Adrianus Herman van Luyn – “La formazione di laici qualificati all’azione pastorale della Chiesa contemporanea” in “La Famiglia salesiana”

Il testo esplora la visione della Chiesa rinnovata secondo il Concilio Vaticano II, focalizzandosi sull’importanza della Chiesa come “comunione” e “popolo di Dio”.

Si sottolinea che tutti i membri, indipendentemente dalla loro posizione, fanno parte del popolo di Dio e sono chiamati a contribuire alla comunione e al servizio. Il concetto di “apostolato” è definito come ogni attività per la diffusione del Regno di Cristo, coinvolgendo tutti i membri della Chiesa. Il testo propone un’espansione del concetto di “pastorale”, includendo tutte le attività che promuovono l’edificazione della Chiesa e la comunione tra le persone. Si enfatizza l’importanza di evitare una netta divisione tra pastori e greggi, incoraggiando la collaborazione attiva di tutti i fedeli nella cura pastorale. Il Concilio mira a superare l’abisso tra i compiti dei ministri e le possibilità dei fedeli, promuovendo una collaborazione ordinata e libera. Si menziona anche la varietà di forme con cui i fedeli possono esercitare il loro lavoro apostolico, con diversi gradi di partecipazione e formazione. L’adeguata preparazione dei laici include dalla catechesi alla qualificazione teologica in un seminario.

Periodo di riferimento: 1968 – 1972

A. Van Luyn, “La formazione di laici qualificati all’azione pastorale della Chiesa contemporanea” in “La Famiglia salesiana”, Lussemburgo 26-30 AGOSTO 1973, ELLE DI CI, Leumann (TO), 1974, (Collana Colloqui sulla vita salesiana 5), 303-336.

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