Pietro Stella – Le Costituzioni salesiane fino al 1888

Don Bosco aveva cominciato la sua attività di sacerdote educatore perché a Torino si era imbattuto nel problema dei giovani socialmente sradicati e sbandati. Il ’48 fu una data decisiva per Don Bosco, così come per l’intero Piemonte. Molti giovani disertarono l’oratorio e vari preti, già collaboratori di Don Bosco, s’adoperarono per sfaldare il gruppo rimasto fedele. Le contromisure di Don Bosco si possono così riassumere: 1) ricorso a mons. Fransoni, con il risultato di farsi nominare direttore degli oratori torinesi; 2) costituzione di una società (Congregazione) sotto il titolo e protezione dell’Angelo Custode e con lo scopo d’istruire nella religione e nella pietà la gioventù abbandonata; 3) consolidamento della propria autorevolezza proponendosi all’attenzione della Santa Sede; 4) inserimento degli oratori e della propria attività di scrittore nelle programmazioni pastorali elaborate dai vescovi piemontesi riunitisi a Villanovetta nel 1849. Dopo il 1855 Don Bosco ebbe al proprio fianco il fidatissimo prete di Avigliana don Vittorio Alasonatti. In queste condizioni Don Bosco lasciò cadere la congregazione dell’Angelo Custode, regolamentò meglio l’Oratorio e la casa annessa, incrementò le compagnie religiose tra i giovani, diede inizio alla società di san Vincenzo de’ Paoli tra gli stessi giovani. In particolare raggruppò alcuni fedelissimi, che il 26 gennaio 1854 aderirono alla proposta «di fare, … una prova di esercizio pratico della carità verso il prossimo», impegnandosi eventualmente con una «promessa» a Dio e, se poi fosse sembrato «possibile e conveniente, di farne un voto al Signore». Quando Don Bosco, incoraggiato da monsignor Fransoni, andò a Roma erano già vari coloro che in privato emettevano «voti» impegnandosi nell’esercizio di carità verso i giovani. La società salesiana era una realtà di fatto. È a questo punto che s’innesta la vicenda delle Costituzioni…

 

Sommario:

  • I – I salesiani e la rivoluzione liberale in Piemonte dal1848 al 1860
  • II – La redazione più antica delle Costituzioni (1858-59):
    • – Una congregazione educativa dai voti semplici
    • – Una libera associazione di cittadini
    • – Il governo interno della congregazione
    • – Lineamenti di spiritualità
    • – Modifiche alla redazione Rua
  • III – Le corporazioni religiose e la politica ecclesiastica in Italia nel primo decennio del Regno
  • IV – La Congregazione Salesiana e le Costituzioni dopo il 1860
  • V – Le Costituzioni dal 1874 al 1888

Periodo di riferimento: 1858 – 1888

P. Stella, Don Bosco e le trasformazioni sociali e religiose del suo tempo, in La Famiglia Salesiana riflette sulla sua vocazione nella Chiesa di oggi, Torino-Leumann, ElleDiCi 1973, pp. 145-170.

Istituzione di riferimento:
Centro Studi Don Bosco
Centro Studi Don Bosco

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