Egidio Viganò – La formazione dei salesiani di Don Bosco

Abstract

Vi presento la seconda edizione di « LA FORMAZIONE DEI SALESIANI DI DON BOSCO. PRINCIPI E NORME». Il Documento espone e sviluppa, da una parte, l’insieme dei
principi e delle norme che regolano la formazione salesiana a livello mondiale (servizio all’unità nell’identità); dall’altra, costituisce la base ed orienta il compito delle comunità ispettoriali cui spetta la responsabilità di attuare la formazione secondo le esigenze del proprio contesto culturale, in conformità con le direttive della Chiesa e della Congregazione (servizio all’unità
nella diversificazione).

 

Indice:

Parte Prima
NATURA. DESTINATARI E COMPOSIZIONE
DEL DOCUMENTO
1. NATURA, DESTINATARI, CONTENUTI DEL DOCUMENTO
E PUNTI DI RIFERIMENTO COSTANTI DELLA SUA COMPOSIZIONE 
1.1 Natura del documento
1.2 I destinatari
1.3 I contenuti
1.4 Punti di riferimento costanti
14.1 Gli orientamenti del magistero
14.2 La coscienza carismatica della Congregazione 
A. Don Bosco
B. I successori di Don Bosco e i Capitoli generali 
14.3 La voce delle culture e dei giovani

A. Le culture
B. La Chiesa, la Congregazione e le culture 
C. La Congregazione e la sua azione formativa
Normativa

Parte Seconda
LA FORMAZIONE DEI SALESIANI IN GENERALE
Aspetti fondamentali della formazione dei Salesiani
2. L’IDENTITÀ VOCAZIONALE SALESIANA, PRINCIPIO E FINE
DELLA FORMAZIONE
2.1 Formazione e identità vocazionale
2.2 L’identità salesiana principio della formazione
22.1 Un progetto di vita fortemente unitario: la «grazia di unità»
22.2 Gli elementi inseparabili della nostra consacrazione 
A. La missione apostolica
B. Una caratteristica forma di vita comunitaria 
C. Uno stile di vita evangelica
22.3 Identità vocazionale e formazione intellettuale 
22.4 L’identità vocazionale e le sue diverse forme: presbiterale, diaconale, laicale
A. Educatori pastori nella forma presbiterale 
B. Educatori pastori nella forma diaconale 
C. Educatori pastori nella forma laicale
2.3 L’identità salesiana fine della formazione
Normativa
3. INDIVIDUAZIONE DEI VALORI E DEGLI ATTEGGIAMENTI.
INDICAZIONI DI ATTIVITÀ
3.1 Valori umani
31.1 Equilibrio fisico: salute e lavoro 
A. Buona salute
B. Lavoro e temperanza
31.2 Maturazione intellettuale 
31.3 Equilibrio e adattamento psichico
A. Capacità di scelte libere
B. Capacità di amore personale 
C. Apertura agli altri
3.2 Valori religiosi salesiani
32.1 Senso di Dio e della sua presenza nella storia
A. Unione con Cristo e sua sequela a causa del Regno 
B. Unione col Padre che ci consacra
C. Docilità allo Spirito, fonte di santificazione
D. Senso di Chiesa
E. Con Maria, Ausiliatrice e Madre della Chiesa.
32.2 La carità pastorale 
A. Il senso pastorale 
B. La capacità pastorale 
32.3 Vivere e lavorare insieme
32.4 La pratica dei consigli evangelici
A. L’obbedienza 
B. La povertà
C. La castità
32.5 In dialogo con il Signore
A. In ascolto della Parola
B. Nella celebrazione dell’Eucaristia 
C. Celebrando nel tempo il mistero di Cristo
D. In continua conversione
E. Una comunità di uomini di preghiera
Normativa 
4. ASSIMILAZIONE DEI VALORI VOCAZIONALI: LINEE DI METODO, OPERATORI, AMBIENTI E CONDIZIONI PER L’ESPERIENZA FORMATIVA
4.1 Linee di metodo
41.1 Formazione: fare esperienza dei valori vocazionali 
41.2 Centralità della persona nell’esperienza formativa 
41.3 Un’esperienza personale accompagnata e guidata
4.2 Gli operatori dell’esperienza formativa
42.1 La persona chiamata 
42.2 Don Bosco fondatore e il Papa, pastore e guida: due
rapporti da privilegiare 
A. Don Bosco fondatore
B. Il Papa, pastore e guida
42.3 I formatori: identità, compiti e strumenti 
A. Identità
B. Compiti 
C. Strumenti: il «colloquio» e la direzione spirituale 
4.3 Gli ambienti e le condizioni 
43.1 La comunità, ambiente naturale dell’esperienza vocazionale 
43.2 La comunità formatrice locale 
43.3 Rapporti e attività sorretti da motivi veri e autentici
43.4 Rapporti e attività vissuti nell’interazione di teoriane prassi
43.5 Una comunità che rende possibile l’esperienza
A. Una comunità che aiuta la consapevolezza dell’esperienza 
B. Una comunità che accoglie la comunicazione 
43.6 La comunità e la persona in dialogo con il Signore, condizione radicale per l’esperienza dei valori vocazionali 5
Normativa
Sezione Seconda
La orinazione intellettuale dei Salesiani
in generale
5. URGENZE E PUNTI STRATEGICI DELLA FORMAZIONE INTELLETTUALE DEI SALESIANI 
5.1 Urgenze
51.1 Importanza della formazione intellettuale 
51.2 Urgenza di direttive salesiane comunità
5.2 Punti strategici della formazione intellettuale dei Salesiani
52.1 Un’indispensabile programmazione unitaria
A. La teologia, una funzione originale 
B. La filosofia e le sue mediazioni
C. Le scienze dell’uomo e dell’educazione: una prospettiva caratterizzante 
D. Tre principi
52.2 Orientamenti di metodo
A. Sintonia con la congiuntura storica 
B. L’interazione di teoria e prassi
C. La continuità della formazione intellettuale 
D. L’organicità della formazione intellettuale 
Normativa
6. I RESPONSABILI E GLI AMBIENTI DELLA FORMAZIONE
INTELLETTUALE
6.1 1 responsabili
61.1 I superiori religiosi 
61.2 I docenti e le autorità accademiche
61.3 Gli studenti
6.2 Gli ambienti
62.1 I centri di studio in genere
A. Identità
B. Servizio
C. Valorizzazione 
D. Impegno
E. Responsabilità
62.2 L’Università Pontificia Salesiana (UPS)
A. Un impegno privilegiato 
B. Affiliazioni, aggregazioni, incorporazioni
C. Le comunità ispettoriali 
Normativa
Parte Terza
LE FASI DEL PROCESSO FORMATIVO
Premessa
7. IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE, ATTEGGIAMENTO
PERMANENTE DELL’INTERO PROCESSO FORMATIVO 
7.1 II discernimento, dimensione fondamentale dell’esperienza formativa 
7.2 II discernimento vocazionale
72.1 Aspetto personale e comunitario
72.2 I responsabili 
72.3 Le condizioni
72.4 I criteri
Normativa
8. LA MATURAZIONE VOCAZIONALE FINO ALLA PROFESSIONE PERPETUA
8.1 La preparazione immediata al noviziato
81.1 Natura………………………………………………………………….187
81.2 Obiettivi ……………………………………………………………….187
81.3 L’esperienza formativa ……………………………………… ….188
81.4 La formazione intellettuale ……………………………………188
81.5 L’ambiente ……………………………………………………………189
81.6 I formatori……………………………………………………….. ….190
8.2 II noviziato…………………………………………………………………..190
82.1 Natura………………………………………………………………….190
82.2 Obiettivi ……………………………………………………………….191
82.3 L’esperienza formativa ……………………………………… ….192
82.4 La formazione intellettuale ……………………………….. ….194
82.5 L’ambiente ………………………………………………………. ….195
A. Un criterio {ondamentale………………………………….195
B. La comunità formativa ……………………………………..195
82.6 II maestro e i formatori ………………………………………..196
82.7 Significato della professione temporanea……………….196
8.3 II periodo della professione temporanea ………………………197
83.1 II postnoviziato ………………………………………………… ….197
A. Natura………………………………………………………… ….198
B. Obiettivi………………………………………………………. ….198
C. Esperienza formativa …………………………………… ….199
a. In generale ……………………………………………….199
b. La formazione del salesiano laico ………………201
D. La formazione intellettuale ………………………….. ….202
E. L’ambiente……………………………………………………….205
F. I formatori………………………………………………………..206
83.2 II tirocinio………………………………………………………… ….207
A. Natura………………………………………………………… ….207
B. Obiettivi………………………………………………………. ….207
C. L’esperienza formativa ………………………………… ….208
D. La formazione intellettuale ………………………….. ….208
E. L’ambiente e i responsabili………………………….. ….209
83.3 La preparazione immediata alla professione perpetua ………………………………………………………………. ….210
A. Natura della professione perpetua ………………. ….210
B. La preparazione immediata alla professione perpetua ……………………………………………………………….212
Normativa…………………………………………………………………….. ….213
9. LA FORMAZIONE SPECIFICA ……………………………………………231
9.1 La formazione specifica del salesiano presbitero……… ….231
91.1 Natura………………………………………………………………….231
91.2 Obiettivi ……………………………………………………………….231
91.3 L’esperienza formativa ………………………………………….232
91.4 La progressione dell’esperienza formativa……………..233
A. I ministeri del lettorato e dell’accolitato……….. ….233
a. Significato………………………………………………….233
b. Esperienza formativa ………………………………….233
B. L’ordine del diaconato ……………………………………..235
a. Significato ………………………………………………….235
b. Esperienza formativa ………………………………….235
91.5 La formazione intellettuale: criteri generali……….. ….240
9.2 La formazione specifica del salesiano diacono permanente ……………………………………………………………………… ….242
9.3 La formazione specifica del salesiano coadiutore ……….244
93.1 Natura………………………………………………………………..244
93.2 Obiettivi ……………………………………………………………..244
93.3 I ministeri del lettorato e accolitato ………………… ….245
93.4 La formazione intellettuale ……………………………… ….245
Normativa………………………………………………………………………. 246
10. LE SPECIALIZZAZIONI………………………………………………… ….253
10.1 Natura e criteri di programmazione……………………… ….253
101.1 Natura………………………………………………………… ….253
101.2 Criterio fondamentale………………………………….. ….253
101.3 La programmazione ispettoriale………………………..254
10.2 Le a re e ……………………………………………………………….. ….254
Normativa………………………………………………………………………..255
11. LA FORMAZIONE PERMANENTE ……………………………………..256
11.1 Concetto e motivi di urgenza……………………………………257
111.1 Concetto ………………………………………………………….257
111.2 Motivi di urgenza …………………………………………… 258
11.2 Obiettivi e contenuti……………………………………………….. 258
11.3 II soggetto della formazione permanente e l’attenzione
ad alcune circostanze……………………………………………. …259
113.1 La persona del salesiano ……………………………. …259
113.2 Le circostanze…………………………………………………259
11.4 L’esperienza formativa …………………………………………. …261
114.1 Criteri di organizzazione ……………………………… …261
114.2 II m etodo………………………………………………………..262
114.3 Linee di azione …………………………………………… …263
A. A livello loca le…………………………………………..263
B. A livello ispettoriale ……………………………………264
114.4 Formazione intellettuale…………………………………..265
11.5 I responsabili ai vari liv e lli………………………………….. …266
115.1 Particolari responsabilità……………………………… …266
115.2 A raggio più am pio…………………………………….. …267
Normativa……………………………………………………………………….268
ALLEGATI …………………………………………………………………………….271
1. Linee orientative circa l’ordinamento degli studi …………..273
2. Il direttorio ispettoriale: «sezione formazione»……………….283
3. Documenti sulla formazione …………………………………….. … 286

Periodo di riferimento: 2022

E.Vigano, « La formazione dei salesiani di Don Bosco», in « Principi e Norme » , 1985, 5-293.

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

Egidio Viganò – Orientamento e norme per il discernimento vocazionale salesiano

Abstract

Individuare l’eventuale presenza o assenza dei segni della chiamata di Dio è un’ impresa delicata. Per realizzarla sono necessarie la conoscenza delle norme della Chiesa, dei principi della teologia , della vocazione, dei risultati delle scienze psicologiche e una illuminata prudenza salesiana in sintonia con lo spirito del Fondatore. L’atteggiamento e l’impegno di questo servizio non è volto soprattutto ad ammettere o ad escludere i candidati, ma piuttosto ad orientarli positivamente sulla strada in cui Dio li chiama. Il fatto che in questo Sussidio si tratti prevalentemente dei criteri del discernimento e venga quindi posto l’accento sul loro aspetto selettivo non deve far perdere di vista che il discernimento dev’essere fatto facendo riferimento all’insieme delle indicazioni di Dio sulla vocazione del candidato.

 

Indice

  • 1. Il discernimento come atteggiamento di ricerca delle indicazioni di Dio.
    • 1.1 Natura del discernimento
        • • Un aspetto personale
        • • Un aspetto comunitari
    • 1.2 I responsabili del discernimento
      • Dal punto di vista generale
      • Dal punto di vista comunitario
      1.3 Condizioni indispensabili
      1.4 Mezzi e procedimenti per il discernimento
      2. I criteri di discernimento
      2.1 Che cosa sono 
      2.2 Aree di criteri per il discernimento
      22.1 Criteri negativi o controindicazioni
      a. Controindicazioni giuridiche
      b. Controindicazioni prudenziali
      • Controindicazioni di ordine medico-fisiologico
      • Controindicazioni di ordine psichico
      • Controindicazioni di ordine psicologico-morale
      • Aspetti riguardanti la vita di celibato
      « Aspetti riguardanti le altre virtù umane 
      • Controindicazioni di ordine intellettuale
      • Controindicazioni sul piano delle motivazioni
      • Controindicazioni sul piano familiare
      22.2 Criteri positivi
      a. Gruppi principali di attitudini e disposizioni
      b. Motivazioni valide
      c. La retta intenzione
      3. Le ammissioni
      3.1 La domanda, i responsabili e le modalità delle ammissioni
      31.1 La domanda
      31.2 I responsabili
      a. Responsabilità giuridica
      b. Responsabilità morale
      31.3 Modalità di ammissione
      3.2 Ammissioni al prenoviziato 
      Controindicazioni 
      3.3 Ammissioni al noviziato 
      33.1 Controindicazioni
      a. Controindicazioni giuridiche
      • Impedimenti irritanti
      • Impedimenti impedienti
      b. Controindicazioni prudenziali
      33.2 Criteri positivi
      3.4 Ammissioni ai voti temporanei

34.1 Controindicazioni
a. Controindicazioni giuridiche
b. Controindicazioni prudenziali
34.2 Criteri positivi
a. Attitudini alla vita salesiana
b. Attitudini alla vita religiosa
c. Attitudini alla vita religiosa salesiana laicale
3.5 Ammissione alla rinnovazione dei voti
3.6 Ammissione alla professione perpetua
36.1 Controindicazioni
a. Controindicazioni giuridiche
b. Controindicazioni prudenziali
36.2 Criteri positivi
a. Attitudini alla vita religiosa salesiana
b. Più particolarmente
3.7 Ammissione ai ministeri (lettorato – accolitato)
3.8 Ammissione agli ordini sacri
38.1 Controindicazioni
a. Controindicazioni giuridiche
b. Controindicazioni prudenziali
38.2 I criteri positivi
a. Capacità di assumere i doveri sacerdotali
b. Presenza di motivazioni adeguate 
4. Conclusione

Periodo di riferimento: 1982

D. E. Viganò, «Orientamenti e norme per il discernimento vocazionale salesiano» , in « Le ammissioni» , 1982, 9-54.

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

Juan Edmundo Vecchi – « Un amor sem limites a Deus e aos jovens »

Indice :

  • A castidade pelo Reino. O que professamos
    • O clima cultural
    • A certeza inspiradora: um amor que anuncia o Ressuscitado e o espera
  • Castidade e carisma salesiano. No sulco de uma tradição
    • A serviço do amor educativo
    • Sinal de doação total
    • “Como um postulado da educação”
    • Complementaridade enriquecedora

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Don Giovanni Fedrigotti,Sr. Bianca Maria Bianchi – Progetto educativo nazionale. Il progetto educativo della scuola e della formazione professionale dei salesiani di Don Bosco e delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia

Il Progetto educativo, illustrato all’interno di questo testo, è chiamato a presentare l’«identità» nazionale della scuola salesiana a livello pubblico, sia ecclesiale che civile, coniugando insieme il tesoro della tradizione salesiana ed ecclesiale e le acquisizioni delle moderne scienze umane e degli approcci scolastici più evoluti.

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Armando Cuva,Carlo Chenis,Enrico Dal Covolo,Ferdinando Bergamelli,Josef Struss,Juan Picca,Mario Simoncelli,Nicola Loss,Tarcisio Bertone – In dialogo con il Signore. Guida alla comunità salesiana in preghiera

il Dicastero della Formazione ha elaborato una guida-base di preghiera per la comunità salesiana. Il lavoro è stato compiuto da una équipe di confratelli che ha offerto un materiale comune, da cui ogni Conferenza Ispettoriale potesse ricavare un proprio manuale. ll Settore CISI per la Formazione, partendo da tale proposta e dopo opportuni adattamenti, pubblica il presente testo e lo consegna ai Salesiani d’Italia a conclusione del centenario di Don Bosco.

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Pietro Stella – Letture cattoliche

Con questo titolo fu edita a Torino a partire dal marzo 1853 una collana di
libretti religiosi indirizzati ai ceti popolari. A promuovere l’iniziativa furono il vescovo di Ivrea, Luigi Moreno, e don Giovanni Bosco, ormai ben conosciuto in Piemonte come il prete che a Torino nei suoi Oratori polarizzava giovani studenti, artigiani e marginali. Una cerchia di ecclesiastici e di laici provvedeva a comporre libretti originali o a tradurne dal francese attingendo a pubblicazioni similari.

Periodo di riferimento: 1853 – 1866

P. Stella, « Letture cattoliche ».

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

Pietro Braido – Libertà, Famiglia, Scuola

Si vanno intensificando le discussioni, spesso polemiche, sul problema della presenza dei cattolici nel mondo della « scuola » e, in particolare, dell’insegnamento religioso nella scuola pubblica. Sembra opportuno offrire in proposito qualche ulteriore elemento di chiarificazione e avanzare qualche riserva circa determinate posizioni, venutesi a creare nello stesso campo cattolico.

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Giovanni Bosco,Michele Rua,Paolo Albera – Manuale del direttore

Il presente manuale è rivolto a colui che ricopre il ruolo di direttore della Famiglia Salesiana. Al suo interno vi sono norme, esortazioni e consigli a cui attenersi per svolgere al meglio questo compito e sono tutti attinti da fonti molto preziose: le parole di Don Bosco, di Don Rua e infine di Don Albera. 

Continue reading “Giovanni Bosco,Michele Rua,Paolo Albera – Manuale del direttore”

Pietro Braido – Vocazione del coadiutore salesiano all’apostolato caritativo pastorale e educativo

Il presente lavoro  dimostra come sia necessario e urgente che la Congregazione, attraverso gli organi competenti, giuridici e tecnici, approfondisca la realtà del Coadiutore e il significato della sua presenza operativa in essa. La famiglia salesiana si compone non solo di sacerdoti
e chierici, ma anche di laici chiamati Coadiutori perché hanno per particolare ufficio di coadiuvare i sacerdoti nelle opere di carità cristiana proprie della Congregazione.

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