Clelia Genghini – Un anno di assistenza sotto la guida di Madre Assistente Suor Emilia Mosca. Nizza Monferrato. Anno scolastico 1892-93

Il libretto raccoglie una serie di orientamenti pedagogici ed appunti di conferenze tenute da madre Emilia Mosca, la “seconda assistente” dell’Istituto delle FMA, alle prime maestre che si formarono  a Nizza Monferrato.  La raccolta di orientamenti non è altro che il diario di Madre Clelia, assistente delle educande a Nizza, nell’anno scolastico 1892-93, sotto la guida di Madre Emilia Mosca.

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Linda Lucotti – Lettere circolari di madre Linda Lucotti (prima parte, n° 269-354)

Il governo di madre Linda Lucotti  fu attraversato dalla II guerra mondiale che mise a dura prova la coesione  dell’Istituto e della sua capacità  di aprirsi all’opera  di lenta ricostruzione.

La chiesa esce dalla guerra con rinnovato prestigio per aver mantenuto sufficiente distacco di vari regimi, per aver indicato le vie della ricostruzione e testimoniato, nelle sue migliaia di vittime, la fedeltà alla propria missione.

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Capitolo Generale dei Salesiani di Don Bosco – Salesiani e laici: Comunione e condivisione nello spirito e nella missione di Don Bosco

Con questo numero degli Atti vi giunge l’abbondante materiale elaborato dal CG24. Vengono così promulgate, a norma delle Costituzioni (cf. art. 148), le deliberazioni contenute in due documenti: quello più ampio che riguarda la comunione e condivisione dello spirito e missione di Don Bosco da parte di salesiani e laici, e quello che riporta le modifiche alle Costituzioni e Regolamenti generali e altri orientamenti sul governo della Società. Vi sono poi, allegati, testi altrettanto importanti per comprendere il momento che vive la Chiesa e i traguardi che la Congregazione si propone oggi.

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Cettina Cacciato – La fedeltà allo spirito di Don Bosco nel magistero dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice dagli inizi alle soglie del Concilio

Come l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice ha interpretato e proposto una visione spirituale di don Bosco? Qual è stata la visione spirituale del fondatore recepita e comunicata attraverso il proprio magistero? Sono alcune domande che hanno dato avvio ad uno studio, sintetizzato nelle seguente pagine, obiettivo del quale è mettere in rilievo quegli aspetti dello spirito di don Bosco che le superiore generali dell’Istituto delle FMA hanno evidenziato nelle Lettere circolari.

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Salesian Youth Ministry Department – Educative and pastoral community: make the house a family for the young

Salesian Youth Ministry requires agreement of purpose and conviction on the part of all those involved in the planning and implementation of the Educative-Pastoral Community. In this  chapter we shall examine the community identity, how it works, the style of shared  responsibility and the way it is animated. The community is called to invest in the fi gure of the Salesian educator. In trying to discern and renew each activity and work, we look to the  Salesian style, the “oratory criterion” that connects us with the practical insights of the charism (our way of living together in communion) which have become part of our shared patrimony,  and are applicable to all contexts where Salesians operate. Importance is given to the way we  offer signs of the Gospel in everyday life, and the way we cultivate authentic relationships and 
communication.

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Dicastero per la Pastorale Giovanile – Comunità educativo-pastorale: fare della casa una famiglia per i giovani

La Pastorale Giovanile Salesiana richiede la convergenza delle intenzioni e delle convinzioni da  parte di tutti quelli che sono coinvolti nella progettazione e nella realizzazione della Comunità Educativo-Pastorale, dove essa si svolge. In questo capitolo ne esporremo l’identità  comunitaria, i suoi dinamismi, il suo stile di corresponsabilità e le modalità di animazione della sua crescita. La comunità è chiamata a investire sulla figura dell’educatore salesiano. Affrontando il discernimento e il rinnovamento di ogni attività e opera, rivolgiamo lo sguardo allo stile salesiano, al “criterio oratoriano” che ci collega con le intuizioni pratiche del carisma (modalità di convivenza e di comunione) diventate patrimonio comune, applicabili a tutti i  contesti dove operano i salesiani. Si dà importanza al modo di offrire i segni del Vangelo nel quotidiano, con la cura di relazioni e comunicazioni autentiche. Continue reading “Dicastero per la Pastorale Giovanile – Comunità educativo-pastorale: fare della casa una famiglia per i giovani”

Eugenio Valentini – L’Assistenza Salesiana

L ’assistenza è il centro dell’educazione salesiana, e comprendere l ’assistenza vuol dire comprendere il Sistema Preventivo di D. Bosco. L ’assistenza, diciamolo pure, non è di moda nell’educazione odierna, dove non si parla che di autoformazione, autogoverno, e dove i sistemi dominanti sono ispirati ad un clima di assoluta libertà e indipendenza.

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Henri Bouquier – Don Bosco éducateur

De sa longue expérience d’éducateur, Don Bosco a retenu un certain nombre de constatations fondamentales.

Première constatation : l’enfant est toujours prisonnier de son milieu familial et social. S’il suit une mauvaise pente, c’est presque toujours parce qu’il se trouve plongé dans une atmosphère délétère, sans posséder des moyens personnels de défense, ou tout au moins, sans en posséder de suffisants. Ou bien c’est la famille qui fait complètement défaut, ou bien, si elle existe, elle se révèle inapte il accomplir sa tâche naturelle de protection el de formation. De là est née chez Don Bosco la double préoccupation éducative suivante: 1° Assainir le milieu où grandit l’enfant en rendant ce milieu aussi moral et aussi chrétien que possible (au besoin ne pas hésiter à en créer un de toutes pièces) ; 2° En vue de son éducation, apporter à cet enfant à la fois protection et formation comme aurait dû le faire sa famille. Continue reading “Henri Bouquier – Don Bosco éducateur”

Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – Deliberazioni del VII Capitolo Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice tenutosi a Nizza Monferrato nel Settembre del 1913

«Col desiderio di portare ai singoli membri dell’Istituto un breve succinto dell’importante lavoro felicemente eseguitosi nell’ultimo Capitolo Generale, si presentano qui uniti i varii punti in tal occasione discussi ed approvati; sperando di ritornarvi poi sopra nello svolgersi del presente sessennio, valendoci di apposite circolari.

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Annalisa Isdraele Romano,Nicola Giacopini – Giovani, carriera universitaria e vocazione

Il Progetto Accompagnamento e Orientamento è un percorso di accompagnamento alla vita universitaria rivolto agli studenti dei corsi di Laurea triennale in Psicologia, Pedagogia e Comunicazione dell’Istituto Universitario IUSVE, aggregato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana. È coordinato da un’equipe interdipartimentale composta dal Direttore del Dipartimento di Psicologia, dalla referente dell’Orientamento e dai docenti coordinatori dei dipartimenti. Continue reading “Annalisa Isdraele Romano,Nicola Giacopini – Giovani, carriera universitaria e vocazione”

Grazia Loparco,Paola Cuccioli – Donne tra beneficienza ed educazione. La «Lega del Bene “Vittorio Emmanuelle III”» a Pavia (1914-1936)

La ricchezza di questa storia non sta in una semplice visione d’insieme, ma nelle pieghe che esse svela, nelle sue luci e nelle sue ombre, descrivendo i passaggi da un periodo all’altro, la fisionomia delle persone coinvolte nell’avventura, l’adattamento ai tempi.
Si coglie così, con piacere, che la “Lega del Bene” è una fondazione assistenziale prettamente femminile, voluta dalla Martinetti e sostenuta inizialmente soprattutto da altre donne benestanti di Pavia; che la Martinetti aveva cercato di aiutare i minorenni non solo sotto l’aspetto pratico, cioè con la sua fondazione, ma aveva anche tentato di promuovere una riflessione sulle loro difficoltà, per poter arrivare a migliorare gli interventi in loro favore; che il fascismo ha influito sulla struttura della istituzione, facendola rientrare nel grande complesso delle opere sovvenzionate dall’ONMI e portandola anche a mutare parzialmente il suo fine originario che, non mettendo più in primo piano il minorenne, si concentra – col 1931 – anche sul bambino divezzo; infine, che anche la chiamata di un istituto religioso – le Figlie di Maria Ausiliatrice – risponde ai segni dei tempi e a quanto si verifica in altre istituzioni, per rendere stabili le opere e – viene pure sottolineato – per diminuire le spese del “Nido”.

Periodo di riferimento: 1914 – 1936

Paola Cuccioli –  Grazia Loparco (eds.), Donne tra beneficienza ed educazione. La «Lega del Bene “Vittorio Emmanuelle III”» a Pavia (1914-1936), Roma, LAS 2003.

Istituzione di riferimento:
Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”
Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione

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