Jean-Marie Petitclerc – Brève presentation du Valdocco

L’association Le Valdocco a été fondée en 1995, sur « La Dalle » à Argenteuil (Val d’Oise), dans le contexte d’une cité qui avait été traumatisée par la violence des émeutes urbaines du début des années 90. Elle est née de la rencontre entre un collectif d’habitants, inquiets pour le devenir de leurs enfants dans ce quartier marqué par la violence, et des Salésiens de Don Bosco, désireux de re-expérimenter le modèle de leur fondateur dans la réalité contemporaine de la banlieue.

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Mara Borsi – L’Oratorio festivo delle Figlie di Maria Ausiliatrice per l’educazione integrale delle ragazze (1888-1950)

Dagli origini dell’Istituto delle FMA, l’oratorio è l’ambiente che mostra meglio la specificità dell’educazione non formale proposta dalle FMA in contesti culturali differenti. Più di altre opere, l’oratorio connota l’attività preventiva rivolta alle bambine, ragazze e giovane della classe popolare e potenzialmente esposte a disaggi e rischi. Questo studio testimonia la rilevanza di questo ambiente educativo e la sua costante capacità di trasformarsi e rinnovarsi. Le fonti di questo studio sono i testi normativi, le lettere circolari delle consigliere generali, le cronache di alcune opere, la documentazione inedita conservata nell’archivio generale dell’Istituto riguardante gli oratori e alcuni studi particolarmente significativi per l’arco di tempo considerato in questa ricerca.

Periodo di riferimento: 1888 – 1950

Mara Borsi, L’Oratorio festivo delle Figlie di Maria Ausiliatrice per l’educazione integrale delle ragazze (1888-1950), in Istituto Storico Salesiano – Centro Studi Figlie di Maria Ausiliatrice. Aldo Giraudo et alii (eds.), Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Comunicazioni. Atti del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (Nel Bicentenario della nascita di Don Bosco), Roma 19-23 novembre 2014, Roma, LAS 2016, pp. 246 – 258.

Vito Orlando – Giovani protagonisti nel cammino educativo con i coetanei. Confronto tra giovani in collegamento online

Un altro workshop attivato durante il Convegno, anche se inizialmente non previsto, è stato quello con i giovani studenti dell’UPS, collegati online con giovani studenti dello IUSVE di Mestre.
In fedeltà a don Bosco, abbiamo ritenuto necessario dare anche spazio ai giovani, che, potenzialmente, sono i collaboratori più diretti e possono diventare veri protagonisti nell’attenzione educativa ai loro coetanei.

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Piera Cavaglià – Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese

Il contributo accosta, dal punto di vista storico-pedagogico, l’esperienza educativa di S. Marza D. Mazzarello e della prima comunità educativa di Mornese (Alessandria).

Dopo aver considerato tale esperienza nella pluralità dei suoi protagonisti e nelle loro reciproche relazioni, si passa a focalizzare alcune scelte metodologiche, indicatori decisivi della fecondità pedagogica dell’ambiente educativo in esame.

  1. Una maestra di saggezza educativa
  2. Una rete di relazioni e di interrelazioni reciproche
  3. Un progetto di educazione integrale
    • Il concetto di educazione come saggezza nel prendersi cura
    • Solidarietà e popolarità
    • Cultura e istruzione
    • Accettazione e superamento del limite
    • Il criterio della preventività
    • Vivace e gioiosa spiritualità

Periodo di riferimento: 1872 – 1878

Piera Cavaglià, Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese, in Rivista di Scienze dell’Educazione 30(1992)2, 171-197.

Barbara Noto,Piera Cavaglià – La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco

La ricerca, in gran parte basata su fonti inedite, presenta una scuola femminile fondata da don Bosco e ispirata al suo metodo educativo. Essa è una delle prime scuole gestite dalle Figlie di Maria Ausiliatrice vivente la Confondatrice dell’Istituto, Suor Maria Domenica Mazzarello.

Attraverso un complesso itinerario storico-pedagogico emerge l’identità di una comunità dedita all’educazione della donna e alla formazione delle maestre, in un coraggioso impegno di adeguamento alla legislazione scolastica vigente e, al tempo stesso, di fedeltà al progetto educativo salesiano.

  1. Il contesto socio-culturale di Vallecrosia
  2. La genesi e l’identità educativa della scuola “Maria Ausiliatrice”
    • Le FMA a Vallecrosia
  3. Il progetto educativo della scuola elementare
    • La scuola elementare
  4. La scuola materna
  5. La scuola complementare
  6. La scuola normale
  7. La comunità educante
    • L’educandato
    • Le educatrici e lo stile dei rapporti
    • La formazione delle educatrici
    • Le attività extra-scolastiche
    • Gli insegnanti
  8. I rapporti della comunità educante con le istituzioni
    • Le famiglie
    • La diocesi

Periodo di riferimento: 1876 – 1923

Piera Cavaglià – Barbara Noto, La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco, in Rivista di Scienze dell’Educazione 36(1998)1, 15-70.

Francesco Motto – L’edizione critica dell’Epistolario di S. Giovanni Bosco. L’edizione critica del I volume dell’Epistolario nelle sue scelte metodologiche

L’autore dell’edizione critica del primo volume delle lettere di don Giovanni Bosco dal 1835 al 1863 presenta il piano editoriale dell’opera a cura dell’Istituto Storico Salesiano. Delle lettere di don Bosco esisteva una raccolta curata da don Eugenio Ceria negli anni cinquanta, ma dagli studiosi si sentiva l’urgenza non solo di completarla con centinaia di lettere inedite, ma anche di impostarne l’edizione con criteri scientifici più rigorosi. È quello che si è cercato di fare col nuovo Epistolario, previsto in 7 /8 volumi, di oltre 700 pagine ciascuno, per un totale di circa 5.000 lettere, un terzo delle quali sconosciute ai più. L’auspicio è che l’opera, l’impresa si dovrebbe forse dire, possa essere completata nel prossimo quindicennio.

  1. Passato, presente e futuro del progetto
  2. Fasi del lavoro
  3. Il primo volume dell’Epistolario
  4. Alcuni punti fermi
  5. Novità?
  6. Conclusione

Periodo di riferimento: 1835 – 1863

Francesco Motto, L’edizione critica dell’Epistolario di S. Giovanni Bosco. L’edizione critica del I volume dell’Epistolario nelle sue scelte metodologiche, in Rivista di Scienze dell’Educazione 31(1993)1, 13-53.

Alberto Monticone – Approccio storico alle lettere di don Bosco

Il contributo si propone di indicare alcune direzioni interpretative emergenti dalla lettura delle lettere scritte da don Bosco nel periodo che va dal 1835 al 1863 e che sono contenute nel primo volume dell’Epistolario edito da Francesco Motto. Tali fonti riguardano la prima fase dell’attività del santo educatore. Le lettere descrivono un don Bosco fortemente immerso nei grandi problemi europei dell’assistenza ai poveri dimostrando il suo approccio originale al pauperismo. Evidenziano pure i suoi numerosi contatti con le autorità politiche dello Stato Sabaudo denotando come la sua iniziativa si collochi, dal punto di vista storico-politico, in piena sintonia con la vita della Torino della metà dell’Ottocento, con i suoi problemi e anche il suo tipo di struttura politico-amministrativa.

Periodo di riferimento: 1835 – 1863

Alberto Monticone, Approccio storico alle lettere di don Bosco, in Rivista di Scienze dell’educazione 31(1993)1, 22-31.

Rachele Lanfranchi – Rosmini-Don Bosco: istanze pedagogico-educative di un rapporto

Il contributo si propone di rilevare alcune istanze pedagogico-educative nel rapporto epistolare Rosmini-don Bosco con l’obiettivo di far intravedere alcuni interessi pedagogico-educativi come risultano dal rapporto epistolare tra Rosmini-don Bosco e alcuni membri dell’Istituto della Carità tra il 1845 e il 1855.

  1. Premessa
  2. Le lettere ritraggono l’uomo
  3. Per una corretta lettura dell’Epistolario
  4. Carità operosa
  5. Stima e fiducia reciproche
  6. Attenzione e amore pedagogici
  7. Questioni economiche o educative?
  8. L’uomo dal “cuore grande” all’uomo che “pensa in grande”

Periodo di riferimento: 1845 – 1855

Rachele Lanfranchi, Rosmini-Don Bosco: istanze pedagogico-educative di un rapporto, in Rivista di Scienze dell’educazione 35(1997)2, 277-293.

Cristina Festa – Maddalena Morano: maestra ed educatrice in Piemonte nella seconda metà dell’Ottocento

L’articolo affronta lo studio dell’esperienza educativa della maestra Maddalena Morano nei primi trent’anni di vita (1847-1878) da lei trascorsi in Piemonte. Sullo sfondo della storia della scuola e dell’istruzione popolare, vengono evidenziati i fattori che contribuirono alla sua maturazione come donna e come maestra a partire dall’ambiente familiare, scolastico e parrocchiale. La riflessione verte inoltre sui tratti del suo stile educativo nel quale convergono doti umane, competenza professionale e coerenza di vita cristiana.

  1. Linee del suo itinerario biografico
  2. La scuola in Piemonte nell’Ottocento
  3. La formazione umana e didattica di Maddalena Morano
    • La famiglia
    • La scuola
    • La parrocchia
  4. L’esperienza educativa e didattica
    • Educatrice all’asilo di Buttigliera d’Asti
    • Maestra nella scuola elementare a Montaldo Torinese

Periodo di riferimento: 1847 – 1978

Festa Cristina, Maddalena Morano: maestra ed educatrice in Piemonte nella seconda metà dell’Ottocento, in Rivista di Scienze dell’educazione 38(2000)3, 349-386.

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