Adair Aparecida Sberga – Benevolenza di Pio XI verso la Pia Società – Nuovi Vescovi Salesiani – Indulgenza per la santificazione del lavoro – Bollettino Salesiano – Incremento della Pia Società – Prossimo Giubileo delle nostre Missioni – VII Convegno Direttori Diocesani – 1° Congresso del S. Cuore di Gesù – Lavori del Capitolo Generale circa i Regolamenti e le Costituzioni – Proposte inviate dai soci – Lettura spirituale pel 1923 – Nuove Ispettorie – Visitatori per tutte le Case

Reference time period: 2019

Piera Cavaglià – Tratti tipici di don Bosco emergenti dall’Epistolario

Francesco Motto, curatore dell’Epistolario di don Bosco, presenta i criteri metodologici adottati per l’edizione critica, le difficoltà incontrate, le fasi del lavoro: ricerca delle lettere nei vari archivi pubblici e privati; trascrizione e regesto dei documenti; apparato storico.

Il prof. Alberto Monticone, docente ordinario di storia moderna all’Università “La Sapienza ” di Roma, colloca il carteggio epistolare di don Bosco nella storia del cattolicesimo sociale europeo, evidenziando soprattutto la vastità dei rapporti stabiliti dal Santo con persone, autorità ecclesiastiche e civili, istituzioni pubbliche e private.

La prof Piera Cavaglià, docente di metodologia pedagogica speciale presso la Pontificia Facoltà “Auxilium “, focalizza alcuni lineamenti tipici della personalità di don Bosco così come emergono dalle sue lettere.

Dai tre contributi risulta che l’Epistolario in questione è fonte privilegiata non solo per conoscere don Bosco, prete educatore, ma per cogliere, attraverso la mediazione della vita quotidiana, interessanti aspetti della storia del pauperismo, dell’assistenza e dell’educazione giovanile italiana ed europea del secolo scorso.

  1. L’immersione nella città
  2. L’immedesimazione nelle problematiche giovanili
  3. L’audacia dei progetti
  4. La passione per l’educazione dei giovani
  5. L’arte del coinvolgimento

Periodo di riferimento: 1835 – 1863

Piera Cavaglià, Tratti tipici di don Bosco emergenti dall’Epistolario, in Rivista di Scienze dell’Educazione 31(1993)1, 13-53.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

José Manuel Prellezo – Anacleto Ghione: Memorie di D. Bosco (1871-1886)

Nella cornice della preparazione del Bicentenario della Nascita (1815-2015), si è messo in risalto l’esigenza di approfondire ancora la conoscenza di don Bosco. Ed è stato pure ribadito che la strada per giungere a prendere un più stretto contatto con la “realtà viva” della sua poliedrica figura e delle sue svariate iniziative e istituzioni non passa soltanto attraverso i suoi numerosi scritti, ma si devono percorrere con attenzione anche le testimonianze dei primi collaboratori.

Continue reading “José Manuel Prellezo – Anacleto Ghione: Memorie di D. Bosco (1871-1886)”

Giovanni Bosco – Beginning, Extension and Charismatic and Institutional Consolidation of the Work at Valdocco

Don Bosco, at the advice of his spiritual director, St Joseph Cafasso from autumn 1844 to summer 1846 lived at the Barolo Refuge as chaplain of the Little Hospital of St Philomena, opened in August 1845. In the same place and in other temporary places not far from Valdocco, he carried out his early priestly ministry on behalf of boys, mostly immigrant lads who had no parish of reference. On the vigil of his move to the Pinardi house, he drew up for the civil authorities of the city of Turin, who were responsible for and concerned about public order, a very brief account of his three years of catechetical activity, indicating the aims and results he had achieved that were positive both for civil society and the Church (no. 1). Continue reading “Giovanni Bosco – Beginning, Extension and Charismatic and Institutional Consolidation of the Work at Valdocco”

Antonio Ferreira da Silva – Due sogni sulle missioni della Patagonia e dell’America Latina

«L’atteggiamento di Don Bosco nei confronti di quei fatti ch’egli stesso chiamò sogni è ancora in buona parte da scandagliare e da scoprire […] E tuttavia che certi sogni appartenessero, nell’estimazione di Don Bosco, alla categoria dei doni speciali di Dio, è fuori dubbio: certe previsioni di morti, certi pronunziamenti sul futuro d’individui, d’istituzioni, di nazioni avevano in lui all’origine talora un sogno che era a suo giudizio diverso dagli altri».

Continue reading “Antonio Ferreira da Silva – Due sogni sulle missioni della Patagonia e dell’America Latina”

Eugenio Valentini – Don Bosco e Annibale Strambio

Nell’anno scolastico 1834-35 Giovanni Bosco frequentava a Chieri la classe di retorica o V ginnasiale. Negli anni antecedenti aveva stretto amicizia con il giovane Annibale Strambio, già suo condiscepolo. Si può dire che quella fu la sua prima amicizia, antecedente a quella del Comollo. Durante le vacanze pasquali i genitori del suo amico, che avevano avuto occasione di ammirare le doti del giovane Bosco, lo invitarono a Pinerolo, dove abitavano. Egli andò, spingendosi poi fino a Barge per far visita al suo professore dott. D. Pietro Banaudi. Di quella gita stese una lunga relazione in una lettera che ci è giunta, non intera, nella brutta copia.

Continue reading “Eugenio Valentini – Don Bosco e Annibale Strambio”

Giovanni Bosco – Lettere confidenziali di Don Bosco al Papa circa la situazione politica (1858-1867, 1873)

Negli anni immediatamente precedenti e seguenti l’Unità d’Italia (1858-1866), don Bosco si mantenne in costante relazione epistolare con il papa Pio IX. Lo fece non solo per interessi direttamente legati alla sua Opera, ma anche per riferire sulla preoccupante situazione in cui viveva la Chiesa in Piemonte, per incoraggiarlo nella sua difesa della fede contro i nemici della religione, per trasmettergli eventualmente riservate informazioni in suo possesso. Come si è appena detto, don Bosco nella questione romana stava dalla parte di Pio IX e del suo segretario di Stato, card. Antonelli. Continue reading “Giovanni Bosco – Lettere confidenziali di Don Bosco al Papa circa la situazione politica (1858-1867, 1873)”

Giovanni Bosco – Lettere di Don Bosco alla Santa Sede per la scelta di nuovi vescovi alle sedi vacanti (1867-1877)

Uno dei contrasti più ardui da risolvere nelle relazioni fra Santa Sede e nuovo Regno d’Italia era quello delle decine di sedi episcopali vacanti per ragioni politiche. Entrambi le parti in causa erano coscienti della gravità di tale situazione, ma i tentativi di uscirne nei primi anni sessanta erano miseramente naufragati per il permanere del gravosissimo attrito provocato dalla proclamazione del Regno comprendente territori sottratti allo Stato Pontificio (1861). Continue reading “Giovanni Bosco – Lettere di Don Bosco alla Santa Sede per la scelta di nuovi vescovi alle sedi vacanti (1867-1877)”

Giovanni Bosco – Interventi di Don Bosco nella difficile situazione della questione delle “temporalità” vescovili (1872-1874)

La legge delle guarentigie del 13 maggio 1871 e i decreti applicativi della medesima esigevano che i vescovi neonominati, per conseguire il diritto di entrare in possesso dei beni della mensa episcopale – le cosiddette temporalità – dovevano presentare al ministero l’originale della bolla di nomina e chiedere formalmente la concessione dell’exequatur. Tale atto, a giudizio della Santa Sede, implicava il riconoscimento del Regno d’Italia sorto nel 1861, comprendente parte dello Stato Pontificio sottratto “illegittimamente” al pontefice. Continue reading “Giovanni Bosco – Interventi di Don Bosco nella difficile situazione della questione delle “temporalità” vescovili (1872-1874)”

Giovanni Bosco – Documenti e lettere relative all‘inizio, ampliamento e consolidamento carismatico-istituzionale dell‘opera di Valdocco

Don Bosco, su consiglio del suo direttore spirituale, san Giuseppe Cafassodall’autunno 1844 all’estate 1846 risiedette presso il Rifugio Baroloin qualità di cappellano dell’Ospedaletto di santa Filomena, inaugurato nell’agosto 1845. Nella stessa sede e successivamente in sedi provvisorie, non lontane da Valdocco, svolse il suo primo ministero sacerdotale in favore dei ragazzi, per lo più immigrati privi di riferimenti parrocchiali. Alla vigilia di trasferirsi a casa Pinardi, tracciava all’autorità civile della città di Torino, incaricata e preoccupata dell’ordine pubblico, un rapidissimo resoconto della propria triennale attività catechistica, indicando gli scopi e i risultati raggiunti, positivi tanto per la società civile che per quella ecclesiale (n. 1). Continue reading “Giovanni Bosco – Documenti e lettere relative all‘inizio, ampliamento e consolidamento carismatico-istituzionale dell‘opera di Valdocco”

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑