The theme addressed in this essay concerns the foundation of the Institute of the Daughters of Mary, Help of Christians, commissioned by Don Bosco and Maria Mazzarello, all framed in the historical and ecclesiastical context of the time.
The theme addressed in this essay concerns the foundation of the Institute of the Daughters of Mary, Help of Christians, commissioned by Don Bosco and Maria Mazzarello, all framed in the historical and ecclesiastical context of the time.
In this paper the author describes how the spiritual bond between Don Bosco and Maria Mazzarello was born, up to the idea on the part of the Saint to create a Salesian women’s congregation. In fact, the Institute of the Daughters of Mary, Help of Christians, was founded by the two Saints in 1872.
Il presente testo, scritto da Carlos Maria Viglietti, racconta alcuni avvenimenti accaduti negli ultimi quattro anni di vita di Don Bosco.
Don Bosco presentato da Henri Bosco è un santo semplicissimo, naturalissimo, un santo a livello d’uomo, pur essendo anche un’ anima, mistica, appassionatamente innamorata delI’Eucarestia, per la quale le realtà della terra erano secondarie nella gerarchia delle preoccuazioni.
In questo volume vengono riportati alcuni fatti salienti della vita di Don Bosco.
Don Bosco ha accettato e vissuto la sua vecchiaia con singolare energia psicologica e morale, pur soffrendo intimamente distacchi, momenti di più acuta solitudine e di forzata inazione. Non si arrese mai al deperimento progressivo sul piano fisico.
Continue reading “Pietro Braido – “Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle libertà””
La musica sacra specialmente nell’Italia dell’ottocento era caratterizzata da un rilevante declino. Il canto gregoriano era trascurato e sopravviveva a stento solo in conseguenza delle prescrizioni liturgiche, dell’impegno dei parroci e di qualche insegnante. Al contrario dei paesi nordici il canto popolare in chiesa, per motivi storici, in Italia quasi non esisteva. Continue reading “Josip Gregur – “Don Michele Rua e la musica sacra”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”
Lo scopo di questa comunicazione era presentare la fisionomia di don Michele Rua come amministratore fedele e prudente. Abbiamo esaminato alcune caratteristiche del suo governo e della sua politica relativa al personale. La prudenza è stata una delle sue grandi virtù. Continue reading “Antonio Ferreira da Silva – “Note su alcuni aspetti amministrativi e di governo del rettorato di don Michele Rua. Rassegna documentaria”, in “Don Michele Rua primo successore di Don Bosco. Tratti di personalità, governo e opere (1888-1910)”.”
I dati forniti dagli interventi previsti nella terza giornata, che fece un po’ da ponte, nel «mare» dei lavori di questo Colloquio: il primo intervento di don Nicola Palmisano fu sostenuto dalla recente pubblicazione della sua biografia su don Convertini.
L’approccio storico era indispensabile per mettere in rilievo il valore che don Bosco e tutta la tradizione educativo-religiosa che a lui si ricollega hanno connesso ai molteplici aspetti di tale « fenomeno » nell’esistenza giovanile e nelle diverse esperienze locali.
One of the most difficult conflicts to resolve in relationships between the Holy
See and the new Kingdom of Italy was that of the dozens of Episcopal sees left vacant
for political reasons. Both parties were aware of the seriousness of the situation, but
attempts to exit from the situation were shipwrecked by the persistent serious friction
brought about by proclaiming a Kingdom which comprised territories taken from
the Papal States (1861). Only in 1865-1867 did a process of détente coming
into place, where, having overcome mutual resistance, the Holy See succeeded in
appointing many bishops with the agreement of authorities of the Kingdom.
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