La vicenda della fondazione e del dispiegarsi dell’azione dell’opera salesiana a Milano, per quanto attiene i primi quattro decenni della sua vita, trascende gli interessi circoscritti di storia locale per assurgere ad orizzonti più vasti.
La vicenda della fondazione e del dispiegarsi dell’azione dell’opera salesiana a Milano, per quanto attiene i primi quattro decenni della sua vita, trascende gli interessi circoscritti di storia locale per assurgere ad orizzonti più vasti.
L’ultimo giorno aprì l’orizzonte verso la dimensione dell’animazione e del governo delle ispettorie che devono affrontare il problema dell’invecchiamento. La relazione preparata da C. Rivera elucidò la missione e la presa di coscienza personale e comunitaria del salesiano e della suora in situazione di anzianità.
Dominguez concretizzò un campo più specifico, quello della regione iberica, dando spazio ai problemi più particolarmente collegati con il fenomeno dell’invecchiamento dei Salesiani in Europa.
A questo momento fu affidato il compito di guardare all’oggi e alle possibili proiezioni future degli orientamenti educativi e pastorali.
A don Jacques Schepens e alle sue buone capacità di sintesi e di puntualizzazione fu affidato un momento di notevole interesse: La vetrina delle novità salesiane, cioè una rassegna informativa dei più recenti lavori editoriali salesiani.
Mentre, intanto, la comunicazione di sr. Maria del Carmen Canales continuò il delicato e prezioso compito di comunicare sprazzi di luce su particolari e settoriali ambiti di esperienza salesiana vissuta.
I nostri Colloqui hanno sempre mirato a future applicazioni e prospettive pastorali: fu dunque necessario, durante l’incontro di Maribor, chiederci quali reali valori sono trasmessi attraverso la religione popolare al riguardo della evangelizzazione e della educazione cristiana. A tal riguardo risulta rilevante il contributo di natura psicologica approntato da Etienne Bocquet.
E, sebbene lo specifico dell’attività degli ordini e congregazioni religiose non è la trasformazione delle strutture socio-economiche, in alcuni paesi i religiosi, organizzandosi e unendosi insieme, hanno preso espressamente posizione a favore dei giovani disoccupati con concrete iniziative che vale la pena conoscere e utilizzare: a tale esigenza risponde l’intervento presentato da Kees Van Luyn di Assel (Olanda), inserito in un movimento di religioso nato nel suo paese per meglio mettersi all’ascolto e al servizio dei giovani privi di occupazione lavorativa.
Riccardo Tonelli presentò dei « suggerimenti per una pedagogia e pastorale salesiana al servizio dei giovani d’oggi ». Mostrò che la fedeltà a Don Bosco implica, come « criterio ermeneutico », di partire dai giovani in situazione.
P. Pican ha riportato sommariamente come ha organizzato la pastorale giovanile nell’ispettoria di Parigi: si è incontrato con uomini sicuramente meno riformabili dei discorsi.
A. Martinelli riporta sommariamente come ha organizzato la pastorale giovanile nell’ispettoria di Verona: si è incontrato con uomini sicuramente meno riformabili dei discorsi.
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