Jan Pietrzykowski – Un secolo di presenza di salesiani polacchi fra gli emigranti. Cenni storici.



I salesiani polacchi si incontrarono per la prima volta coi loro connazionali dell’altro emisfero in Argentina, ed uno di loro, don Stanislaw Cynalewski (1866-1932), dedicò tutta la vita all’attività fra gli emigranti. Gli altri dello stesso gruppo solo sporadicamente poterono svolgere il loro servizio pastorale nella lingua della madre patria. Un loro maggiore impegno in questo campo incontrava grandi difficoltà da parte delle autorità della Congregazione, dal momento che allora “essere salesiani” equivaleva sovente ad “essere italiani”.

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Luk Delft – Lettere inedite di don Domenico Tomatis



Le lettere che don Tomatis ci ha lasciato sono state pubblicate in edizione critica e con numerose annotazioni illustrative da J. Borrego. Sono una vivace testimonianza del suo impegno missionario, della vita e spiritualità dei primi missionari e del primo sviluppo dell’opera salesiana in Argentina e Cile. Don Tomatis si dimostra un attento osservatore della realtà che lo circonda, con un grande amore per la missione dei salesiani oltre Oceano.

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Brenno Casali – Fondazione salesiana a Buenos Aires-La Boca e prime trattative per l’insediamento salesiano in Paraguay. Integrazioni e puntualizzazioni suggerite dall’Epistolario di don Francesco Bodrato



Don Francesco Bodrato (1823-1880), capo della seconda spedizione missionaria salesiana (1876), si trovò a dover consolidare l’opera salesiana in America, allora ai suoi primi passi.

Il suo Epistolario documenta che non mancava di indicare di volta in volta a Torino i vari passaggi attraverso i quali il progetto delle nuove fondazioni si veniva realizzando.

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Antonio Ferreira da Silva – Brevi cenni sulle case dirette dalle Figlie di Maria Ausiliatrice nel sud del Brasile (1892-1905)



Nel 1905 madre Anna Masera, ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Guaratinguetá, nel sudest del Brasile, inviava a mons. Giulio Tonti, nunzio apostolico in quella nazione, una relazione nella quale riferiva sul bene che facevano le religiose di Maria SS.ma Ausiliatrice, sotto la direzione dei salesiani di don Bosco.

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Antonio Ferreira da Silva – Due sogni sulle missioni della Patagonia e dell’America Latina



«L’atteggiamento di Don Bosco nei confronti di quei fatti ch’egli stesso chiamò sogni è ancora in buona parte da scandagliare e da scoprire […] E tuttavia che certi sogni appartenessero, nell’estimazione di Don Bosco, alla categoria dei doni speciali di Dio, è fuori dubbio: certe previsioni di morti, certi pronunziamenti sul futuro d’individui, d’istituzioni, di nazioni avevano in lui all’origine talora un sogno che era a suo giudizio diverso dagli altri».

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Pietro Ricaldone – Augurio natalizio – Notizie buone e dolorose – Il Giubileo d’oro Sacerdotale dell’Em.mo Cardinal Protettore – Il Centenario del primo libro di San Giovanni Bosco – Strenna per l’anno 1945.



Si avvicinano le Feste Natalizie e Don Ricaldone desidera giunga la sua parola di paterno affetto, di augurio, di benedizione. Gli preme invitare a innalzare lo sguardo al Cielo, perchè da esso scende tra armonie di pace, quel Gesù che a tutti porta amore e salvezza.

Berruti, D. Tirone e D. Candela stanno bene e gl’ispettori D. Manione, D. Festini e D. Berta hanno quasi tutte le loro opere in piena efficienza: consolantissimo è il numero degli allievi. Altrettanto dicasi degli Istituti delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ci sono inoltre buone notizie riguardanti le Opere della Palestina e dell’Egitto, quelle di Mons. Lucato, di Mons. Mathias, Mons. Ferrando e Mons. Pasotti. I missionari dell’India son tornati quasi tutti alle loro missioni e case. Anche D. Braga fece pervenire in questi giorni buone notizie delle opere e dei confratelli della Cina, fatta eccezione di Mons. Canazei e dei suoi missionari che si trovano in territori incomunicati. Sappiamo pure che Mons. Cimatti e i confratelli del Giappone e dell’Australia stanno bene e possono continuare i loro lavori apostolici. La case delle Americhe e dell’Africa procedono regolarmente e si sviluppano. Purtroppo alle notizie buone fanno seguito e contrasto quelle dolorose. Alla perdita del carissimo D. Caviglia dobbiamo aggiungere quelle di D. Pagella e di D. Grosso di s. m.

Caviglia e più ancora D. Grosso, ebbero la sorte di conoscere da vicino e per molti anni il santo Fondatore. Don Grosso, per professione religiosa, era il decano di tutti i Salesiani: egli era entrato nel caro Oratorio nel 1868. Fu pure comunicata la morte di alcuni tra i nostri più insigni missionari: D. Cesare Albisetti, che per tanti anni si prodigò tra i Bororos e Coroados nel Matto Grosso e D. Giuseppe Brentana che da ben 54 anni lavorava con zelo nella Patagonia. Inoltre, e in condizioni ben più dolorose, cadeva nella Cina D. Giovanni Matkowics, vittima dei pirati a Yan Fa nel Toung Tong. E si teme che, purtroppo, in questi anni, altre gravi perdite siansi verificate nelle file dei missionari!

Le condizioni presenti non hanno permesso di celebrare con solennità il Giubileo d’Oro Sacerdotale del Cardinal Protettore, l’Em.mo Cardinal Carlo Salotti.

In quest’anno ricorre il centenario del primo libro edito dal Santo Fondatore. Don Bosco volle conservare l’anonimo, pubblicandolo sotto questo titolo: Cenni storici sulla vita di Luigi Comollo morto nel seminario di Chieri, ammirato da tutti per le sue singolari virtù, scritti da un suo collega. In quello stesso anno pubblicò un altro librettino intitolato: Corona dei sette dolori di Maria con sette brevi considerazioni sopra i medesimi, esposti in forma della Via Crucis. Dei due libretti si fecero parecchie edizioni.

La Strenna per il 1945 è intonata alle circostanze in cui si vive: Massima prudenza nelle parole e nelle opere.

INDICE:

  • Augurio natalizio
  • Notizie buone e dolorose
  • Il Giubileo d’oro Sacerdotale dell’Em.mo Cardinal Protettore
  • Il Centenario del primo libro di San Giovanni Bosco
  • Strenna per l’anno 1945.

Periodo di riferimento: 1944 – 1945

Ricaldone, Augurio natalizio – Notizie buone e dolorose – Il Giubileo d’oro Sacerdotale dell’Em.mo Cardinal Protettore – Il Centenario del primo libro di San Giovanni Bosco – Strenna per l’anno 1945, in «Atti del Capitolo Superiore» 24 (1944) 126, 351-356.

Antonio Ferreira da Silva – Patagonia: I- Realtà e mito nell’azione missionaria salesiana – Il vicariato apostolico della Patagonia Settentrionale



Dalla corrispondenza di mons. Cagliero, mons. Lasagna, don Vespignani e altri, si costata una voglia di autonomia dalle curie diocesane riguardo sia alla vita delle comunità religiose che al loro apostolato. Non solo le esperienze avute a Montevideo, a San Paolo del Brasile, a Cuiabá, a La Plata, ad Ancud generavano un tale sentimento; provenienti essi da Valdocco, portavano inciso nell’animo il ricordo dei difficili rapporti tra don Bosco e la curia torinese. Continue reading “Antonio Ferreira da Silva – Patagonia: I- Realtà e mito nell’azione missionaria salesiana – Il vicariato apostolico della Patagonia Settentrionale”

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