Sistema Preventivo – Unità 3: Obiettivi del buon cristiano e dell’onesto cittadino collegati con la cultura dei diritti

Il sistema educativo di don Bosco, come l’intera azione pastorale e la spiritualità, non si presenta con la radicalità di altri moderni profeti dell’educazione. Egli non mira alla creazione dell’uomo nuovo come intesero, in epoche e con visuali differenti, le pedagogie moderne. Ma non indulge neppure, con mentalità restauratrice, a un puro ritorno all’uomo antico, quello della tradizione cristiana e civile dell’ancien régime. Don Bosco ha concepito e attuato la propria opera educativa per il raggiungimento di fini insieme antichi e nuovi, portando i giovani ad accogliere e formare in sé sia la fedeltà alla perenne novità cristiana sia la capacità di inserimento in una società affrancata dai più pesanti vincoli dell’ancien régime e proiettata verso nuove conquiste. È la stessa comprensione, seppur differenziata, che di lui hanno i suoi contemporanei.

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Giovanni Bosco – Summary of goodnights to the boys at Valdocco (1864-1877)

Amongst the more original practices put in place as part of the educational praxis at Valdocco, and maintained in the Salesian tradition that then followed from it, we would have to highlight the “Goodnights”: brief “talks” or “short speeches” after night prayers. Don Bosco addressed the pupils in the presence of their educators (superiors of the house, teachers assistants), in a familiar way using simple and attractive language.

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Giovanni Bosco – Guidelines for running salesian houses (1863-1887)

The origin of this authoritative document, the Confidential Reminders, is a letter written to Fr Michael Rua whom Don Bosco called on to take up the running of the first Salesian house outside Turin in autumn 1863: the college or junior seminary of St Charles in Mirabello Monferrato. In a letter sent to the young Rector/Director, Don Bosco wanted to pass on pedagogical and spiritual guidelines which had already been in practice at Valdocco. These were to also characterise the apostolic and educational work in the new foundation.

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Giovanni Bosco – Prevention and education (1877-1878): The Preventive System in the Education of the Young

The Preventive System in the education of the young (1877) is one of the most important and widespread documents by the founder of the Salesians and the Daughters of Mary Help of Christians. It is the first more or less complete account—despite its small size—that Don Bosco had put together on his educational approach. It is with this “small treatise” that his reputation as educator and pedagogue became so intimately linked.

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Sistema Preventivo – Unità 2: Principi educativi della ragione-razionalità e della religione-spiritualità

La ragione, la “ragionevolezza” permea tutto l’ambiente e lo stile educativo di Don Bosco; soprattutto nell’ambito dell’educazione religiosa dove al sentimentalismo pietistico egli vuol sostituita una “pietà” convinta, cosciente, fondata su una impegnativa e seria “istruzione” religiosa.

Ma di “ragione” è, soprattutto, satura l’amorevolezza. Ragione significa, anzitutto, razionalità, guida della vita spirituale attraverso la chiarezza delle idee e della verità e non mediante la suggestione o la pressione emotiva e sentimentale. In questo senso, essa costituisce un elemento essenziale della carità soprannaturale e dell’autentica amorevolezza, che non dev’essere puro slancio affettivo e istintivo.

Ma ragione, “ragionevolezza”, nella concezione vissuta da D. Bosco, è anche buon senso, semplicità, rifuggire da ogni artificio e da ogni “montatura”. Essere “ragionevoli” educativamente significa, allora, evitare stranezze, artifici, complicazioni. Lo vuole il clima della famiglia e di ogni convivenza normale.

Lettura del brano su don Bosco: “Ragione e pedagogia religiosa del Sistema Preventivo” di Pietro Braido

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Sistema Preventivo – Unità 1: Il principio dell’amorevolezza che si traduce in assistenza attiva

Nella concezione educativa di don Bosco il principio metodologico di base è il principio dell’amorevolezza: costruire fiducia, confidenza e amicizia attraverso un atteggiamento non facile di farsi prossimo ai giovani rispetto a tutta la loro vita. L’amorevolezza è quella bontà simpatica, quotidiana, affettiva ed effettiva nel desiderare il bene per la persona del giovane. Don Bosco raccomanda che gli educatori “come padri amorosi parlino, servano di guida ad ogni evenienza, diano consigli ed amorevolmente correggano”.

Lettura del brano su don Bosco: “Amorevolezza termine dai molti significati” di Pietro Braido

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Giorgio Chiosso – Problemi aperti e prospettive del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (2014)

Un passaggio decisivo della ricostruzione storica degli anni a venire potrebbe impegnarsi a rispondere a domande del tipo: come il sistema preventivo ha risposto, d’un lato, ai cambiamenti sopra delineati e, per un altro verso, come si è inculturato nelle realtà non occidentali? Come è stata interpretata la pedagogia boschiana dopo il Concilio, e quali frutti non solo pratici ma anche teorici ha portato? Ovvero come sono stati reinterpretati i princìpi fondanti del sistema? Continue reading “Giorgio Chiosso – Problemi aperti e prospettive del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (2014)”

Pietro Braido – Contemporaneità di Don Bosco nella pedagogia di ieri e di oggi

Per contribuire fin dall’inizio alla chiarezza del dialogo, si crede opportuno riassumere le conclusioni a cui si vuole arrivare, nello svolgimento del tema: 1. Don Bosco non è l’unico educatore o pedagogista del suo tempo, nè l’unico « grande » anche solo nel campo cattolico. 2. Don Bosco non è l’unico prete che nel suo tempo si sia interessato di ragazzi, di gioventù povera e abbandonata o no. 3. Tra essi Don Bosco è, indubbiamente, un «Grande»: soprattutto per avere approfondito intuitivamente e praticamente comuni esperienze educative, attuandole in forme ardite e organiche, e con vastità di visuale. Continue reading “Pietro Braido – Contemporaneità di Don Bosco nella pedagogia di ieri e di oggi”

María Esther Posada – Il carisma della direzione spirituale personale in S. Maria Domenica Mazzarello

Una prima formulazione del presente argomento delimitava la direzione spirituale di S. M. Domenica Mazzarello all’ambito delle Figlie di Maria Ausiliatrice: « Il carisma di Maria Mazzarello nella direzione spirituale delle Figie di Maria Ausiliatrice ».

L’attuale formulazione estende l’ambito di tale direzione a tutto l ’arco cronologico in cui M. D. Mazzarello svolge una particolare azione educativa orientata ad aiutare diverse categorie di persone nella loro crescita umana e cristiane, il quale precede il periodo della sua vita religiosa.

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Michal Vojtáš – Pedagogia salesiana della scelta e della vocazione: evoluzioni, riletture e proposte

L’intervento accosta il tema della pedagogia salesiana della scelta e della vocazione su tre livelli. Il punto di  partenza è la sintesi di alcuni fondamentali cambiamenti della pedagogia salesiana della vocazione legata alle esigenze e ai cambiamenti nel post-Concilio Vaticano II. Nel secondo livello si delineano alcuni principi pedagogici che si riferiscono all’esperienza  fondamentale di don Bosco, alla storia degli effetti delle scelte post-conciliari e ad alcune sfide del contesto post-moderno. Infine, il terzo livello del contributo concretizza alcune proposte legate ai principi pedagogici salesiani e ai processi di progettazione educativo-pastorale in chiave trasformativa. Continue reading “Michal Vojtáš – Pedagogia salesiana della scelta e della vocazione: evoluzioni, riletture e proposte”

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