Giuseppe Biancardi – L’apostolato dei laici tra Otto-Novecento nella chiesa e negli orientamenti diffusi nella famiglia salesiana

Come viene concepito l’impegno dei laici nella Chiesa tra Otto-Novecento? E in che modo le indicazioni in merito, del magistero e della riflessione teologica, vengono veicolate alla «base» della Famiglia Salesiana da parte dei superiori della Congregazione? Una prima risposta può essere tentata richiamando anzitutto, per l’epoca in questione: l’ecclesiologia dominante, gli orientamenti del magistero e la concreta azione svolta dal laicato, per passare poi a scorrere il Bollettino Salesiano (BS), indirizzato ai Cooperatori salesiani in gran parte laici, e i testi prodotti dai Congressi Internazionali degli stessi Cooperatori svoltisi tra 1895 e 1920.

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Ángel Fernández Artime – “100 anni per Dio e per il mondo” Per l’inizio del Centenario dell’istituto delle Volontarie di Don Bosco

Indice:

  • UNO SGUARDO ALLE ORIGINI.
  • SUSCITATE DALLO SPIRITO SANTO NELLA NOVITÀ DELLA SECOLARITÀ CONSACRATA. Alcuni accenni sul modo di vivere l’identità VDB.
  • COME PARTE DI UNA BELLA FAMIGLIA CARISMATICA. La vostra salesianità.

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Pascual Chavez Villanueva – «Da mihi animas, cetera tolle» Attingiamo all’esperienza spirituale di Don Bosco, per camminare nella santità secondo la nostra specifica vocazione «La gloria di Dio e la salvezza delle anime» Terzo anno di preparazione al Bicentenario della sua nascita

Indice:

  • Premessa: Una riflessione sul ineludibile compito dell’evangelizzazione, con riferimento anche alla Esortazione Apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco. – Commento alla Strenna 2014.
    Elementi della spiritualità di Don Bosco.
    • Punto di partenza: la gloria di Dio e la salvezza della anime.
    • Radice profonda: unione con Dio.

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Pascual Chavez Villanueva – «Come Don Bosco educatore, offriamo ai giovani il vangelo della gioia attraverso la pedagogia della bontà» Secondo anno di preparazione al Bicentenario della sua nascita

Indice:

  • Premessa: Il Sinodo sulla “nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”: riflessioni del Rettor Maggiore, che ha preso parte a questo importante evento ecclesiale.
  • Commento alla Strenna 2013. ALLA RISCOPERTA DEL SISTEMA PREVENTIVO.
    • Il rilancio del “onesto cittadino” e del “buon cristiano”.
    • Il ritorno ai giovani con maggior qualificazione.
    • Una educazione di cuore.

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Pascual Chavez Villanueva – «Venite e vedrete» (Gv 1,39) La necessità di convocare

Indice:

  • Premessa: Alcuni eventi significativi nel secondo semestre 2010
  • Commento alla Strenna 2011:
  • Tornare a Don Bosco. Come attua Don Bosco questo impegno per promuovere vocazioni?
  • Un’urgenza previa: creare e fomentare una cultura vocazionale. La vita è vocazione
    • Aperta a Dio e agli altri
    • Vissuta come dono e come compito.

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Pascual Chavez Villanueva – La Famiglia Salesiana ieri e oggi strenna 2009 150° anniversario della Fondazione della Congregazione Salesiana

Indice:

  • Introduzione
  • Due avvenimenti convergenti
  • La Famiglia Salesiana ieri.
    • Il “seme” carismatico.
    • II seme sotto la neve.
    • L’albero e il bosco: un rigoglioso sviluppo.

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Pascual Chavez Villanueva – «Chiamò a sé quelli che Egli volle ed essi andarono da Lui» (Me 3,13) Nel 150° anniversario della fondazione della Congregazione Salesiana

Pascual Chavez Villanueva – «Io sono venuto perchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10b) Presentazione della Regione Africa-Madagascar

Indice:

  • La Regione Africa-Madascar.
  • Africa-Madagascar oggi.
    • Configurazione delle presenze salesiane nel Continente africano.
    • Le opere salesiane.
    • Il contesto socio-politico e religioso in cui le nostre opere si trovano.

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Pascual Chavez Villanueva – Educhiamo con il cuore di Don Bosco «Lo Spirito del Signore è sopra di me, per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato per annunciare ai poveri il lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione, ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi e predicare un anno di grazia del Signore» (Le 4,18-19)

Pietro Ricaldone – Rinnovato saluto di pace – Le Conferenze – Il Rendiconto

Pax vobis! La pace piena, completa, vera, efficace, sia con voi.

Tremenda in verità la responsabilità di un Superiore che venisse meno ai suoi doveri e lasciasse mancare ai figli lo spirituale nutrimento delle Conferenze prescritte (Regolam., 158 e 312), del sermoncino della sera, della scuola di Testamentino, delle riunioni capitolari, del caso morale e liturgico, com’è tassativamente stabilito dalle Costituzioni e dai Regolamenti. Ma non meno terribile la responsabilità dei figli che non ascoltassero con la dovuta devozione l’eco della voce di Don Bosco o non si adoprassero a tradurre in pratica le paterne esortazioni.
Quanto è bello due volte al mese e in altre speciali circostanze, e ogni sera prima di recarsi a prendere riposo, raccogliersi nella serenità dell’ambiente di famiglia per ascoltare un pensiero, una direttiva, un consiglio, un incitamento che illustri i doveri della vita religiosa e quelli non meno importanti di educatori e apostoli nell’assistenza, nella scuola, nella formazione  intellettuale e religiosa e morale degli alunni, e in generale nella nostra missione di bene!
Ed è ancora il più delle volte attraverso le conferenze e la voce del Superiore che giungono, sempre care e interessanti, le notizie della grande Famiglia, del suo costante e prodigioso
sviluppo malgrado le non poche nè lievi difficoltà, del lavoro e degli eroismi degli intrepidi missionari, che in questi ultimi anni furono tanto provati dalla mancanza di comunicazioni, di aiuti, di personale, di incoraggiamento e conforto. Tutto ciò, è di tale importanza religiosa e
formativa, che potrebbe anche incorrere in colpa grave chi abitualmente omettesse di fare le Conferenze prescritte oppure di assistervi, poiché a questi mezzi o sussidi provvidenziali può anche essere legata la conservazione della vocazione e la salvezza dell’anima, mentre al loro disprezzo può seguire — come insegna una triste esperienza — la perdita della vocazione e forse, Dio non voglia, della stessa anima.

Dove però si può essere sicuri che giunge ancor più viva e diretta la voce del grande Padre è soprattutto nell’ambiente soave del Rendiconto. Studiando a fondo la spirituale struttura del rendiconto, Don Bosco diceva che chi non capisce la sovrana importanza di esso nulla capisce della vita religiosa. Tra i doveri del Direttore questo è senza dubbio uno dei più importanti. Tralasciare di ricevere mensilmente i rendiconti, ostacolare o rendere pressoché impossibile l’adempimento di questo essenziale dovere dei confratelli o lasciar praticamente capire che al
postutto non vi si annette grande importanza, può anche costituire una mancanza grave, le cui circostanze e inevitabili conseguenze possono rendere ancor più esiziale la colpa. È fuor di dubbio che il non tenere nel dovuto conto e il rifiutare volutamente le grazie del Signore può essere causa della perdizione eterna. Don Bosco disse solennemente che il rendiconto ben fatto è la chiave di volta per il buon andamento delle Case. 

INDICE:

  • Rinnovato saluto di pace
  • Le Conferenze
  • Il Rendiconto

Periodo di riferimento: 1945 – 1945

P. Ricaldone, Rinnovato saluto di pace – Le Conferenze – Il Rendiconto, in «Atti del Capitolo Superiore» 25 (1945) 130, 382-384.

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