Michele Rua – Il Capitolo Generale X. La Pia Unione dei Cooperatori Salesiani.

Il Rettor Maggiore accenna il Capitolo Generale X che ebbe principio il 23 Agosto e terminò la sera del 13 Settembre dell’anno 1904. Questa solenne assemblea fu indetta sei mesi prima, e fu convocata osservando scrupolosamente tutte le norme che la Chiesa sapientemente ha tracciato alle Comunità Religiose. Furono presenti tutto il Capitolo Superiore, il Procuratore Generale, tutti gli Ispettori ed un Delegato eletto dai confratelli nei Capitoli Ispettoriali. Furono assenti solamente gli Ispettori dell’Equatore e di S. Salvador in America, legittimamente  impediti.

Con ragione fu considerato quale un gran progresso nella Pia Società l’aver istituite le Ispettorie, che la S. Sede ha canonicamente approvate. E ’ immenso il bene che si spera dal trovarsi raggruppati insieme, gl’istituti d’una stessa regione, e dall’essere i medesimi posti sotto la speciale sorveglianza di un Superiore che rappresenta il Rettor Maggiore. Ben persuasi dell’importanza di questa divisione, i Membri del Capitolo Generale X fecero uno studio particolare dei doveri degli Ispettori e delle relazioni che debbano esistere fra loro e le Case che ne dipendono. 

Periodo di riferimento: 1905 – 1905

M. Rua, Il Capitolo Generale X. La Pia Unione dei Cooperatori Salesiani, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 341-357

Karl Heinz Brunner – Die Jugendhilfeträgerschaft der Salesianer Don Boscos in den Einrichtungen Wien-Unter St. Veit (Österreich) und Helenenberg (Deutschland) von 1919/1925 bis 1945. Ein Beitrag zur Geschichte der Sozialen Arbeit

A cavallo dell’Ottocento e Novecento avvennero le prime fondazioni salesiane nei paesi di lingua tedesca. Ivi si verificò un rapido propagarsi dell’opera di don Bosco tra le due guerre mondiali.

Continue reading “Karl Heinz Brunner – Die Jugendhilfeträgerschaft der Salesianer Don Boscos in den Einrichtungen Wien-Unter St. Veit (Österreich) und Helenenberg (Deutschland) von 1919/1925 bis 1945. Ein Beitrag zur Geschichte der Sozialen Arbeit”

Antonio Ferreira da Silva – Uma visâo da inspetoria do Uruguai a partir dos elencos de pessoal da sociedade de Sâo Francisco de Sales (1888-1910)

L’Uruguay ha avuto una grande importanza nella storia dei salesiani in America Latina, benché la prima sede ispettoriale sia stata Buenos Aires. L’autore offre una rapida carrellata dello sviluppo delle case salesiane in Uruguay durante il rettorato di don Rua, del personale salesiano che operò nel paese e dei Salesiani che, in esso formatosi, svolsero poi la loro attività in altre località dell’America Latina.

Continue reading “Antonio Ferreira da Silva – Uma visâo da inspetoria do Uruguai a partir dos elencos de pessoal da sociedade de Sâo Francisco de Sales (1888-1910)”

Renato Ziggiotti – Morte di Mons. Chirichigno e tre nuovi Vescovi salesiani. – Visita fatta alle Case di .Formazione d’Italia. – Qualche riflessione sulla visita. – Moniti salutari (Oratorio quotid. – Ex allievi – Cooperatori). – Il Cinquantenario dell’Incoronazione di Maria SS. Ausiliatrice.

Indice:

  • Morte di Mons. Chirichigno e tre nuovi Vescovi salesiani.
  • Visita fatta alle Case di Formazione d’Italia.
  • Qualche riflessione sulla visita.
  • Moniti salutari (Oratorio quotid. – Ex allievi – Cooperatori).
  • Il Cinquantenario dell’Incoronazione di Maria SS. Ausiliatrice.

Periodo di riferimento: 1953 – 1953

R. Ziggiotti, morte di Mons. Chirichigno e tre nuovi Vescovi salesiani. – Visita fatta alle Case di .Formazione d’Italia. – Qualche riflessione sulla visita. – Moniti salutari (Oratorio quotid. – Ex allievi – Cooperatori). – Il Cinquantenario dell’Incoronazione di Maria SS. Ausiliatrice., in «Atti del Capitolo Superiore» 34 (1953) 173, 3-12

Ángel Fernández Artime – Misericordiosi come il padre. Lettura salesiana dell’Anno Giubilare

Indice:

  • IL GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA.
  • MISERICORDIA: PAROLA CHIAVE NEL PONTIFICATO DI PAPA FRANCESCO.
  • DIO RICCO DI MISERICORDIA.
    • “Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione”.
    • Gesù Cristo, Volto della Misericordia del Padre.

Continue reading “Ángel Fernández Artime – Misericordiosi come il padre. Lettura salesiana dell’Anno Giubilare”

Antonio Ferreira da Silva – Brevi cenni sulle case dirette dalle Figlie di Maria Ausiliatrice nel sud del Brasile (1892-1905)

Nel 1905 madre Anna Masera, ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Guaratinguetá, nel sudest del Brasile, inviava a mons. Giulio Tonti, nunzio apostolico in quella nazione, una relazione nella quale riferiva sul bene che facevano le religiose di Maria SS.ma Ausiliatrice, sotto la direzione dei salesiani di don Bosco.

Continue reading “Antonio Ferreira da Silva – Brevi cenni sulle case dirette dalle Figlie di Maria Ausiliatrice nel sud del Brasile (1892-1905)”

Pietro Ricaldone – Lettura degli Atti del Capitolo – I giovanetti orfani abbandonati – I Cooperatori Salesiani – Nuovi Vescovi Salesiani – Visita dei Superiori del Capitolo alle Case

Don Ricaldone consiglia di dare lettura degli Atti del Capitolo quando la Comunità è tutta riunita, e ai confratelli assenti si procuri la comodità, di udire in altra riunione, o almeno di poter leggere
in privato, le disposizioni e le esortazioni dei Superiori. Quando poi vi fosse chi non capisse la lingua, gli si offra modo di poterla leggere nel proprio idioma. Gli Atti del Capitolo hanno non solo lo scopo di far conoscere a tutti lo sviluppo e i frutti edificanti della Madre, la Congregazione, ma soprattutto quello di rendere sempre più forti i vincoli che ci stringono nello spirito del grande Padre.

Il Santo Padre Pio XII esorta i cuori ben nati a interessarsi efficacemente, anche se con sacrifizio della povera, gioventù orfana e abbandonata. Continue reading “Pietro Ricaldone – Lettura degli Atti del Capitolo – I giovanetti orfani abbandonati – I Cooperatori Salesiani – Nuovi Vescovi Salesiani – Visita dei Superiori del Capitolo alle Case”

Pietro Ricaldone – Rinnovato saluto di pace – Le Conferenze – Il Rendiconto

Pax vobis! La pace piena, completa, vera, efficace, sia con voi.

Tremenda in verità la responsabilità di un Superiore che venisse meno ai suoi doveri e lasciasse mancare ai figli lo spirituale nutrimento delle Conferenze prescritte (Regolam., 158 e 312), del sermoncino della sera, della scuola di Testamentino, delle riunioni capitolari, del caso morale e liturgico, com’è tassativamente stabilito dalle Costituzioni e dai Regolamenti. Ma non meno terribile la responsabilità dei figli che non ascoltassero con la dovuta devozione l’eco della voce di Don Bosco o non si adoprassero a tradurre in pratica le paterne esortazioni.
Quanto è bello due volte al mese e in altre speciali circostanze, e ogni sera prima di recarsi a prendere riposo, raccogliersi nella serenità dell’ambiente di famiglia per ascoltare un pensiero, una direttiva, un consiglio, un incitamento che illustri i doveri della vita religiosa e quelli non meno importanti di educatori e apostoli nell’assistenza, nella scuola, nella formazione  intellettuale e religiosa e morale degli alunni, e in generale nella nostra missione di bene!
Ed è ancora il più delle volte attraverso le conferenze e la voce del Superiore che giungono, sempre care e interessanti, le notizie della grande Famiglia, del suo costante e prodigioso
sviluppo malgrado le non poche nè lievi difficoltà, del lavoro e degli eroismi degli intrepidi missionari, che in questi ultimi anni furono tanto provati dalla mancanza di comunicazioni, di aiuti, di personale, di incoraggiamento e conforto. Tutto ciò, è di tale importanza religiosa e
formativa, che potrebbe anche incorrere in colpa grave chi abitualmente omettesse di fare le Conferenze prescritte oppure di assistervi, poiché a questi mezzi o sussidi provvidenziali può anche essere legata la conservazione della vocazione e la salvezza dell’anima, mentre al loro disprezzo può seguire — come insegna una triste esperienza — la perdita della vocazione e forse, Dio non voglia, della stessa anima.

Dove però si può essere sicuri che giunge ancor più viva e diretta la voce del grande Padre è soprattutto nell’ambiente soave del Rendiconto. Studiando a fondo la spirituale struttura del rendiconto, Don Bosco diceva che chi non capisce la sovrana importanza di esso nulla capisce della vita religiosa. Tra i doveri del Direttore questo è senza dubbio uno dei più importanti. Tralasciare di ricevere mensilmente i rendiconti, ostacolare o rendere pressoché impossibile l’adempimento di questo essenziale dovere dei confratelli o lasciar praticamente capire che al
postutto non vi si annette grande importanza, può anche costituire una mancanza grave, le cui circostanze e inevitabili conseguenze possono rendere ancor più esiziale la colpa. È fuor di dubbio che il non tenere nel dovuto conto e il rifiutare volutamente le grazie del Signore può essere causa della perdizione eterna. Don Bosco disse solennemente che il rendiconto ben fatto è la chiave di volta per il buon andamento delle Case. 

INDICE:

  • Rinnovato saluto di pace
  • Le Conferenze
  • Il Rendiconto

Periodo di riferimento: 1945 – 1945

P. Ricaldone, Rinnovato saluto di pace – Le Conferenze – Il Rendiconto, in «Atti del Capitolo Superiore» 25 (1945) 130, 382-384.

Pietro Ricaldone – Ricordiamo gli Esercizi spirituali – Norme in caso di occupazione degli Istituti – Prepariamoci al nuovo anno scolastico – Notizie di famiglia – Preghiere e prudenza – La lettera ai Professori del Pontificio Ateneo Salesiano sia tenuta in gran conto anche dagli altri Professori e Insegnanti

Don Ricaldone ricorda che ogni settimana prima d’inginocchiarsi ai piedi del Confessore e specialmente nei giorni dell’Esercizio di Buona Morte durante l’anno, è necessario richiamare l’attenzione su quei proponimenti e facendoli oggetto di serie considerazioni.

In questi ultimi tempi furono requisite parecchie Case ed è bene dire una parola di orientamento per simili casi. Gl’Ispettori conoscono già quali siano le pratiche da farsi in dette circostanze ed è bene che i Direttori interessati ricorrano subito ad essi per chiarimenti e direttive. S’insista presso le autorità occupanti affinchè aiutino a trovare altri locali ove svolgere sia pure dimezzata o spezzettata l’opera nostra.

Pensando al nuovo anno scolastico augura di poterlo iniziare in condizioni migliori: è bene però essere preparati a qualsiasi evenienza.

Comunica inoltre che i 139 Salesiani ch’erano rimasti, durante gli anni scorsi nei campi di concentramento dell’India, furono quasi tutti rimandati alle loro residenze ove ripresero con slancio l’interrotto lavoro. Anche da altre missioni si ebbero notizie rassicuranti. Don Berruti, in un messaggio spedito da Roma, ci fa sapere che Don Manione, Don Festini e Don Berta con il rispettivo loro personale hanno potuto riprendere quasi dappertutto le attività di prima. Raccomanda ai suffragi alcuni confratelli periti a Caserta dei quali non si sa ancora in quali circostanze. Nell’Europa le rovine si sono estese a nuovi settori: furonvi parecchie Case duramente colpite. Continue reading “Pietro Ricaldone – Ricordiamo gli Esercizi spirituali – Norme in caso di occupazione degli Istituti – Prepariamoci al nuovo anno scolastico – Notizie di famiglia – Preghiere e prudenza – La lettera ai Professori del Pontificio Ateneo Salesiano sia tenuta in gran conto anche dagli altri Professori e Insegnanti”

Pietro Ricaldone – Augurio natalizio – Notizie buone e dolorose – Il Giubileo d’oro Sacerdotale dell’Em.mo Cardinal Protettore – Il Centenario del primo libro di San Giovanni Bosco – Strenna per l’anno 1945.

Si avvicinano le Feste Natalizie e Don Ricaldone desidera giunga la sua parola di paterno affetto, di augurio, di benedizione. Gli preme invitare a innalzare lo sguardo al Cielo, perchè da esso scende tra armonie di pace, quel Gesù che a tutti porta amore e salvezza. Berruti, D. Tirone e D. Candela stanno bene e gl’ispettori D. Manione, D. Festini e D. Berta hanno quasi tutte le loro opere in piena efficienza: consolantissimo è il numero degli allievi. Altrettanto dicasi degli Istituti delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ci sono inoltre buone notizie riguardanti le Opere della Palestina e dell’Egitto, quelle di Mons. Lucato, di Mons. Mathias, Mons. Ferrando e Mons. Pasotti. I missionari dell’India son tornati quasi tutti alle loro missioni e case. Anche D. Braga fece pervenire in questi giorni buone notizie delle opere e dei confratelli della Cina, fatta eccezione di Mons. Canazei e dei suoi missionari che si trovano in territori incomunicati. Sappiamo pure che Mons. Cimatti e i confratelli del Giappone e dell’Australia stanno bene e possono continuare i loro lavori apostolici. La case delle Americhe e dell’Africa procedono regolarmente e si sviluppano. Purtroppo alle notizie buone fanno seguito e contrasto quelle dolorose. Alla perdita del carissimo D. Caviglia dobbiamo aggiungere quelle di D. Pagella e di D. Grosso di s. m. Caviglia e più ancora D. Grosso, ebbero la sorte di conoscere da vicino e per molti anni il santo Fondatore. Don Grosso, per professione religiosa, era il decano di tutti i Salesiani: egli era entrato nel caro Oratorio nel 1868. Fu pure comunicata la morte di alcuni tra i nostri più insigni missionari: D. Cesare Albisetti, che per tanti anni si prodigò tra i Bororos e Coroados nel Matto Grosso e D. Giuseppe Brentana che da ben 54 anni lavorava con zelo nella Patagonia. Inoltre, e in condizioni ben più dolorose, cadeva nella Cina D. Giovanni Matkowics, vittima dei pirati a Yan Fa nel Toung Tong. E si teme che, purtroppo, in questi anni, altre gravi perdite siansi verificate nelle file dei missionari! Le condizioni presenti non hanno permesso di celebrare con solennità il Giubileo d’Oro Sacerdotale del Cardinal Protettore, l’Em.mo Cardinal Carlo Salotti. In quest’anno ricorre il centenario del primo libro edito dal Santo Fondatore. Don Bosco volle conservare l’anonimo, pubblicandolo sotto questo titolo: Cenni storici sulla vita di Luigi Comollo morto nel seminario di Chieri, ammirato da tutti per le sue singolari virtù, scritti da un suo collega. In quello stesso anno pubblicò un altro librettino intitolato: Corona dei sette dolori di Maria con sette brevi considerazioni sopra i medesimi, esposti in forma della Via Crucis. Dei due libretti si fecero parecchie edizioni. La Strenna per il 1945 è intonata alle circostanze in cui si vive: Massima prudenza nelle parole e nelle opere. INDICE:

  • Augurio natalizio
  • Notizie buone e dolorose
  • Il Giubileo d’oro Sacerdotale dell’Em.mo Cardinal Protettore
  • Il Centenario del primo libro di San Giovanni Bosco
  • Strenna per l’anno 1945.

Periodo di riferimento: 1944 – 1945

Ricaldone, Augurio natalizio – Notizie buone e dolorose – Il Giubileo d’oro Sacerdotale dell’Em.mo Cardinal Protettore – Il Centenario del primo libro di San Giovanni Bosco – Strenna per l’anno 1945, in «Atti del Capitolo Superiore» 24 (1944) 126, 351-356.

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑