John Dickson – An introduction to Don Rua’s letters to England

Michael Rua (1837-1910) was a pupil, then the lifetime collaborator and finally, the first successor of St. John Bosco as Rector Major of the Salesian Society (1888-1910). During his Rectorate the Salesians grew from 1030 members in 64 houses to 4420 confreres scattered across the globe. Don Rua’s letters to England offer the reader a glimpse of the character of their writer and of the pastoral care he took of a small group of relatively insignificant Salesians in what was very often the inhospitable atmosphere of the British empire at the height of its power.

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Michele Rua – D. Bosco Venerabile!

Don Bosco è Venerabile! Questa è la fausta novella che da tanti anni si sospirava e che finalmente sull’ali del telegrafo giunse la sera del 24 Luglio. Questo è il felice annunzio che ripetuto in tutte le lingue per mezzo dei giornali ha rallegrato il cuore di innumerevoli amici ed ammiratori di D. Bosco. Per quanto remota possa essere la dimora di molti Missionari, anche in quegli sterminati deserti dell’America li raggiunse la notizia di questo giocondissimo  avvenimento. Tuttavia il Rettor Maggiore non volle dare ufficiale comunicazione prima di poter leggere il Decreto della Sacra Congregazione dei Riti e baciare con trasporto di gioia la firma dell’Augusto Pontefice Pio X che si degnò confermare il voto. E questa ineffabile consolazione mi fu concessa in questi ultimi giorni, quando il Procuratore Generale, D. Giovanni Marenco, il quale ebbe tanta parte nel condurre a buon fine la pratica, venne in persona a portarci il prezioso documento.

Periodo di riferimento: 1907

M. Rua, D. Bosco Venerabile!, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 552-572

Michele Rua – Studi – Vocazioni.

Nei masi scorsi il Rettor Maggiore ha visitato varie case e si è trattenuto anche con molti Confratelli e Cooperatori che ancora non lo conoscevano. Attraversò tutta la Francia,
per recarsi a visitare le varie case delle Isole Britanniche, passò per le case del Portogallo, ed in gran parte di quelle della Spagna e quindi, tornato a Torino, dopo breve fermata riprese il viaggio per le case dell’Italia Meridionale, della Sicilia, della Calabria e delle Puglie. Dappertutto ha notato la benedizione del Signore, ha visto l’entusiasmo di migliaia di Benefattori, ed ha visto il buono spirito che c ’è fra i Confratelli, ha visto che si lavora molto e che regna la carità, la quale è, come dice S. Paolo, vinculum perfectionis.

Periodo di riferimento: 1906

M. Rua, Studi – Vocazioni, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 538-545

Michele Rua – Lo spirito di D. Bosco – Vocazioni.

Il Rettor Maggiore parla delle feste giubilali, di cui si avranno notizie per mezzo del Bollettino, ma nonostante il continuo lavoro di diversi giorni, si sente il bisogno di trattenersi per pochi istanti con i suoi figliuoli, e comunicargli alcuni pensieri e riflessi che la stessa dimora in Roma gli suggerisce. Essi prendono la forma di una Lettera Edificante, che sarà un piccolo ricordo del soggiorno in Roma del Rettor Maggiore durante l’anno delle feste giubilali celebrate per render grazie a Dio dei favori che si degnò a concedere. 

Periodo di riferimento: 1905

M. Rua, Lo spirito di D. Bosco – Vocazioni, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 522-538

Michele Rua – Resoconto del VII Capitolo Generale. Disposizioni varie.

Il Rettor Maggiore annuncia il Resoconto del settimo Capitolo Generale, che si tenne nell’autunno scorso, con le deliberazioni che vi si presero. Ci volle un po’ di tempo per ordinare gli articoli e per prepararne la stampa; ma ora sono radunate e coordinate le cose che allora si stabilirono, ed ai Direttori parrà di trovarsi di nuovo qualche momento insieme con gli altri Superiori, attorno alla cara tomba di D. Bosco a Valsalice, a discutere quelle cose che si riputavano riuscire a maggior gloria di Dio ed a bene della Congregazione. Parve non convenire farne un’edizione molto copiosa perchè varie cose sono solo ad experimentum, perciò se ne stamparono solo quante copie fossero sufficienti per distribuirne una a ciascun membro dei Capitoli delle singole Case. Sebbene tuttavia non pervenga il fascicolo a ciascun confratello, deve essere portato a cognizione di tutti, e perciò i Direttori devono farlo leggere nelle conferenze o in altre circostanze dove si trovino radunati tutti i confratelli. Ciascun confratello poi dovrà porre molta attenzione a detta lettura, ed anche a farsi imprestare il fascicolo da qualche membro del Capitolo della Casa e leggerlo e meditarlo per animarsi a praticare veramente bene le cose che lo riguardano.

Periodo di riferimento: 1896

M. Rua, Resoconto del VII Capitolo Generale. Disposizioni varie, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 475-487

Michele Rua – XI Capitolo Generale.

A tutti è noto quanto la precedente adunanza generale abbia studiato accuratamente il Regolamento dei Capitoli Generali che, inserito nelle Deliberazioni organiche approvate
dalla Santa Sede il 1° Settembre 1905, divenne per noi obbligatorio al pari delle nostre Costituzioni, e però sarà d ’ora innanzi base e norma di tutti i nostri Capitoli Generali.
Scopo precipuo del prossimo Capitolo sarà l’elezione del Rettor Maggiore e degli altri membri del Capitolo Superiore, la revisione dei Regolamenti, attualmente ad experimentum, secondo fu deliberato nell’ultimo Capitolo Generale, e la discussione di quelle altre proposte giudicate vantaggiose per il buon andamento della nostra Pia Società.

Periodo di riferimento: 1910

M. Rua, XI Capitolo Generale, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 450-453

Michele Rua – Vigilanza.

Varie ragioni mi spingono a scrivervi questa lettera circolare. Primieramente per l’affetto che io vi porto, sento il bisogno di trattenermi per poco in vostra compagnia. Egli è vero, che alcuni di voi li ho incontrati agli esercizi spirituali o nelle brevissime visite che mi fu dato di fare ad
alcune case, lungo l’anno passato; ma quante cose rimarrebbero ancora a dirci sia pel profitto individuale, sia pel buon andamento dei nostri Istituti! Questa mia brama poi diviene irresistibile quando prendo tra mano il Catalogo della nostra Pia Società, e vi leggo il nome di moltissimi confratelli, che più non rividi dacché li abbracciai commosso all’altare di Maria Ausiliatrice, mentre partivano per le lontane Missioni. Incontro similmente in quell’elenco i nomi carissimi di molti Salesiani, di cui la fama mi narrò le virtù e lo zelo instancabile nel lavorare a bene delle anime, le cui lettere riboccanti di amor filiale mi strapparono varie volte le lacrime, e che io non conosco ancora personalmente. Or bene, a tutti questi miei diletti figliuoli, vicini e lontani, voglio oggi che giunga la mia parola ; tutti desidero assicurare con questo mio scritto che li amo come un padre affettuoso, che li seguo col pensiero ovunque li manda l’ubbidienza, che immensamente mi compiaccio dei frutti del loro apostolato, e prego per loro.

Periodo di riferimento: 1908

M. Rua, Vigilanza, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 409-424

Michele Rua – La consacrazione del tempio di Maria Liberatrice.

Oggi, nell’anniversario della morte del nostro Venerabile Fondatore e Padre, io sento irresistibile bisogno di rivolgervi di nuovo qualche parola. Se non lo facessi, mi parrebbe di venir meno ad un sacro dovere della carica di cui indegnamente sono rivestito. Invero nessun altro momento,
durante l’anno, mi sembra più opportuno per fare insieme con voi alcune riflessioni sullo stato della nostra cara Congregazione e sopra noi stessi, che quel giorno in cui rimanemmo orfani di un tanto Padre. Mi pare che in questa memoranda congiuntura debba essere naturale per noi Salesiani l’immaginare che D. Bosco dal cielo, ove per giudizio infallibile della Chiesa si trova, ci ripeta, con un’efficacia senza pari, alcuni insegnamenti e varie utilissime raccomandazioni, che udivamo dalle sue labbra durante la sua carriera mortale. 

Periodo di riferimento: 1909

M. Rua, La consacrazione del tempio di Maria Liberatrice, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 425-436

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