María Esther Posada – Alfonso de Liguori e la spiritualità cristocentrica di Maria Domenica Mazzarello

Nell’orizzonte della teologia spirituale e a partire dall’esperienza di due santi: Alfonso de Liguori e Maria Domenica Mazzarello, il presente contributo intende approfondire un tema caratteristico della spiritualità alfonsiana, il cristocentrismo, evidenziandone la risonanza nella mentalità religiosa e nella vita della Mazzarello. L’Autrice ha privilegiato le Lettere di S. Maria Domenica come fonte documentaria di questo approccio senza misconoscere altre fonti che illuminano il vissuto della Santa. Lo studio è articolato in quattro momenti: una riflessione su S. Alfonso, teologo spirituale, la reale dipendenza esistente della spiritualità di S. Maria Domenica da quella alfonsiana, l’orientamento cristocentrico comune ai due santi e, infine, il dinamismo spirituale risultante da tale orientamento.

Periodo di riferimento: 1837 – 1881

Maria Esther Posada, Alfonso de Liguori e la spiritualità cristocentrica di Maria Domenica Mazzarello, in Sabino  Frigato (ed.), “In Lui ci ha scelto”. Studi in onore del prof. Giorgio Gozzelino = Biblioteca di Scienze Religiose 166, Roma, LAS 2001, 335-349.

Reference institutions:
Università Pontificia Salesiana

Giuseppe Rolando – Tralci di una terra forte. Vita di S. Maria Domenica Mazzarello

Tralci di una terra forte è un film sulla vita di S. Maria Domenica Mazzarello uscito nel 1972, Centenario della Fondazione dell’Istituto delle FMA. Di alto valore storico-spirituale, il film fu ideato da suor Maria Pia Giudici, realizzato dalla Rolfilm e diretto da Giuseppe Rolando.

Si tratta di un film ermetico nel suo suggerire e far intuire emozioni senza descriverle. Perfetta e suggestiva la sceneggiatura, dovuta anche alla fortuna, per l’anno in cui fu girato, di avere a disposizione larghe zone del paese di Mornese ancora intatte come lo erano alla metà dell’Ottocento. Si presenta, quindi, come una fonte storica significativa.

Il film gode della suggestione del bianco e nero e di una tecnica parca di parole che gli aggiunge quasi una magia del muto. La spiritualità emana da ogni immagine.

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Domenico Belmonte,Giovanni Bonetti,Giovanni Cagliero – Elezione straordinaria di D. Rua a Rettor Maggiore

In questa lettera i tre Salesiani (Giovanni Cagliero, Vescovo, Sac. Domenico Belmonte, Prefetto, Sac. Giovanni Bonetti, Direttore Spirituale) raccontano il processo dell’elezione straordinaria di D. Rua a Rettor Maggiore. Nel racconto citano i seguenti documenti: lettera di Mons. Domenico Jacobini, Segretario della Congregazione di Propaganda Fide, del 1884; lettera di Card. Lorenzo Nina, del 1884 e la risposta del Card. Gaetano Alimonda; lettera del Capitolo Superiore del febbraio 1888; lettera del Card. L.M. Parrocchi del febbraio 1888; ufficiale Decreto di nomina di Michele Rua a Rettor Maggiore dell’11 febbraio 1888

Periodo di riferimento: 1888 – 1888

M. Rua, Elezione straordinaria di D. Rua a Rettor Maggiore., in  Lettere circolari di don Michele Rua ai salesiani, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 7-17

Reference institutions:
Direzione Generale SDB

Michele Rua – Annunzio della morte di don Bosco

Michele Rua esprime nella lettera la notizia del decesso di don Bosco: “Coll’angoscia nel cuore, cogli occhi gonfi dal pianto, con mano tremante vi do l’annunzio più doloroso, che io abbia mai dato, o possa ancor dare in vita mia; vi annunzio che il nostro carissimo Padre in Gesù Cristo, il nostro Fondatore, l’amico, il consigliere, la guida della nostra vita è morto.”

Periodo di riferimento: 1888 – 1888

M. Rua, Annunzio della morte di don Bosco, in  Lettere circolari di don Michele Rua ai salesiani, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 1-3

Reference institutions:
Direzione Generale SDB

Piera Cavaglià – Lo stemma dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice

L’esigenza di avere uno stemma proprio emerge in seguito alla “separazione” dell’Istituto dalla Società Salesiana. Infatti, in una delle sedute del Consiglio generale in data 26 luglio 1905 si prende in considerazione il fatto, e si stabilisce di farlo preparare per poi sottoporlo all’approvazione del Capitolo generale. Nel verbale dell’adunanza si legge: “Si è determinato di presentare al Capitolo Generale un timbro o bollo da adottarsi per tutta la Congregazione”.

Nei verbali del Capitolo generale successivo, tuttavia, non si trova nulla al riguardo.

Si costata però che dal 1907 le pratiche d’ufficio dell’Istituto venivano timbrate con lo stemma che si è conservato fino ad oggi.

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Filippo Rinaldi – Lettera del Rev.mo Rettor Maggiore dei Salesiani Sac. Filippo Rinaldi

Il Rettor Maggiore don Filippo Rinaldi scrive alla Madre Generale e a tutte le FMA, in occasione della festa di Maria Ausiliatrice nell’anno del giubileo d’oro della fondazione dell’Istituto delle FMA (1922). Ripercorre brevemente il cammino realizzato da don Bosco per la fondazione dell’Istituto e risalta come in quest’opera egli sia stato guidato da Dio.

Sottolinea l’ispirazione  di don Bosco di voler  fondare un Istituto che fosse il “monumento della sua riconoscenza” a Maria Ausiliatrice.

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Pietro Braido – “Prevenire” ieri e oggi con don Bosco. Il significato storico e le potenzialità permanenti del messaggio

L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).

L’esperienza “preventiva” di don Bosco nacque da preoccupazioni morali e religiose di un prete, sollecito della salvezza eterna e temporale di giovani e adulti. Essa si è acuita a Torino già nei primi anni ’40 dinanzi all’“emarginazione” di giovani in difficoltà o a rischio di differenti categorie: carcerati o ex carcerati, “corrigendi” o ex-corrigendi, immigrati stagionali o stabili, ragazzi e ragazze “pericolanti” a rischio o già “sulla strada”, “pericolati/e” (di queste ragazze aveva avuto conoscenza diretta al Rifugio della Barolo), analfabeti o esposti al proselitismo valdese, garzoni e artigiani potenziali vittime di società operaie e mutue di tendenza laica, studenti in pericolo di finire in scuole di ispirazione laicistica o massonica.

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Maria Ko – “Monumento vivo di riconoscenza”: Il simbolo di un’identità

L’articolo fa parte di uno studio interdisciplinare sul legame tra gratitudine ed educazione.

Maria Ko riflette sul significato della gratitudine partendo dalle Parole di don Bosco alle FMA: “Abbiate come gloria il vostro bel titolo di Figlie di Maria Ausiliatrice, e pensate spesso che il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla Gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani”.

  • Simbolo di una identità
  • A Maria, con Maria e come Maria
  • Maria monumento vivo
  • Maria monumento vivo di riconoscenza
  • Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice monumento vivo di riconoscenza a Maria

Periodo di riferimento: 1972 – 2012

Ha Fong Maria Ko, “Monumento vivo di riconoscenza”: Il simbolo di un’identità, in Antonella Meneghetti – Maria Spolnik (eds.), Gratitudine ed educazione. Un approccio interdisciplinare, Roma, LAS 2012, 201-213.

Reference institutions:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”

Piera Cavaglià – La proposta di educazione preventiva delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Eredità e prospettive

L‘articolo è estratto dalla pubblicazione degli atti del Convegno internazionale e interculturale promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” (1997).

L’intento  della relazione, al di là di ogni pretesa esaustiva, è quello di focalizzare la proposta di educazione preventiva delle FMA, mettendo in evidenza le ispirazioni, le scelte prioritarie, le fatiche, le prospettive.Dopo una breve introduzione di carattere storiografico, si presenta l’esperienza educativa di Maria Domenica Mazzarello a cui segue un excursus sulle interpretazioni date al “sistema preventivo” nell’Istituto.

Nell’ultima parte si mette in luce alcune coordinate pedagogiche che lasciano intravedere l’impegno delle FMA nel coniugare la fedeltà al carisma educativo dei Fondatori con le nuove istanze culturali ed educative emergenti.

Periodo di riferimento: 1837 – 1998

Piera Cavaglià, La proposta di educazione preventiva delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Eredità e prospettive, in Piera Cavaglià – Hiang-Chu Ausilia Chang – Marcella Farina – Enrica Rossana (eds.), Donna e umanizzazione della cultura alle soglie del terzo millennio. La via dell’educazione, Roma, LAS 1998, 327-371.

Reference institutions:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”

Bogdan Stańkowski – Giovanni Bosco and young people in the master-apprentice relationship perspective. Upbringing implications in view of work with socially-maladjusted youth

It is difficult to perceive the teacher-student relation as a master-apprentice one in the contemporary upbringing reality of school or other educational institutions. Post-modernism has negated in a certain manner the importance of straining for perfection and for that reason any afterthought on the roles of a master and apprentice in upbringing seems to be groundless. Still, in the context of a Polish pedagogy, there are scholars interested in a dialogue-oriented perception of the teacher-student relation, viewed as the one of master-apprentice.

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