicare; sa con certezza che ha diritto alla comunicazione… ».
La « pedagogia della comunicazione », titolo generale del terzo giorno, ha obbligato gli autori a nuove considerazioni di indole generale. Don Riccardo Tonelli ha illustrato alcune « prospettive strutturali » sulla comunicazione comunitaria.
Don Jacques Schepens ha presentato « le condizioni e le leggi psicologiche della comunicazione nei gruppi primari ». Si è sforzato di dimostrare che le relazioni intracomunitarie sono diverse.
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