Giovanni Bosco – Principi pedagogici-didattici e questioni disciplinari

I dieci brevi documenti riportati in seguito – alcuni forse meno conosciuti che i precedenti nella storiografia salesiana – presentano anch’essi interesse nell’ottica della maturazione e della pratica del sistema educativo di don Bosco. Si tratta di una selezione, necessariamente limitata, di lettere personali a autorità responsabili della pubblica istruzione, a giovani e a educatori, e di circolari su tematiche pedagogico-didattiche. Continue reading “Giovanni Bosco – Principi pedagogici-didattici e questioni disciplinari”

Giovanni Bosco – Il Sistema preventivo nell’educazione della gioventù

Il Sistema preventivo nell’educazione della gioventù (1877) è uno dei documenti più importanti e diffusi del fondatore dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Si tratta del primo e maggiormente compiuto resoconto – nonostante le sue ridotte dimensioni – che don Bosco abbia compilato del proprio metodo educativo. A questo “trattatello” è apparsa intimamente unita per molto tempo la sua reputazione di “educatore-pedagogo”. Continue reading “Giovanni Bosco – Il Sistema preventivo nell’educazione della gioventù”

Giovanni Bosco – Il metodo educativo di don Bosco nei dialoghi confidenziali con un politico (Rattazzi) e un maestro elementare (Bodrato)

Due prese di posizione di don Bosco sul suo sistema educativo in due conversazioni del 1854 e del 1864 possono considerarsi affidabili anche se affidate a scritti tardivi (1881-1882). La prima conversazione fu fatta col ministro del regno sardo Urbano Rattazzi; l’altra con l’insegnante elementare Francesco Bodrato. Continue reading “Giovanni Bosco – Il metodo educativo di don Bosco nei dialoghi confidenziali con un politico (Rattazzi) e un maestro elementare (Bodrato)”

Antonietta Clerici – “La percezione di don Bosco nella pastorale oratoriana milanese nel periodico “Eco degli Oratori Milanesi” dal 1907 al 1969″ in “Percezione della figura di don Bosco all’esterno dell’Opera Salesiana dal 1879 al 1965”

Il lavoro che presentiamo ha lo scopo di mettere in evidenza la percezione della figura di don Bosco in un contesto diverso rispetto a quello dell’opera salesiana, in un periodo di tempo che va dal 1907 al 1969.

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Carlo Nanni – Ragione e ragionevolezza ai tempi di Don Bocso … e oggi?

L’opuscolo Il sistema preventivo nell’educazione della gioventù, scritto da don Bosco nel 1877, dichiara in maniera incisiva fin dalle prime battute del primo punto in cui solitamente è suddiviso: ‘Questo sistema si appoggia tutto sopra la ragione, la religione, e sopra l’amorevolezza» (Braido, 1992, 259).

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Roger Burggraeve – Reason and reasonableness as pillars of education. An Ethical Updating of Don Bosco’s Legacy

There are two well-known perspectives in talking about the pedagogy of Don Bosco: on the one hand, the binary idea of a repressive versus a preventive system and, on the other, the triple concept of ‘kindness, reason, religion’ (amorevolezza, ragione, religione).

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Thomas Koshy – The relevance of Don Bosco’s preventive system of education in the context of the young at risk in India

On 25th January 2015, Don Bosco Navajeevan (A home for street children/Young at Risk) in Hyderabad received 230 young boys. They were rescued by the police who raided bangle-making units in the Old City in Hyderabad. The children, aged between 8 and 18, had been held as bonded labour.1 This is only the proverbial tip of the iceberg. Mr. Satyarthi, the Nobel Prize laureate, says that the Indian cities have a lot more hidden child labourers working under near-slavery conditions. What is worse, the children did not quite appreciate their release from “child labour” and being sent to their home states: Bihar and West Bengal; many of them said that they would return to the same work later. Poverty has become ever more prevalent so as to acquire such a tragic dimension. What is appalling perhaps is society’s mindset where “Child labor is not a big crime” or a mindset which does not place children on a priority list. There is also the discrimination that “These are the children of the lower castes who really do not matter.”

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Maria Spolnik – La questione antropologica interpella il Sistema preventivo oggi

L’articolo fornisce alcuni spunti per una rilettura del Sistema pre­ventivo nell’oggi. Evidenzia come i diversi fenomeni originati dalla questione antropologica lo inter­pellano, in particolare, dal punto di vista del trinomio: ragione, re­ligione, amorevolezza. Continue reading “Maria Spolnik – La questione antropologica interpella il Sistema preventivo oggi”

Luciano Cian – Il «Sistema Preventivo» di Don Bosco e i lineamenti caratteristici del suo stile

Dalla presentazione di don Egidio Viganò: L’ambito educativo oggi è investito da una notevole confusione a causa di un pluralismo ideologico ed operativo assai vasto a livello di concezioni e progetti di uomo, di criteri, di scelta nelle impostazioni di obiettivi, di metodi e di prassi concreta. Gli educatori si interrogano di fronte ai risultati ambigui di certi metodi di accompagnamento autoritari o permissivi e chiedono aiuto a modelli e persone capaci di mediare il nuovo e ciò che ha di positivo, con l’antico e ciò che ha di valido, perché il fatto educativo non sia né statico né avventuroso e senza senso. Continue reading “Luciano Cian – Il «Sistema Preventivo» di Don Bosco e i lineamenti caratteristici del suo stile”

Rik Biesmans – La ragione(volezza) e il punto delicato dei castighi nel processo educativo

Don Bosco e generalmente anche i suoi prossimi collaboratori hanno cercato di applicare consapevolmente e fedelmente il sistema preventivo nell’educazione. Esso richiede l’assistenza costruttiva ed anche ‘impeditiva’ (preveniente per mezzo di misure impeditive) come pure la ragione(volezza), la pratica religiosa, i rapporti amichevoli e benevoli.

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Michele Pellerey – Educare alla ragione e con la ragione nel contesto del sistema educativo salesiano: verso un principio di ragionevolezza pedagogica

In questo mio contributo dedicato ad approfondire il ruolo della ragione nei processi educativi occorre sempre ricordare le influenze che si danno da parte delle altre due polarità. Inoltre il ruolo della ragione va letto nelle due direzioni: come qualità fondamentale che deve caratterizzare l’azione del formatore, e della comunità formativa, e come dimensione fondamentale da perseguire nel processo formativo sia individualmente, sia collettivamente.

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Giovanni Bosco,José Manuel Prellezo – Dei castighi da infliggersi nelle case salesiane

«Sovente e da varie parti mi arrivano ora domande, ora anche preghiere, perchè io voglia
dare alcune regole ai Direttori, ai Prefetti ed ai Maestri, che servano loro di norma nel
difficile caso in cui si dovesse infliggere qualche castigo nelle nostre case.»

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