Giovanni Bosco – Costituzioni per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1872-1885)



Il testo propone l’edizione critica delle costituzioni primitive delle Figlie di Maria Ausiliatrice, redatte mentre era in vita il Fondatore, don Bosco. Lo studio è stato curato da Cecilia Romero, FMA, nella collana Fonti dell’Istituto Storico Salesiano.

Il processo redazionale delle costituzioni primitive delle Figlie di Maria Ausiliatrice abbraccia un periodo di quattordici anni (1871-1885). Comprende diverse redazioni, dodici delle quali ancora sussistono: dieci testi manoscritti e due a stampa (1878 e 1885).

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Giovanni Bosco – Lo zelo per la salvezza delle anime. I modelli di don Bosco



Gli sforzi per la riforma cristiana della società, messi in atto nella diocesi di Torino dopo il crollo dell’impero napoleonico si concentrarono soprattutto sulla riforma del clero, a cominciare da una più attenta selezione dei candidati al sacerdozio e dalla cura diligente della loro qualificazione. A questo scopo le autorità diocesane dapprima riorganizzarono il seminario della capitale (1819) e favorirono le iniziative del teologo Luigi Guala, approvando il regolamento del Convitto ecclesiastico (1821), poi ampliarono il seminario di Bra (1824-1825), infine istituirono un nuovo seminario a Chieri (1829). Il modello formativo propugnato dall’arcivescovo, il camaldolese Colombano Chiaveroti (1754-1831), si ispirava agli ideali sacerdotali della tradizione cattolica postridentina, con forte accentuazione della carità apostolica e dell’oblatività pastorale. Continue reading “Giovanni Bosco – Lo zelo per la salvezza delle anime. I modelli di don Bosco”

Giovanni Bosco – Consigli spirituali nelle lettere di don Bosco a ragazzi e giovani



La corrispondenza di san Giovanni Bosco rispecchia la sua molteplice attività di promotore di opere educative e assistenziali, imprese editoriali e missionarie. Documenta anche la rete vastissima delle relazioni da lui intessute. Le sue sono lettere di un uomo d’azione, di un organizzatore instancabile, di un avveduto comunicatore, di un fondatore religioso e di un appassionato animatore di iniziative cattoliche. Poco spazio è dato agli aspetti spirituali, che egli preferisce trattare nella predicazione, nei colloqui personali o nel contesto del sacramento della Penitenza. Tuttavia non mancano lettere che, pur nella brevità, propongono indirizzi spirituali e consigli preziosi, dai quali emerge la sapienza e l’esperienza di un formatore d’anime. Continue reading “Giovanni Bosco – Consigli spirituali nelle lettere di don Bosco a ragazzi e giovani”

Pietro Braido – Don Michele Rua precario «cronacista» di don Bosco. Introduzione e testi critici



Oltre a registrazioni e annotazioni legate al suo ufficio di «prefetto» (ossia vicedirettore e amministratore dell’Oratorio), don Michele Rua ha lasciato una breve cronaca, che abbraccia il periodo di tempo che va dal 1 settembre 1867 al 16 marzo 1869. Essa può riuscire interessante sia per taluni contenuti e osservazioni particolari, assenti dagli altri documenti, sia per lo stile generalmente ispirato a sobrietà e realismo, che non lo sottrae però alla temperie generale dell’ambiente.

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José Manuel Prellezo – L’Oratorio di Valdocco nelle «Conferenze capitolari» (1866-1877). Introduzione e testi critici



L’obiettivo di questo saggio è la pubblicazione dell’ edizione critica di un manoscritto assai significativo di don Michele Rua, nel quale vengono raccolte le deliberazioni prese dal Capitolo (Consiglio) della casa di Valdocco nel periodo 1866-1877. Continue reading “José Manuel Prellezo – L’Oratorio di Valdocco nelle «Conferenze capitolari» (1866-1877). Introduzione e testi critici”

Anita Deleidi – Don Bosco e Maria Domenica Mazzarello: rapporto storico-spirituale



Lo studio di Anita Deleidi  si focalizza sul rapporto storico-spirituale che si è stabilito tra don Bosco e Maria Domenica Mazzarello nella fondazione dell’Istituto delle FMA. Da una attenta lettura delle fonti l’Autrice fa vedere come non è possibile una interpretazione de rapporto che si riduca a dipendenza assoluta o faccia assurgere a parità di ruolo il rapporto fra i santi: c’è, in effetti, un evolversi progressivo, graduale, da una iniziale intuizione reciproca fino ad una autentica e feconda collaborazione.

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José Manuel Prellezo – Valdocco (1866-1888). Problemi organizzativi e tensioni ideali nelle «conferenze» dei primi salesiani



Nel Piano di Regolamento, elaborato nel ’52/53, dieci anni dopo aver iniziato la sua opera assistenziale-educativa a favore dei giovani, il futuro fondatore della Società salesiana notava: «Premetto che io non intendo di dare né leggi né precetti; il mio scopo è di esporre le cose che si fanno nell’Oratorio maschile di S. Francesco di Sales in Valdocco; e il modo con cui queste cose sono fatte».

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Freddy Staelens – La corrispondenza belga di don Bosco. Profilo socio-religioso dei corrispondenti – L’immagine di don Bosco in Belgio



L’intento dello studio è quello di analizzare la corrispondenza intercorsa fra don Bosco e personaggi residenti in Belgio. Si tratta di 220 lettere, scritte fra il 1867 e il 1889, la quasi totalità delle quali furono spedite dal Belgio a Torino prima che i salesiani o le Figlie di Maria Ausiliatrice mettessero colà piede. Solo 23 lettere non sono di cittadini belgi, bensì di don Bosco (18), di altri salesiani di Valdocco (3), di un prete francese (1) e del conte Provana di Collegno (1).

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Giovanni Bosco – Regolamenti dei primi collegi fondati fuori Torino



“Uno e non ultimo studio di D. Bosco in quest’anno – scrive G. B. Lemoyne riferendosi all’anno 1863 – era stata la fondazione del Collegio di Mirabello. Ne aveva scritto il regolamento, mettendo per base quello dell’Oratorio, specificando tutti i doveri dei singoli superiori e degli alunni, mutando ciò che non era adattato alla natura dell’Istituto”. Questo “regolamento – che rimase per vari anni manoscritto, sempre secondo la testimonianza di Lemoyne – doveva essere come lo statuto fondamentale, anche di tutte le altre case che col tempo sarebbonsi aperte. Esigeva che se ne facesse gran conto”. Continue reading “Giovanni Bosco – Regolamenti dei primi collegi fondati fuori Torino”

Francesco Motto – Don Carlo Maria Baratta (1861-1910): un profilo, una documentazione archivistica, una bibliografia



La personalità di don Carlo Maria Baratta (1861-1910), pur nota ad alcuni settori della cultura italiana, non è ancor stata adeguatamente approfondita in tutte le sue dimensioni. L’occasione propizia per colmare tale lacuna storiografica sarà il convegno di studio previsto a Parma nella primavera 1999. “Ricerche Storiche Salesiane” anticipa un inedito profilo del personaggio, redatto verosimilmente nel venticinquesimo anniversario della morte (1935), all’indomani della canonizzazione di don Bosco (1934).

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