Michele Rua – Congresso Salesiano – Incoronazione di Maria Ausiliatrice – Il Card. Protettore.

Tornò dolce il vedere che il Congresso trasse a Torino il fior fiore dei Cooperatori e delle pie Cooperataci! Essi vennero da lontani paesi, portati unicamente dal desiderio di sempre più stringere i vincoli di carità che li uniscono all’umile Società Salesiana, sempre meglio intendersi sul modo di aiutare le Opere che si hanno tra mano e renderle ognor più feconde per la salvezza delle anime. Onorarono il Congresso collo splendore della loro altissima dignità tre Eminentissimi Cardinali di S. Chiesa e oltre a trenta Eccellentissimi Arcivescovi e Vescovi, i quali accesero tutti i cuori d’un santo entusiasmo colla loro autorevole ed eloquentissima parola. Continue reading “Michele Rua – Congresso Salesiano – Incoronazione di Maria Ausiliatrice – Il Card. Protettore.”

Michele Rua – La consacrazione del tempio di Maria Liberatrice.

Oggi, nell’anniversario della morte del nostro Venerabile Fondatore e Padre, io sento irresistibile bisogno di rivolgervi di nuovo qualche parola. Se non lo facessi, mi parrebbe di venir meno ad un sacro dovere della carica di cui indegnamente sono rivestito. Invero nessun altro momento,
durante l’anno, mi sembra più opportuno per fare insieme con voi alcune riflessioni sullo stato della nostra cara Congregazione e sopra noi stessi, che quel giorno in cui rimanemmo orfani di un tanto Padre. Mi pare che in questa memoranda congiuntura debba essere naturale per noi Salesiani l’immaginare che D. Bosco dal cielo, ove per giudizio infallibile della Chiesa si trova, ci ripeta, con un’efficacia senza pari, alcuni insegnamenti e varie utilissime raccomandazioni, che udivamo dalle sue labbra durante la sua carriera mortale. 

Periodo di riferimento: 1909

M. Rua, La consacrazione del tempio di Maria Liberatrice, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 425-436

Michele Rua – Le deliberazioni organiche canonicamente approvate.

Oggi è la Festa Onomastica del Rettor Maggiore, che decide di preparare un regalo ai suoi Confratelli. Nella circolare del 19 Febbraio dell’anno 1905 fece notare con quanta solennità fu tenuto il Capitolo Generale ultimo e di quanta importanza è stato, per il modo con cui si svolse, per i Confratelli che vi presero parte e soprattutto per gli argomenti vitali per la loro Congregazione che vi si trattarono. Fu ammirabile la calma imperturbata che sempre vi regnò accompagnata da carità fraterna ed esemplare accondiscendenza anche nei casi di disparità di pareri. Quelle adunanze erano state veramente scuola di sapienza, d’umiltà e di carità. Intanto portava a loro conoscenza come il X Capitolo Generale aveva divise le sue deliberazioni in due categorie : nell’una erano compresi gli articoli organici, quelli cioè che l’Assemblea aveva giudicati necessari a completare le Costituzioni e a darne un’autentica interpretazione
in questi tempi, in cui ormai la Pia Società si è svolta in tutte le sue parti ed organizzata con la maggior esattezza possibile in conformità alle prescrizioni della Chiesa ed allo spirito del Padre, D. Bosco. 

Periodo di riferimento: 1905

M. Rua, Le deliberazioni organiche canonicamente approvate, Direzione generale delle opere salesiane, Torino 1965, 356-359

Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana – Del Cristo evangelizador a la iglesia evangelizadora

Un planteamiento actualizado de la Pastoral Juvenil Salesiana exige una refl exión no solo de tipo carismático sino también de tipo teológico. La pastoral juvenil, como acción de la comunidad eclesial, nos impulsa a una profundización teológica y eclesiológica. Este segundo capítulo expone tres convicciones de fondo: Jesucristo, evangelizador y anunciador de la comunión con Dios y de la comunión entre los hombres (amor fraterno), que es la revelación plena de Dios Comunidad-Amor; la Iglesia, «Misterio de comunión y de misión», animada y fortalecida por el Espíritu de Dios; la Congregación Salesiana comparte con la Iglesia la misión
evangelizadora con la específica opción juvenil. Continue reading “Dicasterio para la Pastoral Juvenil Salesiana – Del Cristo evangelizador a la iglesia evangelizadora”

Salesian Youth Ministry Department – From Christ the evangeliser to the evangelising church

An updated presentation of Salesian Youth Ministry requires refl ection not only of a charismatic type but also of a theological nature. Youth Ministry as an activity of the ecclesial community demands of us a deep theological and ecclesiological study. This chapter expounds three basic convictions: Jesus Christ, the evangeliser who proclaimed communion with God  and communion between people (fraternal love), is the full revelation of God as a community of love. The Church is the mystery of Communion and mission, animated and sustained by the  Spirit of God. The Salesian Congregation shares the Church’s evangelising mission, with a  specific option for the young. Continue reading “Salesian Youth Ministry Department – From Christ the evangeliser to the evangelising church”

Dicastero per la Pastorale Giovanile – Dal Cristo evangelizzatore alla chiesa evangelizzatrice

Un’aggiornata impostazione della Pastorale Giovanile Salesiana richiede una riflessione non solo di tipo carismatico ma di tipo teologico. La pastorale giovanile come azione della comunità ecclesiale ci spinge ad un approfondimento teologico ed ecclesiologico. Questo secondo capitolo espone tre convinzioni di fondo: Gesù Cristo, evangelizzatore ed annunciatore della comunione con Dio e della comunione tra gli uomini (amore fraterno), che è la rivelazione piena di Dio Comunità-Amore; la Chiesa, «Mistero di comunione e di missione», animata e  sostenuta dallo Spirito di Dio; la Congregazione salesiana condivide con la Chiesa la missione
evangelizzatrice con la specifica scelta giovanile. Continue reading “Dicastero per la Pastorale Giovanile – Dal Cristo evangelizzatore alla chiesa evangelizzatrice”

Pietro Ricaldone – Il Canto Gregoriano – La musica sacra e ricreativa

Il Santo considerava e coltivava la Musica come strumento di bene e intendeva che i suoi giovanetti, dedicandosi a essa, incominciassero quasi a desiderare e pregustare quelle armonie che poi sarebbero andati a godere in Paradiso. Mentre infatti Don Bosco « intendeva che il canto e la musica — parte integrante delle sue scuole — contribuissero all’educazione religiosa e morale dei giovani, dall’altra parte voleva che, mediante la musica e il canto, i fedeli trovassero in chiesa le attrattive di cui tante belle cose ci lasciarono scritte gli antichi e segnatamente S. Agostino.

Il primo Successore di Don Bosco, il Servo di Dio Don Michele Rua, continuò e sviluppò le tradizioni paterne con somma fedeltà e fervore instancabile.

Il Cardinale Giovanni Cagliero, fu il primo maestro di musica e di canto all’Oratorio.

La presente circolare ha anche lo scopo di suscitare in tutte le altre case, come omaggio di devozione al nostro Padre, una vera gara nel coltivare sempre meglio il Canto Gregoriano e la
Musica e nell’organizzare con forte attrezzatura le Scholae cantorum, le quali non devono  mancare in nessun Istituto e negli Oratori Festivi. Si ricordi quanto prescrivono i Regolamenti e si mantengano fiorenti le tradizioni.

INDICE:

  • Il 2 febbraio 1842
  • La musica mezzo di formazione
  • Don Bosco maestro di canto
  • La prima composizione musicale di Don Bosco
  • Don Bosco prepara maestri di musica
  • Il Canto Gregoriano
  • Don Rua continua le tradizioni paterne
  • Don Rua ricorda l’ardente desiderio di Don Bosco
  • L’attività musicale salesiana prima del “Motu-Proprio” di S. S. Pio X
  • Dopo il “Motu-Proprio” 
  • Mons. Cagliero e il “Motu-Proprio”
  • L’adesione di Don Rua e dei Superiori al “Motu-Proprio”
  • Don Bosco aveva preveduto
  • I crescenti bisogni di Maestri di Musica nelle nostre Case
  • Programma d’insegnamento del Canto Gregoriano e di Musica sacra e ricreativa
  • Si risponde a una difficoltà
  • Alcune raccomandazioni
  • Tassative prescrizioni della Chiesa
  • Necessità di una buona preparazione
  • Le Commissioni musicali
  • Conclusione

APPENDICE

Periodo di riferimento: 1942

P. Ricaldone, Il canto gregoriano – La musica sacra e ricreativa, in «Atti del Capitolo Superiore» 22 (1942) 111, 3-45.

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

Pietro Ricaldone – Commemorazione del centenario della vestizione chiericale di Don Bosco

Una data cara e memoranda si avvicina: il centenario della vestizione chiericale del santo Padre Don Bosco, la quale ebbe luogo la domenica 25 ottobre del 1835 nella Chiesa parrocchiale di Castelnuovo. Ogni ricorrenza della vita di D. Bosco è sacra e solenne: ma questa riveste un’importanza speciale e merita una particolare commemorazione.
Ognuno sa che cosa volesse dire la vestizione chiericale per Don Bosco. Egli aveva allora 20 anni: la lunga e dura prova degli stenti, delle fatiche, delle privazioni, delle umiliazioni, delle
contraddizioni era finita. Il suo sogno era compiuto: era chierico, entrava in Seminario, aveva aperta la via al Sacerdozio, la mèta sempre vagheggiata e che stava in cima a tutti i suoi  pensieri e aspirazioni. Al tempo stesso si apriva la via per il compimento di un altro sogno: il sogno profetico che aveva fatto all’età di nove anni, con cui era divinamente segnata la sua  vocazione e la sua futura missione; sogno che, ripetuto più volte e con fasi diverse nella vita del Santo Fondatore, si rinnovò — come egli medesimo confidava a Don Barberis — nell’imminenza della sua vestizione chiericale, con l’ordine esplicito del Personaggio misterioso di mettersi alla testa di falangi giovanili. Continue reading “Pietro Ricaldone – Commemorazione del centenario della vestizione chiericale di Don Bosco”

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