Augustin Auffray – La pedagogia di S. Giovanni Bosco

Don Bosco fu fondatore di congregazioni religiose, costruttore di chiese, consigliere ascoltatissimo di principi ed autorità, servo prezioso dei Papi, scrittore, creatore di missioni lontane, taumaturgo e veggente! Ma tutti questi titoli di gloria scompaiono di fronte a quello di educatore. Nella serie dei santi, il suo posta è con S. Filippo Neri, S. Girolamo Emiliani, S. Giuseppe Calasanzio, S. Pietro Fourrier, S. Giovanni Battista de La Salle: con questi uomini che hanno consacrato la loro vita alla educazione della gioventù.

Egli fu educatore nel duplice senso della parola. Continue reading “Augustin Auffray – La pedagogia di S. Giovanni Bosco”

Luciano Cian – Il «Sistema Preventivo» di Don Bosco e i lineamenti caratteristici del suo stile

Dalla presentazione di don Egidio Viganò: L’ambito educativo oggi è investito da una notevole confusione a causa di un pluralismo ideologico ed operativo assai vasto a livello di concezioni e progetti di uomo, di criteri, di scelta nelle impostazioni di obiettivi, di metodi e di prassi concreta. Gli educatori si interrogano di fronte ai risultati ambigui di certi metodi di accompagnamento autoritari o permissivi e chiedono aiuto a modelli e persone capaci di mediare il nuovo e ciò che ha di positivo, con l’antico e ciò che ha di valido, perché il fatto educativo non sia né statico né avventuroso e senza senso. Continue reading “Luciano Cian – Il «Sistema Preventivo» di Don Bosco e i lineamenti caratteristici del suo stile”

Gino Corallo – Il metodo educativo salesiano. L’eredità di Don Bosco

E non è certamente una vana ricerca di originalità quella che ci muove a tornare alle fonti e a ritrovare la nitidezza della nostra identità come famiglia non solo genericamente religiosa, ma specificamente salesiana: da questa ricerca, infatti, dipende la nostra stessa ragione di essere e di chiamarci salesiani.

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Senza autore – Il Sistema Educativo di Don Bosco tra pedagogia antica e nuova. Atti del Convegno Europeo Salesiano sul sistema educativo di Don Bosco

Il nostro convegno sarà destinato, precisamente, non alla ricerca scientifica pura o alla celebrazione commemorativa, ma a una riflessione vitale e impegnativa sulla attuale efficacia educativa e pastorale del sistema

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Pietro Braido – Il sistema preventivo di Don Bosco

In questa seconda edizione, con maggior aderenza alla preoccupazione principale e in armonia con la particolare tesi sostenuta a proposito del carattere « sistematico » e scientifico del « metodo preventivo » di Don Bosco, sono sottentrate considerazioni più pertinenti sulla personalità del Santo educatore, sulla sua vita e sul suo stile, con cui in gran parte il « sistema » si identifica.

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Grazia Loparco – Ebrei e molti altri nascosti negli istituti religiosi di Roma

Roma, capitale d’Italia e al contempo città del Papa e della Santa Sede, si trovò in una situazione singolare dopo l’8 settembre 1943, per l’intreccio della dimensione locale e internazionale, civile ed ecclesiale che incidevano sul piano politico, militare, diplomatico, ecclesiale. Su questo sfondo si situa una prima ricostruzione di un tema intrigante e complesso, come quello dei rifugiati nascosti nelle case religiose della città.

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Grazia Loparco – La protezione degli ebrei nelle case religiose italiane (1943-1945). Mappa, reti di salvataggio, nomi

In questo contributo si accennerà alla rete di assistenza degli ebrei tra il 1943 e il 1945 negli istituti religiosi, ad alcune traiettorie di spostamento sia a Roma che nel resto della penisola, senza entrare nei dettagli né parlare dell’aiuto offerto da famiglie, sacerdoti diocesani e vescovi.

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Michal Vojtáš – L’arte salesiana dell’incontro, dell’accompagnamento e del discernimento

La migliore forma concreta dell’approccio salesiano all’educazione è la storia educativa di don Giovanni Bosco.

Alcuni principi di base sono descritti nel breve “trattatello” sul Sistema Preventivo nell’educazione della gioventù del 1877 che vanno, però, capiti dentro una cornice ricca di altri testi narrativi, educativi, motivazionali e regolamentativi.

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Michal Vojtáš – Scheda di documentazione. Il Sistema Preventivo

Giovanni Bosco racconta gli inizi del suo impegno educativo a Torino, nel dicembre del 1841, come un incontro reale con un ragazzo reale – Bartolomeo Garelli. Un inizio fatto di comprensione e dialogo, comprensione della persona e una semplice proposta di catechismo e gioco durante i giorni festivi.

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Michal Vojtáš – El arte salesiano del encuentro, acompañamiento y discernimiento

La mejor forma concreta del enfoque salesiano de la educación es la historia educativa de Don Bosco.

Algunos principios básicos se describen en el breve “folleto” sobre el Sistema preventivo en la educación de los jóvenes de 1877 que, sin embargo, debe entenderse dentro de un marco rico en otros textos narrativos, edu-cativos, motivacionales y normativos.

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Michal Vojtáš – The art of Salesian encounter, accompaniment and discernment

The best concrete form of the Salesian approach to education is the educative history of Don Bosco.

Some basic principles are described in the short “notes” on the Preventive System in the education of the young written in 1877, must be understood within a rich framework of other narrative, educational, motivational and regulatory texts.

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Henri Bouquier – Don Bosco éducateur

De sa longue expérience d’éducateur, Don Bosco a retenu un certain nombre de constatations fondamentales.

Première constatation : l’enfant est toujours prisonnier de son milieu familial et social. S’il suit une mauvaise pente, c’est presque toujours parce qu’il se trouve plongé dans une atmosphère délétère, sans posséder des moyens personnels de défense, ou tout au moins, sans en posséder de suffisants. Ou bien c’est la famille qui fait complètement défaut, ou bien, si elle existe, elle se révèle inapte il accomplir sa tâche naturelle de protection el de formation. De là est née chez Don Bosco la double préoccupation éducative suivante: 1° Assainir le milieu où grandit l’enfant en rendant ce milieu aussi moral et aussi chrétien que possible (au besoin ne pas hésiter à en créer un de toutes pièces) ; 2° En vue de son éducation, apporter à cet enfant à la fois protection et formation comme aurait dû le faire sa famille. Continue reading “Henri Bouquier – Don Bosco éducateur”

Piera Ruffinatto – La fedeltà allo “spirito di don Bosco” chiave interpretativa della metodologia educativa delle FMA

La storia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice è costantemente permeata dal riferimento al Fondatore san Giovanni Bosco,presupposto che garantisce la vitalità e la continuità della sua missione educativa lungo il tempo. Il ritornare con intelligenza e senso critico alle proprie radici, infatti, è un’azione imprescindibile al fine di orientare in modo saggio e coraggioso le scelte operative nel campo dell’educazione cristiana dei giovani e delle giovani.

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Grazia Loparco,Paola Cuccioli – Donne tra beneficienza ed educazione. La «Lega del Bene “Vittorio Emmanuelle III”» a Pavia (1914-1936)

La ricchezza di questa storia non sta in una semplice visione d’insieme, ma nelle pieghe che esse svela, nelle sue luci e nelle sue ombre, descrivendo i passaggi da un periodo all’altro, la fisionomia delle persone coinvolte nell’avventura, l’adattamento ai tempi.
Si coglie così, con piacere, che la “Lega del Bene” è una fondazione assistenziale prettamente femminile, voluta dalla Martinetti e sostenuta inizialmente soprattutto da altre donne benestanti di Pavia; che la Martinetti aveva cercato di aiutare i minorenni non solo sotto l’aspetto pratico, cioè con la sua fondazione, ma aveva anche tentato di promuovere una riflessione sulle loro difficoltà, per poter arrivare a migliorare gli interventi in loro favore; che il fascismo ha influito sulla struttura della istituzione, facendola rientrare nel grande complesso delle opere sovvenzionate dall’ONMI e portandola anche a mutare parzialmente il suo fine originario che, non mettendo più in primo piano il minorenne, si concentra – col 1931 – anche sul bambino divezzo; infine, che anche la chiamata di un istituto religioso – le Figlie di Maria Ausiliatrice – risponde ai segni dei tempi e a quanto si verifica in altre istituzioni, per rendere stabili le opere e – viene pure sottolineato – per diminuire le spese del “Nido”.

Periodo di riferimento: 1914 – 1936

Paola Cuccioli –  Grazia Loparco (eds.), Donne tra beneficienza ed educazione. La «Lega del Bene “Vittorio Emmanuelle III”» a Pavia (1914-1936), Roma, LAS 2003.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

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