Francis Desramaut – “Don Bosco e la formazione religiosa dei giovani” in “Proporre la fede nella cultura contemporanea. Riflessioni salesiane”

Questo articolo esplora il concetto di formazione religiosa secondo Don Bosco, con particolare attenzione al suo scopo e ai metodi che impiegava nell’Italia dell’Ottocento. Continue reading “Francis Desramaut – “Don Bosco e la formazione religiosa dei giovani” in “Proporre la fede nella cultura contemporanea. Riflessioni salesiane””

Ufficio Stampa Direzione Generale Opere Don Bosco – Don Bosco nel mondo

Don Bosco fu il prete che dalla strada riportò l’infanzia in chiesa. Si fece ragazzo lui che era alter Christus, per fare Cristo i ragazzi. Dei fanciulli è il regno dei cieli: ma se non s’impedisce loro di andare a Gesù. E nel secolo XIX l’infanzia rimaneva fuori di chiesa. Continue reading “Ufficio Stampa Direzione Generale Opere Don Bosco – Don Bosco nel mondo”

Martha Gutiérrez – “Don Rua e l’apostolato salesiano fra i lebbrosi in Colombia”, in “Don Michele Rua nella storia (1837-1910)”

I malati sono sempre stati presenti nella vita e opera di don Bosco; all’epoca le malattie erano molto comuni e le morti si succedevano con frequenza tra i giovani. Lo stesso don Bosco diverse volte è stato provato dalla malattia. Continue reading “Martha Gutiérrez – “Don Rua e l’apostolato salesiano fra i lebbrosi in Colombia”, in “Don Michele Rua nella storia (1837-1910)””

Rik Biesmans – La ragione(volezza) e il punto delicato dei castighi nel processo educativo

Don Bosco e generalmente anche i suoi prossimi collaboratori hanno cercato di applicare consapevolmente e fedelmente il sistema preventivo nell’educazione. Esso richiede l’assistenza costruttiva ed anche ‘impeditiva’ (preveniente per mezzo di misure impeditive) come pure la ragione(volezza), la pratica religiosa, i rapporti amichevoli e benevoli.

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Eugenio Valentini – La direzione spirituale dei giovani nel pensiero di Don Bosco

Il compianto signor D. Ricaldone nell’ultima sua opera: « D. Bosco Educatore » al termine della trattazione sul direttore come padre scrive: « Osserviamo infine che D. Bosco non ignorava l’organizzazione d’altri istituti di educazione, dove erano nitidamente distinte la carica di Rettore — con la responsabilità generale e la cura particolare del regime esteriore o disciplinare — e quella di Direttore Spirituale per il regime interiore delle anime.

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Giovanni Battista Francesia – Buone notti autografe di don G. B. Francesia

C’era una volta una tradizione salesiana, soprannominata “la Buona notte”. Esisteva in tutte le case salesiane e anche negli Oratori Festivi. Era un incontro serale, al termine della giornata, un incontro familiare tra il padre e i figli, ed era uno strumento pedagogico efficacissimo, anche se da taluni era un po’ misconosciuto. Oggi per molti motivi è andato un po’ in disuso, ma se ne risente la mancanza, perché si percepiscono o si comincia a percepire i vuoti che ha lasciato dietro di sé.

Qui vengono raccolte le “Buone notti” scritte da don Francesia tra 1911-12 e 1925-26. Continue reading “Giovanni Battista Francesia – Buone notti autografe di don G. B. Francesia”

Giovanni Bosco – Summary of goodnights to the boys at Valdocco (1864-1877)

Amongst the more original practices put in place as part of the educational praxis at Valdocco, and maintained in the Salesian tradition that then followed from it, we would have to highlight the “Goodnights”: brief “talks” or “short speeches” after night prayers. Don Bosco addressed the pupils in the presence of their educators (superiors of the house, teachers assistants), in a familiar way using simple and attractive language.

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Clelia Genghini – Un anno di assistenza sotto la guida di Madre Assistente Suor Emilia Mosca. Nizza Monferrato. Anno scolastico 1892-93

Il libretto raccoglie una serie di orientamenti pedagogici ed appunti di conferenze tenute da madre Emilia Mosca, la “seconda assistente” dell’Istituto delle FMA, alle prime maestre che si formarono  a Nizza Monferrato.  La raccolta di orientamenti non è altro che il diario di Madre Clelia, assistente delle educande a Nizza, nell’anno scolastico 1892-93, sotto la guida di Madre Emilia Mosca.

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Germano Proverbio – La parola di don Bosco

Di don Bosco oggi diremmo che fu “un grande comunicatore”, sia che parlasse ai giovani nei sermoncini della sera, le buone notti, che dall’Oratorio di Torino passarono nella tradizione salesiana, sia che si rivolgesse al grande pubblico che incontrava percorrendo i paesi di Europa, per far conoscere le opere, destinate ai suoi giovani bisognosi. Lo stesso don Bosco scrive d’aver chiesto, divenuto sacerdote, «l’efficacia della parola, per poter far del bene alle anime», e aggiunge: «mi pare che il Signore abbia ascoltato la mia umile preghiera».

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Giovanni Bosco – Buone notti ai giovani di Valdocco

Fra le pratiche più originali attuate nella prassi educativa di Valdocco, e conservate nella successiva tradizione salesiana, sono da mettere in risalto le “Buone notti”: brevi “parlate” o “discorsetti” tenuti dopo le preghiere della sera. Don Bosco si rivolge agli alunni in presenza dei loro educatori (superiori della casa, maestri, assistenti), familiarmente, con linguaggio semplice e attraente. Continue reading “Giovanni Bosco – Buone notti ai giovani di Valdocco”

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