Giulio Barberis,José Manuel Prellezo – Appunti di pedagogia di Giulio Barberis (1847-1927)

Don Barberis entra certamente nella cerchia dei discepoli e collaboratori di don Bosco, “riconosciuti oggi come figure chiave per la genesi e lo sviluppo” della Società di San Francesco di Sales “negli aspetti organizzativi, istituzionali, formativi e carismatici”.

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Andrea Zampetti – Educativa di strada, educatore di strada e Sistema Preventivo

Il lavoro di strada rappresenta l’espressione diretta della proposta educativa di don Bosco: stare con i ragazzi condividendo le fatiche quotidiane per restituire loro dignità e costruire una proposta che li renda liberi dal disagio che vivono.

[Don Bosco] Fa della strada, delle piazze, dei posti di lavoro, del prato-cortile i luoghi di primo incontro e primo annuncio. Accoglie i giovani senza preclusioni e pregiudizi, riconoscendo e valorizzando quanto essi portano in cuore (i loro sogni, le loro difficoltà, le loro sfide). Cammina insieme ad essi adeguandosi al loro passo. Continue reading “Andrea Zampetti – Educativa di strada, educatore di strada e Sistema Preventivo”

Dicastero per la Pastorale Giovanile – Evangelizzare ed educare: la nostra identità apostolica

La vita in pienezza e la felicità degli esseri umani è il senso ultimo del piano di Dio. Il Vangelo
di Cristo ha una grande fiducia nell’umano. Occorre porre attenzione alla realtà unica di ogni persona e la disponibilità ad  accoglierne la vocazione e il destino in Cristo, “uomo perfetto”.
Il Vangelo propone la bella notizia (la persona di Gesù), che invita ognuno a partecipare della figliolanza in Cristo, fondamento della libertà e della dignità di ogni persona. Don Bosco educa ed evangelizza attuando un progetto di promozione integrale: l’educazione come crescita della persona, come insieme di mediazioni necessarie a servizio delle persone; l’evangelizzazione  ispira e illumina la pienezza della vita piena offerta in Gesù, rispettando la condizione evolutiva del soggetto. Infine, la scelta del campo apostolico: i giovani, soprattutto i più poveri, e gli  ambienti popolari, per i quali e nei quali si umanizza e si evangelizza la cultura. Continue reading “Dicastero per la Pastorale Giovanile – Evangelizzare ed educare: la nostra identità apostolica”

Salesian Youth Ministry Department – Evangelising and educating: our apostolic identity

Fullness of life and the happiness of human beings is the ultimate purpose of the plan of God. The Gospel of Christ shows great trust in humanity. It demands that we pay attention to the unique reality of every person and their willingness to accept their vocation and destiny in  Christ, the perfect man. The Gospel proposes the good news (the person of Christ) who invites everyone to share in Christ’s sonship, the foundation of the freedom and dignity of every  person. Don Bosco educated and evangelised by carrying out a project of holistic development. He saw education as the growth of the person, with all the means necessary to assist the  person. Evangelisation inspires people to the fullness of life offered in Jesus and enlightens  them in its pursuit, always respecting the developing conscience of each person. Finally,  regarding the choice of fi eld of ministry, we are sent to the poor, especially the poorest, and to ordinary class environments, where we seek to humanise and evangelise the culture. Continue reading “Salesian Youth Ministry Department – Evangelising and educating: our apostolic identity”

Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana – Evangelizar y educar: nuestra identidad apostólica

El sentido último del plan de Dios es la vida plena y la felicidad de los seres humanos. El Evangelio de Cristo tiene gran confi anza en lo humano. Es necesaria la atención a la realidad única de cada persona y la disponibilidad a acoger su vocación y destino en Cristo, “hombre perfecto”. El Evangelio propone la grata noticia (la persona de Jesús), que invita a cada uno a participar de la filiación en Cristo, fundamento de la libertad y la dignidad de toda persona. Don Bosco educa y evangeliza realizando un proyecto de promoción integral: la educación como crecimiento de la persona, como conjunto de mediaciones necesarias al servicio de las personas; la evangelización inspira e ilumina la plenitud de la vida ofrecida en Jesús, respetando la condición evolutiva del sujeto. Finalmente, la elección del campo apostólico: los jóvenes, sobre todo los más pobres y los ambientes populares, para los cuales y en los cuales se humaniza y evangeliza la cultura. Continue reading “Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana – Evangelizar y educar: nuestra identidad apostólica”

Goffredo Alessandrini – Il film “Don Bosco” (1935)

Goffredo Alessandrini (Cairo, September 9, 1904 – Rome, May 16, 1978), was an Italian script writer and film director. In 1935 he directed this film, Don Bosco, starring Gianpaolo Rosmino, Maria Vincenza Stiffi and Ferdinando Mayer. The production company was Lux Film. The music by Girogio Federico Ghedini. The movie spends 90 minutes showing the life of Saint John Bosco (1815 – 1888), mostly in Turin, the founder of the Salesian Order and the education of poor youth that would become global, reaching 132 countries as late as 2015. Continue reading “Goffredo Alessandrini – Il film “Don Bosco” (1935)”

Morand Wirth – En quoi don Bosco est-il salésien ?

En quoi don Bosco est-il salésien ? À cette question les réponses ont été variées selon les auteurs dont les points de vue sont exposés dans la première partie. Dans la deuxième partie on a voulu retracer le parcours salésien de don Bosco, c’est-à-dire la manière dont la figure de François de Sales s’est imposée progressivement à l’éducateur turinois. Enfin on s’est efforcé d’identifier un certain nombre de traits présents dans la figure de don Bosco qui renvoient de façon certaine à son modèle. Continue reading “Morand Wirth – En quoi don Bosco est-il salésien ?”

Georg Söll – “Attività cristiana nel mondo di oggi. Comunicazione” in “Colloqui sulla vita salesiana, 6”

Don Georg Söll ha evidenziato le caratteristiche dell’« attività cristiana nel mondo di oggi ». La sua comunicazione ha avuto il grande merito di delimitare le sfere dell’azione del cooperatore: l’area propriamente religiosa, l’area educativa, l’area politico-culturale, e quello di esprimere in frasi concise e in termini adatti alcune modalità con cui può essere attuata.

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Michel Mouillard – “Tipologia dell’educatore salesiano oggi” in “Colloqui sulla vita salesiana, 3”

P. Michel Mouillard, direttore del Centro salesiano mondiale della pastorale giovanile, ha espresso i valori propri dell’educatore salesiano, quale sembrano desiderare i giovani da lui conosciuti in Europa ed in America.

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Carlo Loots – The theory of presence of Andries Baart as a source of inspiration for education and assistance Don Bosco as discussion partner / companion

A great advocate of the theory of presence is Andries Baart, professor at the Catholic Theological University in Utrecht. In the nineties, he did very detailed research among pastoral workers in poverty areas of a big city. He was interested in the question how the loving and attentive closeness of pastors ‘without a desk, a room or a consultation hour’, functions with people in disadvantaged neighbourhoods.

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Michele Pellerey – Educare alla ragione e con la ragione nel contesto del sistema educativo salesiano: verso un principio di ragionevolezza pedagogica

In questo mio contributo dedicato ad approfondire il ruolo della ragione nei processi educativi occorre sempre ricordare le influenze che si danno da parte delle altre due polarità. Inoltre il ruolo della ragione va letto nelle due direzioni: come qualità fondamentale che deve caratterizzare l’azione del formatore, e della comunità formativa, e come dimensione fondamentale da perseguire nel processo formativo sia individualmente, sia collettivamente.

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Alberto Caviglia – L’orientamento professionale nella tradizione e nell’opera di Don Bosco

L’orientare, il dirigere questa esuberante popolazione scolastica nei suoi singoli verso le professioni convenienti all’essere sociale, è, nonché un problema, un bisogno e un dovere sociale, che incombe ai dirigenti della vita nazionale.

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Alberto Caviglia – Il « Magone Michele », una classica esperienza educativa (continuazione)

Invero il buon Michele, definito, come leggemmo, buono di cuore, ci presenta, tra i lineamenti del suo bollènte temperamento, quella forma di buon cuore che si chiama generosità, nella quale cioè si contiene il lavoro volitivo di una virtù attiva; quello di donarsi, di spendersi per gli altri.

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Pietro Braido – L’educazione religiosa popolare e giovanile nelle « Letture Cattoliche » di D. Bosco

Nell’ultimo scritto su Don Bosco educatore, il compianto Superiore generale della Congregazione Salesiana, D. Pietro Ricaldone, ricordando come « Don Bosco fu scrittore in funzione di educatore », accenna rapidamente alle Letture Cattoliche, da Don Bosco ideate e realizzate « per contribuire alla sana formazione intellettuale della gioventù e del popolo ».

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