L’ autrice scrive informando le proprie consorelle dell’imminente inaugurazione del Monumento a Don Bosco. Seguono apporti delle consorelle consigliere.
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare 24 gennaio 1920”
L’ autrice scrive informando le proprie consorelle dell’imminente inaugurazione del Monumento a Don Bosco. Seguono apporti delle consorelle consigliere.
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L’ autrice scrive sulla sua indicibile compiacenza, la STRENNA benedetta else il Rev.mo Superiore, il Sig. D. Albera, si è degnato d ’ accompagnare con queste incoraggianti parole: ” Come negli anni passati, spero che. le Figlie di Maria Ausiliatrice la considereranno quale cordiale augurio, quale un consiglio di chi le ama come figlie e vivamente desidera il loro profitto nella perfezione.
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare 24 dicembre 1919”
L’ autrice scrive alle proprie consorelle per notificare che le preghiere, fatte allo scopo di ottenere i lumi necessari per la scelta di chi potesse degnamente surrogare la nostra indimenticabile M. Elisa, hanno avuto il loro buon effetto. Seguono interventi delle consorelle consigliere.
Continue reading “Caterina Daghero – Lettera Circolare 24 novembre 1919”
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Don Carlo Maria Baratta (1861-1910) fra l’ultimo quindicennio del secolo scorso e il primo lustro del Novecento ha offerto alla Chiesa, per la bellezza e la festosità delle sue espressioni musicali, durante il pontificato di Leone XIII e di Pio X, un ministero d’arte singolare, meritevole di non essere dimenticato.
Don Pietro Ricaldone Il primo capitolo di «Formazione Salesiana » contiene l’Introduzione alla vita religiosa e la trattazione del Voto di Povertà; nel secondo sono svolti i Voti di Castità e di Ubbidienza; il terzo contiene il commento alla strenna della Speranza e il quarto quello della Carità. Presto, a Dio piacendo, verrà il quinto, sulle Virtù in genere e sulla Fede. Nella prefazione del primo volume è spiegato lo scopo della collana e la sua estensione.
Il titolo dell’articolo indica tre elementi. Anzitutto i salesiani di don Bosco. Questi religiosi, richiesti dal vescovo cristiano-democratico di Liegi mons. V. J. Doutreloux, arrivarono in Belgio nell’anno in cui fu pubblicata l’enciclica Rerum Novarum. Il secondo elemento è costituito dalle lotte sociopolitiche in Belgio. Esso rimanda immediatamente al terzo elemento: un’epoca di transizione (il periodo 1891-1918), denominazione desunta dagli atti di un colloquio storico, che ebbe luogo all’università cattolica di Lovanio in occasione del centenario della Rerum Novarum.
Don Ricaldone consiglia di dare lettura degli Atti del Capitolo quando la Comunità è tutta riunita, e ai confratelli assenti si procuri la comodità, di udire in altra riunione, o almeno di poter leggere
in privato, le disposizioni e le esortazioni dei Superiori. Quando poi vi fosse chi non capisse la lingua, gli si offra modo di poterla leggere nel proprio idioma. Gli Atti del Capitolo hanno non solo lo scopo di far conoscere a tutti lo sviluppo e i frutti edificanti della Madre, la Congregazione, ma soprattutto quello di rendere sempre più forti i vincoli che ci stringono nello spirito del grande Padre.
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