Pietro Stella – Giovanni Bosco, Santo

G IO VAN N I Bosco, santo. – Stando ai propri ricordi personali G. nacque
il 15 ag. 1815, festa religiosa dell’Assunta e perciò beneaugurante secondo la mentalità ecclesiastica; stando ai registri parrocchiali di Castelnuovo d’Asti (dal 1930 Castelnuovo Don Bosco) nacque dalle seconde nozze di Francesco con Margherita Occhiena il 16 agosto, festa di s. Rocco, ugualmente propizio secondo la mentalità contadina, e fu battezzato il giorno successivo con i nomi di Giovanni Melchiorre.

Periodo di riferimento: 1815 – 1999

P. Stella, «Giovanni Bosco, Santo», in «Treccani» (2014), 1-13.

Istituzione di riferimento:
Università Pontificia Salesiana
Università Pontificia Salesiana

Pietro Stella – Cagliero, Giovanni

CAGLIERO, Giovanni. – Nacque a Castelnuovo d’Asti l’i i genn. 1838 da Pietro e Teresa Musso. Rimasto presto orfano di padre, il 3 nov. 1851 venne accolto da don Giovanni Bosco a Torino nel nascente oratorio salesiano. Finì per legarsi indissolubilmente al suo educatore, divenendone uno dei più versatili e abili collaboratori.

Periodo di riferimento: 1838 – 1909

P. Stella, «Cagliero, Giovanni», in «Treccani.it » (2014),1-3.

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

Pietro Stella – Fagnano, Giuseppe

FAGNANO, Giuseppe. – Nato a Rocchetta Tanaro (Asti) il 9 marzo 1844
da Bernardo e Maddalena Pero, contadini di una certa agiatezza, fu avviato per gli studi ginnasiali e la carriera ecclesiastica nel seminario vescovile di Asti, dove fece la vestizione chiericale nel novembre 1855. Nel 1858, data l’esiguità numerica di allievi, il seminario venne chiuso e i chierici furono rimandati alle loro case o affidati ad altri istituti.

Periodo di riferimento: 1844 – 1916

P. Stella, « Fagnano, Giuseppe », in «Treccani.it» (2014), 1-6.

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

Pietro Stella – Religiosità vissuta in Italia nell’800

Nel triennio giacobino e negli anni immediatamente successivi la religiosità individuale e collettiva, così come si era andata ponendo ed esprimendo, era stata un fatto complesso, ambivalente o anche ambiguo. Nella costernazione generale prodotta dall’incombere in Italia delle armate francesi nel 1796, varie immagini della Vergine furono viste piangere o muovere gli occhi nelle Marche, in Umbria, a Roma, nel Lazio e
persino in Puglia presso Taranto. A Imola il cardinale vescovo Barnaba Chiaramonti, preoccupato di disordini luttuosi, in un’omelia, che ebbe subito larga risonanza, pose in luce le radici evangeliche ch’era possibile scorgere nella fraternità democratica.

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Luigi Càstano – Un grande cuore

Nel gennaio del 1856, dall’incipiente Ospizio di Valdocco, dov’era
ancora in vita l’angelico Domenico Savio, Don Bosco si recò a Viarigi, nell’Astigiano, a predicare una missione rimasta famosa negli annali del paese e nella storia del Santo. Gli strascichi di una setta religiosa che da anni turbava la secolare vita cristiana del piccolo centro monferrino e della zona circostante, pareva non volessero scomparire. Già due predicazioni straordinarie erano fallite.

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Pietro Stella – Lemoyne, Giovanni Battista

Primogenito di otto figli, nacque a Genova il 2 febbraio 1839 da famiglia originaria dalla Francia (la famiglia del nonno, stando i ricordi familiari, sarebbe fuggita da Châlons-sur-Marne durante il Terrore). Il padre, Luigi, era inserito nell’amministrazione della sanità pubblica come medico vice-conservatore del vaccino per la città e provincia di Genova, e per qualche tempo fu anche medico di seconda classe nell’Ospedale militare della stessa città. La madre, contessa Angela Prasca, era nella cerchia del
patriziato genovese che professava un cattolicesimo monolitico, religiosamente fervente e con una visione politica intransigente, incline a dividere la società in buoni (cioè i cattolici praticanti) e cattivi (protestanti e rivoluzionari di ogni tipo in prima linea) e a cogliere nella quotidianità interventi divini straordinari.

 

Periodo di riferimento: 1839 – 1916

P. Stella, « Lemoyne, Giovanni Battista »,1-3.

Istituzione di riferimento:
Istituto Storico Salesiano
Istituto Storico Salesiano

Pietro Stella – Francesia, Giovanni Battista

Giovanni Battista. – Nacque a San Giorgio Canavese il 3 ott. 1838 da Giacomo, contadino di modeste condizioni economiche, e da Domenica Masero. Trasferitasi la famiglia a Torino, cominciò a frequentare dodicenne l’oratorio giovanile aperto da don Giovanni Bosco nella zona di Valdocco. Il 22 giugno 1852 si stabilì definitivamente all’oratorio, avviandosi alla vita sacerdotale.

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Pietro Braido – Nuove questioni di storia di pedagogia

Abstract:

Il seguente scritto si focalizza sulla biografia di Aristotele e la sua filosofia pedagogista, esplicando i concetti cardini della morale individuale. L’etica e la pedagogia aristotelica sono radicalmente umanistiche: “La giustificazione dell’azione morale non è ricercata in una legge, in una idea trascendente, in una obbligazione estrinseca (legge), in un imperativo categorico interiore, ma nella realizzazione di ciò che è il fine, il bene dell’uomo, del singolo uomo, in quanto singolo e in quanto partecipe delle essenziali caratteristiche dell’umanità.”

 

Indice:

  • 1. Aristotele maestro
  • 2. Aristotele pedagogista
  • 3. Morale individuale e politico- sociale
  • 4. Psicologia e pedagogia
  • 5. Etica e Pedagogia
  • 6. Strutture etiche e obiettivi pedagogici
  • 7. La paideia come cultura
  • 8. Dalla puericultura alla cultura superiore
  • 9. Principi di metodologia pedagogico-didattica
  • 10. Elementi di pedagogia evolutiva e differenziale
  • 11. Responsabilità educative
  • 12. Conclusione

Periodo di riferimento: 1977

P. Braido, Aristotele , in « Nuove questioni di storia della pedagogia » La scuola editrice, Torino, 1977, 201-238.

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

Pietro Braido – Educazione, liberazione, impegno politico

Nel corso della breve ricerca « speculativa » non si dimenticherà che la riflessione è in funzione dell’azione e che anche il pensiero può e deve diventare elemento essenziale di questa; si vorrebbe essere in qualche modo « filosofi » che non interpretano soltanto il mondo, ma che intendono contribuire a mutarlo, come richiede Marx nell’XI tesi su Feuerbach.Perciò, sebbene le considerazioni che seguono si propongano semplicemente di esplicitare i termini « educazione, liberazione, impegno politico »
e i nessi reali di dipendenza reciproca, si cercherà di non dimenticare mai che,
in definitiva, soltanto nella prassi i concetti analizzati dovranno trovare la più
convincente verifica. In questa direzione anche la ricerca della verità si traduce in un atto di giustizia e di amore, in un fatto politico

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Arthur Lenti – Da Mihi Animas in Don Bosco. Don Bosco’s life and work for the “Salvation of Souls”

The motto Da mihi animas; cetera tolle expresses the primary objective and spirit of Don Bosco’s incessant activity and the pastoral and ascetical program that he wished to hand on to his Salesians. How this driving ideal powered Don Bosco’s life and work-that is, his manifold pastoral choices-is the object of this paper. Continue reading “Arthur Lenti – Da Mihi Animas in Don Bosco. Don Bosco’s life and work for the “Salvation of Souls””

Arthur Lenti – Margaret Occhiena Bosco (1788-1856). Don Bosco’s Mother, Educator and Vocational Support

Who was Margaret Occhiena Bosco? What do we know about her, and how? Don Bosco’s biographer, Fr. John Baptist Lemoyne, and ultimately Don Bosco, are our chief sources. The Biographical Memoirs contain abundant biographical material pertaining to Don Bosco’s mother. Volume I in particular, especially in its first part (Chapters 2-25), gives much more space to Margaret (affectionately known as Mamma Margaret) than it does to John. Where did Lemoyne get the information? Father Lemoyne had not known Mamma Margaret personally. She had lived at the Oratory from 1846 until her death in 1856, and Lemoyne had joined Don Bosco only in 1864, 8 years after Mamma Margaret’s death. However, passionately engaged as he was in collecting and recording everything that had to do with Don Bosco and his work, he was eager to gather information also on Don Bosco’s mother. Continue reading “Arthur Lenti – Margaret Occhiena Bosco (1788-1856). Don Bosco’s Mother, Educator and Vocational Support”

Giovanni Bosco – La Storia d’Italia raccontata alla gioventù dai suoi primi abitatori sino ai nostri giorni con analoga carta geografica dal Sacerdote Giovanni Bosco

Eccovi, o giovanetti, una nuova edizione della Storia d’Italia scritta dal Sacerdote Giovanni Bosco. Il desiderio di porvi tra le mani un libro che alla verità storica accopii la sana morale, la rettitudine dei giudizii e la purità della lingua mi ha consigliato ad imprendere questo lavoro.

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