Pietro Braido – Il sistema preventivo di don Bosco alle origini (1841-1862). Il cammino del «preventivo» nella realtà e nei documenti



Il periodo preso in esame è, forse, il più significativo per quanto riguarda il coinvolgimento di don Bosco nell’attività assistenziale e educativa: esso è immediato, totale, esclusivo. Il sistema preventivo nasce in questa esperienza diretta. Il passaggio tra gli anni ’50 e ’60 rappresenta da questo punto di vista una svolta. In seguito egli sarà assorbito in misura crescente in attività che lo sottrarranno in parte all’impegno educativo immediato, che sarà svolto più direttamente dai suoi collaboratori.

Indice:

INTRODUZIONE: IL SISTEMA PREVENTIVO, REALTÀ E PROGETTO

  1. Salvezza e vigilanza
  2. Prima letteratura catechistica e spirituale per giovani e adulti (1845-1848)
  3. La «conversione preventiva» ai giovani
  4. Dopo la «rivoluzione» nuove misure preventive
  5. Il prete cattolico «preventivo»: carità e «socialità»
  6. Regolamentazione e pedagogia dell’oratorio
  7. La prevenzione nell’istituzione totale: la «casa annessa»
  8. Forme di associazionismo giovanile
  9. L’arte del coinvolgimento: gli operatori del «preventivo»
  10. Verso l’organizzazione di operatori «preventivi» associati
  11. Verso due formule di sintesi
  12. La formazione «preventiva» dei giovani salesiani»
  13. La «stabilizzazione» storica del «preventivo» e la «pedagogia spirituale»
  14. Bilancio di un ventennio

Periodo di riferimento: 1841 – 1862

P. Braido, Il sistema preventivo di don Bosco alle origini (1841-1862). Il cammino del «preventivo» nella realtà e nei documenti, in «Ricerche Storiche Salesiane» 14 (1995) 27, 255-320.

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