Pietro Stella – Don Bosco e S. Francesco di Sales: incontro fortuito o identità spirituale?

Perché Don Bosco intitolò a S. Francesco di Sales le sue più importanti istituzioni miranti all’educazione della gioventù maschile? Comporta tale fatto una serie di attinenze spirituali tra i Salesiani di Don Bosco e il santo vescovo di Ginevra? La risposta in sostanza appagante relativa alla scelta è sempre stata quella fornita da Don Bosco stesso nelle sue Memorie dell’Oratorio: «1) perché la Marchesa di Barolo aveva in animo di fondare una Congregazione di preti sotto questo titolo, e con questa intenzione aveva fatto eseguire il dipinto di questo Santo che tuttora si rimira all’entrata del medesimo locale; 2) perché la parte di quel nostro ministero esigendo grande calma e mansuetudine, ci eravamo messi sotto la protezione di questo Santo, affinché ci ottenesse da Dio la grazia di poterlo imitare nella sua straordinaria mansuetudine e nel guadagno delle anime. Continue reading “Pietro Stella – Don Bosco e S. Francesco di Sales: incontro fortuito o identità spirituale?”

Pietro Stella – Il modo di lavorare di don Bosco nella composizione della “vita” di Domenico Savio

Al di là dell’importanza che ha sempre avuto nella prassi educativa dei salesiani, la Vita di Domenico Savio scritta da don Bosco ebbe tra fine Ottocento e prima metà del Novecento un’importanza tutta particolare nel vissuto religioso e sociale cattolico, soprattutto in Italia. Il libretto rispondeva in effetti a una sorta di richiesta individuale e collettiva, più o meno consapevole ed esplicita. Ci si spiega così il notevole successo editoriale che la Vita ebbe fin dal suo primo apparire (1859). Continue reading “Pietro Stella – Il modo di lavorare di don Bosco nella composizione della “vita” di Domenico Savio”

Ramón Alberdi – “Los centros salesianos de cultura popular. España: Realizaciones en la Ispectoría Tarraconense, 1890-1922”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Quando, nel 1901, Don Felipe Rinaldi – ispettore dal 1892 delle case di Spagna e Portogallo, con sede a Barcellona – lasciò la Penisola per unirsi al Consiglio Generale della Congregazione (Torino), la Spagna salesiana fu divisa in tre viceprovince o province, che ottenne l’approvazione canonica l’anno successivo con un decreto della Congregazione romana dei vescovi e dei regolari (20 gennaio 1902).

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Sergio Todeschini – “I Salesiani a Sondrio (1897-1905). Da orfanotrofio a pensionato studentesco. Le ragioni di un cambio”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Sono diverse le ragioni per le quali un progetto educativo si traduce in un insuccesso. A volte sono le aspettative disattese che ne determinano la chiusura; oppure, come nel caso del Collegio salesiano S. Rocco di Sondrio, viene deciso, seppur in modo sofferto, di optare per un indirizzo educativo differente.

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Francesco Casella – “Il contesto storico-socio-pedagogico e l’educazione salesiana nel Mezzogiorno d’Italia tra richieste e attuazioni (1880-1922)”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Dopo aver delineato brevemente il contesto storico e sociale del Mezzogiorno d’Italia per il periodo preso in esame, si accenna alle linee fondamentali del rapporto cattolicesimo e «mondo moderno» tra Ottocento e Novecento e dell’educazione cattolica fra tradizione e innovazione. Su questo sfondo storico culturale, infatti, si è sviluppata anche la prassi educativa popolare di don Bosco e della congregazione salesiana.

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Giorgio Rossi – “L’azione educativa dei salesiani in Roma capitale: l’opera del Sacro Cuore al Castro Pretorio tra Ottocento e Novecento”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Se vogliamo trovare ancora una connotazione dell’operato dei salesiani al Castro Pretorio, è opportuno rifarsi a giudizi che possano riassumere e qualificare la loro azione educativa. È vero che le considerazioni in questo caso potrebbero risultare generiche, ma sappiamo che l’impronta di don Bosco è stata duratura e tale da rappresentare il collante dell’azione dei salesiani in tutte le parti in cui hanno operato.

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Aldo Giraudo – Il “Don Bosco nella storia della religiosità cattolica” di Pietro Stella

Se riandiamo all’inizio del percorso formativo di Pietro Stella, troviamo elementi utili per comprendere i motivi di alcuni tratti che, sviluppati nel tempo, caratterizzeranno la sua produzione scientifica e determineranno le modalità (o le sfumature) tipiche dei suoi approcci storiografici, fino a configurare prospettive e ipotesi di ricerca, metodologie e chiavi interpretative originali e, in un certo modo, nuove nella storia della spiritualità e dell’operatività cattolica tra Ottocento e Novecento. Continue reading “Aldo Giraudo – Il “Don Bosco nella storia della religiosità cattolica” di Pietro Stella”

Pietro Stella – Fare storia salesiana oggi [1982]

Se accettiamo il fatto che “i processi storici possono essere considerati (in grande misura) come risultati on intenzionali di azioni umane razionali, e che questi processi creano le condizioni di azioni umane” (J. Topolski), e lo applichiamo alla storia religiosa questi asserti si avrebbero di colpo problemi non piccoli da risolvere. La storiografia di oggi ha preso ormai parecchie distanze dallo storicismo. Schiere di studiosi agguerriti e autorevoli tendono oggi ad aprirsi la lettura dei fatti religiosi con le chiavi più varie: la sociologia, la psicologia, l’etnologia, la linguistica, l’antropologia, la geografia umana. Continue reading “Pietro Stella – Fare storia salesiana oggi [1982]”

Pietro Stella – Fare storia salesiana oggi [1993]

Alla domanda: Come fare storia salesiana, una prima risposta è stata data da don Francis Desramaut nella sua relazione sul tema: Come si scrive la storia oggi. La storia salesiana è da fare inserendosi con soggetti e metodi appropriati nelle ricerche e nei dibattiti storiografici di oggi. Non si è isolati; non si può scrivere storia con la mentalità, le finalità, i metodi, gli strumenti di un secolo fa. Desramaut presente un modello storiografico, quello della “storia-problema”: non si tratta dell’unico modo di fare storia. In certi casi anche per la storia salesiana possono risultare preferibili modelli diversi. Continue reading “Pietro Stella – Fare storia salesiana oggi [1993]”

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