Grazia Loparco,Paola Cuccioli – Donne tra beneficienza ed educazione. La «Lega del Bene “Vittorio Emmanuelle III”» a Pavia (1914-1936)

La ricchezza di questa storia non sta in una semplice visione d’insieme, ma nelle pieghe che esse svela, nelle sue luci e nelle sue ombre, descrivendo i passaggi da un periodo all’altro, la fisionomia delle persone coinvolte nell’avventura, l’adattamento ai tempi.
Si coglie così, con piacere, che la “Lega del Bene” è una fondazione assistenziale prettamente femminile, voluta dalla Martinetti e sostenuta inizialmente soprattutto da altre donne benestanti di Pavia; che la Martinetti aveva cercato di aiutare i minorenni non solo sotto l’aspetto pratico, cioè con la sua fondazione, ma aveva anche tentato di promuovere una riflessione sulle loro difficoltà, per poter arrivare a migliorare gli interventi in loro favore; che il fascismo ha influito sulla struttura della istituzione, facendola rientrare nel grande complesso delle opere sovvenzionate dall’ONMI e portandola anche a mutare parzialmente il suo fine originario che, non mettendo più in primo piano il minorenne, si concentra – col 1931 – anche sul bambino divezzo; infine, che anche la chiamata di un istituto religioso – le Figlie di Maria Ausiliatrice – risponde ai segni dei tempi e a quanto si verifica in altre istituzioni, per rendere stabili le opere e – viene pure sottolineato – per diminuire le spese del “Nido”.

Periodo di riferimento: 1914 – 1936

Paola Cuccioli –  Grazia Loparco (eds.), Donne tra beneficienza ed educazione. La «Lega del Bene “Vittorio Emmanuelle III”» a Pavia (1914-1936), Roma, LAS 2003.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 febbraio 1916

L’autrice della lettera, esorta ad una rilettura delle precedenti lettere, in vista del tempo di quaresima, e del conseguente modo con cui è necessario vivere questo tempo, affinché attraverso una condotta virtuosa si plachi la divina Giustizia. In modo particolare sottolinea le opere di pietà e devozione e della santificazione dei giorni di festa che si presentano in questo periodo. Seguono disposizioni circa l’organizzazione e le incombenze delle Consigliere Generalizie.

Periodo di riferimento: 1916

C. Daghero, Lettera Circolare del 24 febbraio 1916, Dattiloscritto

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 giugno 1916

L’autrice della lettera scrive riguardo la visita del Cardinale della Casa Madre, e racconta le funzioni che ebbero luogo nella sede di Nizza, in onore di questa importantissima visita. Seguono gli apporti delle consigliere circa l’organizzazione delle associazioni salesiane, in particolar modo delle scuole e degli esami che vengono affrontati in questo periodo prima dell’estate.

Periodo di riferimento: 1916

C. Daghero, Lettera del 24 giugno 1916, Dattiloscritto

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 luglio 1916

L’ autrice scrive riguardo il periodo di riposo estivo, il quale malauguratamente non potrà essere condotto in serenità per svagarsi dopo un anno di studi e lavoro, ma sarà importante per l’assistenza al prossimo. Si rallegra infatti del sacrificio che le figlie di Maria sopportano nel sacrificare il proprio riposo per l’aiuto al prossimo. Seguono i contributi scritti delle consigliere, circa l’organizzazione e ulteriori apporti personali al messaggio precedentemente espresso dalla Daghero.

Periodo di riferimento: 1916

C. Daghero, Lettera Circolare del 24 luglio 1916, Dattiloscritto

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Jan Piskurewicz – Le ideologie, l’educazione e l’istruzione scolastica nell’Europa della prima metà del XX secolo

Nel periodo che precedette la prima guerra mondiale l’Europa fu attraversata da una grande ondata di liberalismo pedagogico. Essa fu ispirata dai progressi della psicologia che stavano dimostrando tutta la dannosità dei principi educativi fino ad allora seguiti e rivendicando un maggiore rispetto per la personalità dell’educando.

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Giovanni Barroero – L’opera Salesiana in Ungheria nei tempi travagliati del secolo XX

L’intento delle presenti annotazioni è quello di esporre concisamente la vita
dei salesiani e delle loro opere in terra magiara durante tre epoche difficili del secolo scorso. Si tratta di periodi che corrispondono alle due tragiche guerre mondiali (1914-1918 e 1939-1945) e all’epoca del ferreo regime comunista fino al suo crollo (1945-1989). Le fonti cui si è attinto sono principalmente: l’Archivio Salesiano Centrale (ASC), fondo “Ungheria”, e l’Archivio Ispettoriale Salesiano di Budapest, per quel che si è salvato dalle distruzioni del periodo comunista, insieme ad alcune pubblicazioni in lingua ungherese (opera di testimoni oculari degli avvenimenti), così come in francese o in italiano, indicate volta per volta a piè di pagina.

Periodo di riferimento: 1914 – 1945

G. Barroero, L’opera Salesiana in Ungheria nei tempi travagliati del secolo XXin L’educazione salesiana in europa negli anni difficili del XX secolo, LAS, Roma, 2007, 311-327

Istituzione di riferimento:
ACSSA
ACSSA

Stanisław Zimniak – Salesiani e politica alla luce dei documenti concernenti il loro riconoscimento giuridico nell’impero asburgico

Dopo aver concluso la ricerca nell’archivio vaticano, che aveva portato a un chiarimento rilevante a proposito del riconoscimento giuridico della Pia Società Salesiana nell’impero asburgico, l’autore si vide motivato a continuarla altrove, dove supponeva che si potesse trovare ulteriore materiale utile. Si avvertiva, infatti, l’incompletezza delle indagini effettuate, che, in verità, si erano concentrate solamente sugli anni 1907-1909. Rimaneva ancora da esplorare almeno il triennio successivo, nonché il periodo anteriore già trattato, ma piuttosto sbrigativamente. Continue reading “Stanisław Zimniak – Salesiani e politica alla luce dei documenti concernenti il loro riconoscimento giuridico nell’impero asburgico”

Caterina Daghero – Lettera Circolare del 24 gennaio 1918

“Direttrici dell’uno e dell’ altro Continente che’, pure a nome delle loro Consorelle, durante l’anno testé trascorso e in occasione delle Feste Natalizie e Capo d ‘ Anno, inviarono l ’obolo della loro filiale affezione per i bisogni dell’istituto, segnalando particolarmente i nostri poveri orfanelli, ohe la continuatone dell’immane flabello tende, disgraziatamente, ad accresce re di minerò, E qui rivolse una parola di speciale gratitudine a quelle Direttrici che seppero valersi delle buone disposizioni delle loro Allieve ed ex Allieve nel – esercizio della carità cristiana, facendo loro conoscere l’opera dell’ Istituto a prò di questi nostri piccoli bisognosi ed intere?» e «indole in favore di essi, A queste nostre Care Amiche per estendere l’ espressione della più viva riconoscenza e l ’assicurazione delle preghiere dei loro beneficati.”

Periodo di riferimento: 1918

C. Daghero, Lettera Circolare del 24 gennaio 1918, Dattiloscritto

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

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