Jesús Borrego – “Las escuelas populares salesianas en España. Realizaciones en la Inspectoría Bética, 1881-1922. [Utrera, Sevilla-Trinidad, Málaga, Carmona, Córdoba, Ronda-Sta Teresa]”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Il lavoro della Spagna salesiana durante questo periodo (1881-1922) ha privilegiato il servizio alla classe povera e popolare nell’istruzione elementare.

Nella provincia di Bética, sulle tre opere di istruzione secondaria (Utrera, Córdoba, Ronda-Sdo Corazón) e le tre scuole professionali (Sevilla-Trinidad, Málaga, Cadice), predominano quelle dell’istruzione elementare, installate in ambienti popolari (Écija, Carmona, Siviglia-San Benito de Calatrava, Montilla, Ronda-Sta Teresa, San José del Valle, Alcalá de Guadaíra, Arcos de la Frontera).

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John Dickson – “Prevention or repression. The reception of Don Bosco’s educational approach in English Salesian schools”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

The question that this paper seeks to explore is to what extent Don Bosco’s educational approach was received and accepted in England and to what extent it was itself modified in the process of meeting a new and alien culture.

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Michele Rua – Studio della Teologia.

Michele Rua, nell’adunanza in Oratorio il 23 ottobre 1889, espone che vennero rivelati due difetti abbastanza importanti; la deficienza di piena intelligenza e mancanza di esposizione sufficientemente sicura e precisa.
Il nuovo Rettor Maggiore poi dichiara anche cosa fu deliberato: Si facciano regolarmente in ciascuna Casa le cinque ore di scuola alla settimana, stabilite dalle Deliberazioni Capitolari ed in esse s’interroghi frequentemente e si faccia recitare per turno.

Dove o quando questo non si potesse fare, si rimedi almeno con qualche conferenza quotidiana, triduana o settimanale, nella quale, sotto la presidenza del Direttore o di altro dei Superiori od anche del più idoneo dei chierici stessi, si esponga seriamente la parte assegnata per giorno, triduo o settimana.

Si tenga una conferenza ogni mese nella quale si ripeta tutta la parte studiata o dovuta studiare in detto mese.

All’Oratorio e a Valsalice questa conferenza si faccia alternativamente ogni settimana materia per materia, sicché entro il mese si ripeta quanto fu in esso assegnato di Teologia fondamentale, dogmatica, sacramentaria, morale ed ermeneutica sacra.

I Direttori si adoperino con la più scrupolosa cura, affinchè i nostri soci studenti di Teologia subiscano regolarmente gli esami su tutù i trattati assegnati per l’anno in corso.

Periodo di riferimento: 1889

M. Rua, Studio della Teologia., in  Lettere circolari di don Michele Rua ai salesiani, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 31-32

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

Joseph Gevaert – “Insegnamento della religione ed evangelizzazione”, in “Progetto Educativo Pastorale”

Con tutti i suoi limiti, le sue enormi difficoltà e miserie l’Insegnamento Religioso è comunque un punto d’incontro dove la Chiesa incontra il maggior numero di giovani. Esso è il luogo dove con sincerità pedagogica e nel rispetto della libertà religiosa si può fare un discorso religioso e realizzare una collaborazione che è di grande importanza per l’evangelizzazione.

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Barbara Noto,Piera Cavaglià – La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco

La ricerca, in gran parte basata su fonti inedite, presenta una scuola femminile fondata da don Bosco e ispirata al suo metodo educativo. Essa è una delle prime scuole gestite dalle Figlie di Maria Ausiliatrice vivente la Confondatrice dell’Istituto, Suor Maria Domenica Mazzarello.

Attraverso un complesso itinerario storico-pedagogico emerge l’identità di una comunità dedita all’educazione della donna e alla formazione delle maestre, in un coraggioso impegno di adeguamento alla legislazione scolastica vigente e, al tempo stesso, di fedeltà al progetto educativo salesiano.

  1. Il contesto socio-culturale di Vallecrosia
  2. La genesi e l’identità educativa della scuola “Maria Ausiliatrice”
    • Le FMA a Vallecrosia
  3. Il progetto educativo della scuola elementare
    • La scuola elementare
  4. La scuola materna
  5. La scuola complementare
  6. La scuola normale
  7. La comunità educante
    • L’educandato
    • Le educatrici e lo stile dei rapporti
    • La formazione delle educatrici
    • Le attività extra-scolastiche
    • Gli insegnanti
  8. I rapporti della comunità educante con le istituzioni
    • Le famiglie
    • La diocesi

Periodo di riferimento: 1876 – 1923

Piera Cavaglià – Barbara Noto, La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco, in Rivista di Scienze dell’Educazione 36(1998)1, 15-70.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Piera Cavaglià – La scuola di Mornese (1872-1878). Alle origini di una scelta per la promozione integrale della donna

Lo studio, intenzionalmente analitico e descrittivo, evidenzia come l’azione educativa dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fondato da S. Giovanni Bosco nel 1872 a Mornese (Alessandria) trovò fin dall’inizio una modalità concreta e definita nella quale istituzionalizzarsi: la scuola.

Concepita come “casa di educazione” essa venne realizzata con una forte coscienza pedagogica e viva responsabilità pastorale dalle prime maestre ed educatrici. In un tempo in cui elevata era la percentuale di analfabetismo, soprattutto in campo femminile, la scuola di Mornese intese offrire una modesta ma imprescindibile risposta alla domanda d’istruzione emergente da ambienti culturalmente più svantaggiati.

  1. Don Bosco e la scuola di Mornese
  2. La scuola nelle prime Costituzioni delle FMA
  3. L’edificio scolastico
  4. L’apertura e l’approvazione ufficiale della scuola
  5. Finalità e programma della scuola
  6. Le alunne
  7. La direttrice della scuola
  8. Le prime maestre
  9. La formazione delle maestre
  10. Il sistema educativo tra metodo e spiritualità

Periodo di riferimento: 1872 – 1878

Piera Cavaglià, La scuola di Mornese (1872-1878). Alle origini di una scelta per la promozione integrale della donna, in Rivista di Scienze dell’Educazione 26(1988)2, 151-186.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Piera Cavaglià – Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese

Il contributo accosta, dal punto di vista storico-pedagogico, l’esperienza educativa di S. Marza D. Mazzarello e della prima comunità educativa di Mornese (Alessandria).

Dopo aver considerato tale esperienza nella pluralità dei suoi protagonisti e nelle loro reciproche relazioni, si passa a focalizzare alcune scelte metodologiche, indicatori decisivi della fecondità pedagogica dell’ambiente educativo in esame.

  1. Una maestra di saggezza educativa
  2. Una rete di relazioni e di interrelazioni reciproche
  3. Un progetto di educazione integrale
    • Il concetto di educazione come saggezza nel prendersi cura
    • Solidarietà e popolarità
    • Cultura e istruzione
    • Accettazione e superamento del limite
    • Il criterio della preventività
    • Vivace e gioiosa spiritualità

Periodo di riferimento: 1872 – 1878

Piera Cavaglià, Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese, in Rivista di Scienze dell’Educazione 30(1992)2, 171-197.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

Piera Cavaglià – La consigliera scolastica nelle scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Approccio storico-pedagogico

L’articolo si propone di evidenziare l’identità e il ruolo di una figura­chiave delle scuole gestite dall’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fon­dato da Don Bosco per l’educazione integrale della donna: la consigliera scolastica.

Dopo una sistematica analisi dei testi ufficiali nei quali viene codificata questa figura, si esplicitano alcune sue funzioni finalizzate a garantire l’efficienza educativa e didattica della scuola e a salvaguardare la fedeltà al metodo educativo di Don Bosco.

  1. Una figura imprescindibile nelle strutture scolastiche pubbliche e private
  2. Evoluzione storica del ruolo della consigliera scolastica nell’Istituto delle FMA
  3. Identità e ruolo della consigliera scolastica a partire dai testi normativi e dall’esperienza educativa delle FMA
  4. Le consigliere generali per la scuola
  5. Una svolta nuova nell’organizzazione scolastica dell’Istituto delle FMA
  6. Identità e ruolo della consigliera scolastica
  7. Alcune funzioni prioritarie della consigliera scolastica

 

Periodo di riferimento: 1972 – 1992

Piera Cavaglià, La consigliera scolastica nelle scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Approccio storico-pedagogico, in Rivista di Scienze dell’Educazione 32(1994)2, 189-221.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

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