Sara Cecilia Sierra Jaramillo – Desarrollo del Carisma salesiano a través de las escuelas Normales que estuvieron bajo la dirección y animación de las FMA en Colombia en la primera mitad del siglo XX

En este estudio se indagan los “Desarrollos de la espiritualidad salesiana” que se propiciaron a través de la acción educativo-pastoral de las FMA e las “Escuelas Normales” de Colombia, en la primera mitad del siglo XX.  Este estudio se realiza a partir de dos líneas o referentes de análisis. La primera ofrece una visión de las condiciones históricas que rodearon las Escuelas Normales de Colombia bajo la dirección de las FMA en su tarea prioritaria: “formar maestras”.  Un proceso que se realiza, tanto desde las dinámicas internas de la naciente Republica, como desde las del Instituto Religioso recién fundado, en vías de expansión y consolidación. La secunda línea di indagación muestra cómo las Escuelas Normales se convierten en un dispositivo de formación a partir de un sistema de animación y en una producción de saber. A partir de estos dos referentes, el carisma se recrea y se encarna en cada maestro, en cada institución y en cada práctica educativa y pastoral. Las Escuelas Normales han permitido a las FMA la apropiación y la difusión del Carisma salesiano en tierras colombianas.

Periodo di riferimento: 1900 – 1950

Sara Cecilia Sierra Jaramillo, Desarrollo del Carisma salesiano a través de las escuelas Normales que estuvieron bajo la dirección y animación de las FMA en Colombia en la primera mitad del siglo XX., in Istituto Storico Salesiano – Centro Studi Figlie di Maria Ausiliatrice. Aldo Giraudo et alii (eds.), Sviluppo del carisma di Don Bosco fino alla metà del secolo XX. Comunicazioni. Atti del Congresso Internazionale di Storia Salesiana (Nel Bicentenario della nascita di Don Bosco), Roma 19-23 novembre 2014, Roma, LAS 2016, pp. 329 – 344.

Joseph Gevaert – “Insegnamento della religione ed evangelizzazione”, in “Progetto Educativo Pastorale”

Con tutti i suoi limiti, le sue enormi difficoltà e miserie l’Insegnamento Religioso è comunque un punto d’incontro dove la Chiesa incontra il maggior numero di giovani. Esso è il luogo dove con sincerità pedagogica e nel rispetto della libertà religiosa si può fare un discorso religioso e realizzare una collaborazione che è di grande importanza per l’evangelizzazione.

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Piera Cavaglià – Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese

Il contributo accosta, dal punto di vista storico-pedagogico, l’esperienza educativa di S. Marza D. Mazzarello e della prima comunità educativa di Mornese (Alessandria).

Dopo aver considerato tale esperienza nella pluralità dei suoi protagonisti e nelle loro reciproche relazioni, si passa a focalizzare alcune scelte metodologiche, indicatori decisivi della fecondità pedagogica dell’ambiente educativo in esame.

  1. Una maestra di saggezza educativa
  2. Una rete di relazioni e di interrelazioni reciproche
  3. Un progetto di educazione integrale
    • Il concetto di educazione come saggezza nel prendersi cura
    • Solidarietà e popolarità
    • Cultura e istruzione
    • Accettazione e superamento del limite
    • Il criterio della preventività
    • Vivace e gioiosa spiritualità

Periodo di riferimento: 1872 – 1878

Piera Cavaglià, Fecondità e provocazioni di un’esperienza educativa. Maria Domenica Mazzarello e la comunità di Mornese, in Rivista di Scienze dell’Educazione 30(1992)2, 171-197.

Barbara Noto,Piera Cavaglià – La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco

La ricerca, in gran parte basata su fonti inedite, presenta una scuola femminile fondata da don Bosco e ispirata al suo metodo educativo. Essa è una delle prime scuole gestite dalle Figlie di Maria Ausiliatrice vivente la Confondatrice dell’Istituto, Suor Maria Domenica Mazzarello.

Attraverso un complesso itinerario storico-pedagogico emerge l’identità di una comunità dedita all’educazione della donna e alla formazione delle maestre, in un coraggioso impegno di adeguamento alla legislazione scolastica vigente e, al tempo stesso, di fedeltà al progetto educativo salesiano.

  1. Il contesto socio-culturale di Vallecrosia
  2. La genesi e l’identità educativa della scuola “Maria Ausiliatrice”
    • Le FMA a Vallecrosia
  3. Il progetto educativo della scuola elementare
    • La scuola elementare
  4. La scuola materna
  5. La scuola complementare
  6. La scuola normale
  7. La comunità educante
    • L’educandato
    • Le educatrici e lo stile dei rapporti
    • La formazione delle educatrici
    • Le attività extra-scolastiche
    • Gli insegnanti
  8. I rapporti della comunità educante con le istituzioni
    • Le famiglie
    • La diocesi

Periodo di riferimento: 1876 – 1923

Piera Cavaglià – Barbara Noto, La scuola “Maria Ausiliatrice” di Vallecrosia. Origine e sviluppo di un’istituzione educativa fondata da don Bosco, in Rivista di Scienze dell’Educazione 36(1998)1, 15-70.

Piera Cavaglià – La scuola di Mornese (1872-1878). Alle origini di una scelta per la promozione integrale della donna

Lo studio, intenzionalmente analitico e descrittivo, evidenzia come l’azione educativa dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fondato da S. Giovanni Bosco nel 1872 a Mornese (Alessandria) trovò fin dall’inizio una modalità concreta e definita nella quale istituzionalizzarsi: la scuola.

Concepita come “casa di educazione” essa venne realizzata con una forte coscienza pedagogica e viva responsabilità pastorale dalle prime maestre ed educatrici. In un tempo in cui elevata era la percentuale di analfabetismo, soprattutto in campo femminile, la scuola di Mornese intese offrire una modesta ma imprescindibile risposta alla domanda d’istruzione emergente da ambienti culturalmente più svantaggiati.

  1. Don Bosco e la scuola di Mornese
  2. La scuola nelle prime Costituzioni delle FMA
  3. L’edificio scolastico
  4. L’apertura e l’approvazione ufficiale della scuola
  5. Finalità e programma della scuola
  6. Le alunne
  7. La direttrice della scuola
  8. Le prime maestre
  9. La formazione delle maestre
  10. Il sistema educativo tra metodo e spiritualità

Periodo di riferimento: 1872 – 1878

Piera Cavaglià, La scuola di Mornese (1872-1878). Alle origini di una scelta per la promozione integrale della donna, in Rivista di Scienze dell’Educazione 26(1988)2, 151-186.

Piera Cavaglià – La consigliera scolastica nelle scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Approccio storico-pedagogico

L’articolo si propone di evidenziare l’identità e il ruolo di una figura­chiave delle scuole gestite dall’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice fon­dato da Don Bosco per l’educazione integrale della donna: la consigliera scolastica.

Dopo una sistematica analisi dei testi ufficiali nei quali viene codificata questa figura, si esplicitano alcune sue funzioni finalizzate a garantire l’efficienza educativa e didattica della scuola e a salvaguardare la fedeltà al metodo educativo di Don Bosco.

  1. Una figura imprescindibile nelle strutture scolastiche pubbliche e private
  2. Evoluzione storica del ruolo della consigliera scolastica nell’Istituto delle FMA
  3. Identità e ruolo della consigliera scolastica a partire dai testi normativi e dall’esperienza educativa delle FMA
  4. Le consigliere generali per la scuola
  5. Una svolta nuova nell’organizzazione scolastica dell’Istituto delle FMA
  6. Identità e ruolo della consigliera scolastica
  7. Alcune funzioni prioritarie della consigliera scolastica

 

Periodo di riferimento: 1972 – 1992

Piera Cavaglià, La consigliera scolastica nelle scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Approccio storico-pedagogico, in Rivista di Scienze dell’Educazione 32(1994)2, 189-221.

Gaetano Zito – Educazione della donna in Sicilia tra Otto e Novecento. Le Figlie di Maria Ausiliatrice e Luigi Sturzo

Con l’aiuto di documentazione archivistica per lo più inedita, il saggio ricostruisce il primo quarantennio dell’opera delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Sicilia, vista nella particolare prospettiva dell’incidenza sociale. Vengono così presentate le case effettivamente fondate, le richieste non esaudite e le motivazioni addotte per l’accettazione o il rifiuto. Ne risulta di conseguenza sia un quadro della situazione dell’isola nelle sue componenti politiche, religiose, sociali, culturali, sia il possibile impatto su di esse delle FMA, fra le quali assume ruolo di primo piano la madre Morano, dichiarata beata dall’attuale pontefice.

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Antenor De Andrade Silva – Brasil os Salesianos na Tebaida. Uma história que durou 20 anos (1902-1922)

I salesiani, venuti dall’Italia, si stabilirono nel 1900, nella città di San Salvador, capitale dello stato di Bahia. Due anni dopo, fondarono nello Stato di Sergipe, 355 km a nord, una scuola agricola nel luogo chiamato Tebaida, a 18 km dalla capitale dell’Aracaju.

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Piera Cavaglià – Educazione e cultura per la donna. La scuola «N. S. delle Grazie» di Nizza Monferrato dalle origini alla Riforma Gentili (1878-1923)

Unica nel suo genere, perché fondata da S. Giovanni Bosco, la Scuola “Nostra Signora delle Grazie” si presenta come la rivitalizzazione di una ispirazione pedagogica, mediazione educativa privilegiata per la promozione integrale della donna in vista del suo inserimento propositivo nella società. La fedeltà allo stile educativo di don Bosco, interpretato con creatività e coraggio dalle prime insegnati, consente alla Scuola, nel suo lento e faticoso sviluppo, di esprimersi una trama di relazioni pervase di serietà e di impegno e, al tempo stesso, di attenzione ai reali problemi delle alunne. Una “casa di educazione”, uno spazio di libertà e vita è il luogo più adatto per garantire alla donna un accesso armonico al mondo della cultura e dei valori.

Periodo di riferimento: 1878 – 1923

Piera Cavaglià, Educazione e cultura per la donna. La scuola «N. S. delle Grazie» di Nizza Monferrato dalle origini alla Riforma Gentili (1878-1923), Roma, LAS 1990.

Grazia Loparco – L’attività educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia attraverso le ispezioni governative (1884-1902)

Il crescente interesse per la storia delle istituzioni educative ha incentivato la pubblicazione di fonti e studi. Accanto ai documenti normativi, burocratici e informali serbati dagli Istituti religiosi, vanno segnalate delle fonti inedite, sicuramente non viziate da intenti apologetici, e cioè le relazioni delle visite ispettive conservate nel fondo del Ministero della Pubblica istruzione (MPI) dell’Archivio centrale dello Stato a Roma (ACS).  Dal 1875 le ispettrici governative ebbero l’incarico di visitare gli educatori femminili e riferire sull’andamento dei convitti e sulla qualità dell’istruzione impartita. Continue reading “Grazia Loparco – L’attività educativa delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Italia attraverso le ispezioni governative (1884-1902)”

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