How has Don Bosco’s Preventive System been transformed, 150 years after Don Bosco, across different contexts around the world? Which values, practices, and forms of language keep its original intuition alive, and how is it expressed within diverse cultures and societies? From these questions arises the international project “Rethinking Salesian Education” (2025–2027), promoted by the Pontifical Salesian University and the Pontifical Faculty of Educational Sciences Auxilium, in close collaboration with the General Councils of the SDB and FMA. The project aims to reinterpret and revitalize Salesian pedagogical thought at the level of the Salesian Family, in light of the processes of intercultural and late-modern transformation that characterize contemporary society.
Continue reading “Rethinking Salesian Education – RSE”Rethinking Salesian Education (Italiano)
Come si è trasformato, 150 anni dopo Don Bosco, il suo Sistema Preventivo nei diversi contesti del mondo? Quali valori, pratiche e linguaggi ne mantengono viva l’intuizione originaria, e come questa si declina nelle diverse culture e società?
Da questi interrogativi nasce il progetto internazionale “Rethinking Salesian Education” (2025–2027), promosso dall’Università Pontificia Salesiana e la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium in stretta collaborazione con le direzioni generali SDB e FMA, con l’obiettivo di rileggere e rivitalizzare il pensiero pedagogico salesiano a livello di Famiglia salesiana, alla luce dei processi di trasformazione interculturale e tardo-moderna che caratterizza la società contemporanea.
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¿Cómo se ha transformado, 150 años después de Don Bosco, su Sistema Preventivo en los distintos contextos del mundo? ¿Qué valores, prácticas y lenguajes mantienen viva su intuición originaria y cómo se expresa esta en las diversas culturas y sociedades?
De estos interrogantes nace el proyecto internacional “Rethinking Salesian Education” (2025–2027), promovido por la Universidad Pontificia Salesiana y la Pontificia Facultad de Ciencias de la Educación Auxilium, en estrecha colaboración con las Direcciones Generales SDB y FMA, con el objetivo de releer y revitalizar el pensamiento pedagógico salesiano a nivel de la Familia Salesiana, a la luz de los procesos de transformación intercultural y tardomoderna que caracterizan a la sociedad contemporánea.
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Rethinking Salesian Education (Français)
Comment le Système Préventif de Don Bosco s’est-il transformé, 150 ans plus tard, dans les différents contextes du monde ? Quelles valeurs, pratiques et langages en maintiennent vivante l’intuition originelle, et comment celle-ci se décline-t-elle dans des cultures et des sociétés diverses ?
C’est à partir de ces questions qu’est né le projet international « Rethinking Salesian Education » (2025–2027), promu par l’Université Pontificale Salésienne et la Faculté Pontificale des Sciences de l’Éducation Auxilium, en étroite collaboration avec les directions générales des SDB et des FMA. Le projet a pour objectif de relire et de revitaliser la pensée pédagogique salésienne au niveau de la Famille salésienne, à la lumière des processus de transformation interculturelle et tardive-moderne qui caractérisent la société contemporaine.
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Rethinking Salesian Education (Português)
Como se transformou, 150 anos após Dom Bosco, o seu Sistema Preventivo nos diferentes contextos do mundo? Que valores, práticas e linguagens mantêm viva a sua intuição original e como ela se expressa nas diversas culturas e sociedades?
Destas perguntas nasce o projeto internacional “Rethinking Salesian Education” (2025–2027), promovido pela Universidade Pontifícia Salesiana e pela Pontifícia Faculdade de Ciências da Educação Auxilium, em estreita colaboração com as Direções Gerais SDB e FMA. O projeto tem como objetivo reler e revitalizar o pensamento pedagógico salesiano no âmbito da Família Salesiana, à luz dos processos de transformação intercultural e tardo-moderna que caracterizam a sociedade contemporânea.
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Pietro Braido – Breve storia del « sistema preventivo»
Sono note le parole con le quali don Bosco introduceva nel 1877 le inattese pagine sul «sistema preventivo»: «due sono i sistemi in ogni tempo usati nella educazione della gioventù: preventivo e repressivo». È affermazione che può suscitare qualche perplessità. Dalla storia dell’educazione reale di tutti i tempi sembrano emergere quasi esclusivamente o soprattutto i lati duri, addirittura brutali del rapporto dell’adulto (anche di padri e madri) con l’età in crescita; alle origini della vita: aborto, infanticidio (in particolare femminile o dei deformi), avviamento all’accattonaggio e alla prostituzione, sfruttamento (anche in tempi recenti con l’industrializzazione), violenze; nell’educare: dispotismo di genitori e maestri, durezze,
castighi afflittivi spirituali e corporali, battiture, privazioni, isolamento, procedimenti didattici oppressivi e irrazionali.
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Maria Concetta Ventura – L’immagine di Don Bosco sulla stampa italiana
Il volume raccoglie gli articoli dei diversi giornali che hanno parlato di Giovanni Bosco durante le tappe del cammino verso la santità. Dopo un inquadramento storico-politico e un accenno alla stampa periodica italiana dei decenni 1888-1934 si sofferma l’attenzione su tre momenti: la morte di Don Bosco, la beatificazione, la santificazione. Di ognuno se ne tratta a partire dalle diverse testate giornalistiche, ognuna proponendo titoli e fatti diversi i quali risaltano tutti l’unicità di quest’uomo.
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Giorgio Chiosso – “Problemi aperti e prospettive del congresso” in “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Atti del Congresso internazionale di Storia Salesiana Roma, 19-23 novembre 2014”
Questo saggio si presenta come la conclusione dell’intero volume, dunque prova a fissare qualche punto sulla varietà degli articoli contenuti. In particolare le ricerche raccolte hanno dimostrato come intorno a un’unica storia — quella di don Bosco oltre don Bosco o se si preferisce quella della presenza educativa dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice come prolungamento/interpretazione del carisma boschiano — si è sviluppata una ricchezza di storie: storie segnate dall’impegno, dal sacrificio, dalla gioia e dall’entusiasmo e storie anche segnate da difficoltà più o meno grandi e in qualche caso motivo di sofferenza profonda.
Scaria Thuruthiyil – “Significant educative experiences of Salesians in India from 1906 up to 1951” in “Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Atti del Congresso internazionale di Storia Salesiana Roma, 19-23 novembre 2014”
The essay describes the educative experiences of Salesians in India from 1906 up to 1951. At first, it speaks about the school system (Elementary, Middle, and High Schools, Technical Schools, and University Colleges). Then it talks about the influence of Don Bosco, like the Preventive System and the experience of “Oratorio di Valdocco”. Finally, it talks about the new building of school with the Salesians education.
Vittorio Chiari – “Arese 1955-1972: casa per i perdenti nella vita-terra natale dell’operazione mato grosso” in “Salesiani di Don Bosco in Italia. 150 anni di Educazione”
“La trasformazione della casa di rieducazione Cesare Beccaria di Arese in centro giovanile salesiano sembrerà tra qualche anno una favola, nella migliore delle ipotesi verrà narrata
come un fioretto francescano o un sogno di don Bosco. E invece storia: non un semplice fat- to, ma un evento. Molti protagonisti sono ancora viventi. Alcuni non sono più: Paolo VI, Don
Della Torre, il prof. Bontadini, Aldo Moro, Ezio Vigorelli, l’ing. Setti, tanti giovani d’allora”.
Stefano Pivato – Don Bosco and the popular theatre in «Don Bosco’s place in history»
The present essay focuses on Don Bosco’s decision to adopt Catholic popular theatre as a further educational tool, to the point that at a later time it becomes part of the methods of the Preventive System. The stage thus becomes, not only a place of learning for the spectators, but also for the actors themselves. The first theatrical performance, according to what is mentioned in Memorie, dates back to June 29, 1847.




