L’espressione, messa a titolo, dice in sintesi il mio punto di vista: “possedere” anche la morte per vivere pienamente nell’amore alla vita.
L’espressione, messa a titolo, dice in sintesi il mio punto di vista: “possedere” anche la morte per vivere pienamente nell’amore alla vita.
Fonti del lavoro elaborato da don F. Rodriguez sono le riflessioni personali sui dati raccolti in occasione delle visite della Regione Ovest sul tema della povertà religiosa salesiana; i documenti ecclesiali e salesiani; e, infine, i risultati di una inchiesta. Continue reading “Félix Dominguez,Filiberto Rodriguez – “Il vissuto della povertà religiosa e salesiana nell’Europa dell’Ovest, oggi” in “Colloqui sulla vita salesiana, 19””
La religione come fenomeno sociale non è mai statica. Il mutamento fa parte del processo sociale in cui la religione è pienamente inserita. Continue reading “Joze Bajzek – “Sociologia e nuovi movimenti religiosi” in “Colloqui sulla vita salesiana, 17””
Anche in altri paesi, dove l’organizzazione Don Bosco Jugend Dritte Welt ha dato il proprio aiuto aprendo centri giovanili e laboratori professionali con lo scopo di procurare migliori possibilità per il futuro, i giovani in genere prendono conoscenza della disponibilità di strumenti e macchine senza venirne minimamente toccati.
Nato povero, Don Bosco passò volontariamente la sua vita nella povertà. La povertà doveva essere il destino dei suoi salesiani. Continue reading “Francis Desramaut – “La povertà salesiana nel XX secolo. Da don Bosco a don Vecchi” in “Colloqui sulla vita salesiana, 19””
Il tema di questo libro porta inevitabilmente alla domanda: “Come tradurre in un’azione educativa la speranza cristiana?”.
L’amore dei nostri fondatori per la gioventù più povera deriva precisamente dall’intuizione profonda del fatto che l’indigenza materiale minaccia lo sviluppo della persona nel suo essere integrale, ostacolando non solo l’evoluzione fisica, ma anche quella psico-sociale e morale-religiosa. Continue reading “Gertrud Stickler – “Povertà, indigenza o beatitudine? Approccio psicologico” in “Colloqui sulla vita salesiana, 19””
Si intende tradizionalmente per novissimi gli ultimi stati che l’uomo deve sperimentare e che lo attendono, cioè la morte, il giudizio di Dio, il paradiso per i giusti e l’inferno per i malvagi.
La povertà riguarda la disposizione della persona verso i «beni». Questa disposizione è strettamente collegata alla struttura della personalità: se esiste un’intenzione centrale, che influisca e organizzi tutta la personalità, allora i «beni» saranno vissuti secondo una gerarchia di valori personali. Continue reading “Albino Ronco – “Povertà e psicologia. Alcuni spunti” in “Colloqui sulla vita salesiana, 19””
Pensando ai giovani, speranza dell’umanità, amiamo immaginarci una foresta di alberi robusti, rigogliosi di vita, slanciati nel tronco verso il cielo, con i rami folti e verdi, o carichi di fiori o di frutti, a seconda della stagione e animati dal va e vieni musicante e allegro degli uccelli.
Il termine globalizzazione viene adottato con significati e riferimenti molto diversi, se non addirittura contraddittori. Con esso di volta in volta si designa o la crescita di interdipendenza a livello planetario, o l’intensificazione delle relazioni sociali mondiali, o l’incorporazione degli abitanti del pianeta in un’unica società mondiale, o l’emergere di un identico “pensiero unico” per cui la comprensione del mondo e la sua strutturazione in un tutto unico ne costituisce il risultato finale. Continue reading “Renato Mion – “Globalizzazione del mondo e i suoi effetti sociali” in “Colloqui sulla vita salesiana, 19””
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