Linda Lucotti – Lettere circolari di madre Linda Lucotti (seconda parte, n° 355-416)

Il governo di madre Linda Lucotti  fu attraversato dalla II guerra mondiale che mise a dura prova la coesione  dell’Istituto e della sua capacità  di aprirsi all’opera  di lenta ricostruzione.

La chiesa esce dalla guerra con rinnovato prestigio per aver mantenuto sufficiente distacco di vari regimi, per aver indicato le vie della ricostruzione e testimoniato, nelle sue migliaia di vittime, la fedeltà alla propria missione.

Continue reading “Linda Lucotti – Lettere circolari di madre Linda Lucotti (seconda parte, n° 355-416)”

Linda Lucotti – Lettere circolari di madre Linda Lucotti (prima parte, n° 269-354)

Il governo di madre Linda Lucotti  fu attraversato dalla II guerra mondiale che mise a dura prova la coesione  dell’Istituto e della sua capacità  di aprirsi all’opera  di lenta ricostruzione.

La chiesa esce dalla guerra con rinnovato prestigio per aver mantenuto sufficiente distacco di vari regimi, per aver indicato le vie della ricostruzione e testimoniato, nelle sue migliaia di vittime, la fedeltà alla propria missione.

Continue reading “Linda Lucotti – Lettere circolari di madre Linda Lucotti (prima parte, n° 269-354)”

Angela Vespa – Lettere circolari di madre Angela Vespa (seconda parte, n° 476-517)

Il contesto di governo di madre Angela Vespa ha per cornice la preparazione e la celebrazione del Concilio Vaticano II (1962-1965).

L’intensa esperienza ecclesiale e la svolta pastorale richiesta dalle mutate situazioni della società incidono fortemente sulla vita dell’Istituto FMA.

Nel contesto sociale, culturale, politico, religioso si avvertiva l’avvento di un’epoca nuova senza che si potessero prevedere con certezza le conseguenze delle mutate situazioni a tutti i livelli. Negli anni 1950-1970 si andava effettuando un radicale cambiamento di mentalità e dunque si vivevano momenti di incertezza e di eccessivo ottimismo alla ricerca di valori nuovi non sempre valutati con retto discernimento.

Continue reading “Angela Vespa – Lettere circolari di madre Angela Vespa (seconda parte, n° 476-517)”

Angela Vespa – Lettere circolari di madre Angela Vespa (prima parte, n° 417-475)

Il contesto di governo di madre Angela Vespa ha per cornice la preparazione e la celebrazione del Concilio Vaticano II (1962-1965).

L’intensa esperienza ecclesiale e la svolta pastorale richiesta dalle mutate situazioni della società incidono fortemente sulla vita dell’Istituto FMA.

Nel contesto sociale, culturale, politico, religioso si avvertiva l’avvento di un’epoca nuova senza che si potessero prevedere con certezza le conseguenze delle mutate situazioni a tutti i livelli. Negli anni 1950-1970 si andava effettuando un radicale cambiamento di mentalità e dunque si vivevano momenti di incertezza e di eccessivo ottimismo alla ricerca di valori nuovi non sempre valutati con retto discernimento.

Continue reading “Angela Vespa – Lettere circolari di madre Angela Vespa (prima parte, n° 417-475)”

Paolo Albera – Lettera mortuaria per Mons. Giacomo Costamagna

Paolo Albera comunica la dolorosa notizia della morte di Monsignor Giacomo Costamagna. 

Egli, Vescovo titolare di Colonia e già Vicario Apostolico di Mendez e Gualaquiza, è deceduto il 9 dello scorso mese nella nostra Casa di Noviziato a Bernal. Contava 75 anni e mezzo. Verso la fine di giugno fu colpito in forma piuttosto grave da un attacco al cuore; ma si riebbe felicemente, per cui, a detta dei medici, con un po’ più di riposo e di riguardi avrebbe potuto evitare per parecchio tempo una ricaduta. Egli però credette eccessive tali precauzioni, e, spinto
dal suo zelo, riprese tosto la consueta attività per il bene delle anime e della nostra amata Congregazione, ed il 21 e il 30 agosto fu sorpreso da altri due attacchi: il suo cuore, già logoro dalle fatiche apostoliche, venne meno per non riaversi più. Continue reading “Paolo Albera – Lettera mortuaria per Mons. Giacomo Costamagna”

Tadek Lewicki – Educazione estetica. I recenti sviluppi a confronto con la tradizione educativa salesiana e la prassi contemporanea

Sin dalle origini della pedagogia salesiana notiamo la presenza attiva delle arti in essa, primariamente intesa e realizzata come il modo di esprimersi dei giovani. In queste nostre pagine sotto il termine “pedagogia salesiana” intenderemo l’insieme delle azioni educativo-formative intraprese da san Giovanni Bosco e dalle generazioni di Salesiani: con il passar del tempo esse trovarono la loro riflessione storico-scientifica in dialogo con le teorie pedagogiche del tempo. Il termine “estetica” abbraccerà soprattutto le diverse forme dell’attività artistica presenti nelle opere educative salesiane, svolta specialmente negli ultimi decenni. Ciò che ci interessa in questa nostra ricerca, potrebbe essere raggruppato attorno alle seguenti domande:
1. Quali erano le principali attività artistiche dei giovani nelle opere salesiane offerte dagli educatori e da loro preferite, riconosciute come valide all’interno della vita delle istituzioni educative, e quali di queste attività godevano di una popolarità da parte dei giovani?
2. Quali erano gli orientamenti istituzionali e quale è stata la riflessione pedagogica sulla presenza delle arti nel sistema educativo salesiano, sulla loro valenza dal punto di vista principale di questa educazione, cioè della formazione etico-morale del cittadino cattolico, cristiano, o del cittadino responsabile nei contesti socioculturali delle opere aperte ai giovani di diversa provenienza religiosa o etnica?
3. Quanto la proposta dell’educazione estetica salesiana rifletteva il pensiero pedagogico estetico del suo tempo, e in che modo coesisteva con le altre componenti del sistema educativo delle istituzioni salesiane?

4. In che modo l’educazione estetica delle opere salesiane entrava in dialogo con la cultura del tempo e quale era la sua valenza, la sua missione culturale nelle comunità locali?
Nel nostro saggio, in parte storico, vorremmo offrire alcune risposte alle domande esposte in modo cronologico, con qualche riflessione critica e con l’intento serio di continuare e stimolare ulteriori ricerche. 

Indice:

  • A modo di premessa
  • Ipotesi guida
  • Educazione estetica: verso una definizione
  • Definire l’“estetica” e la sua “missione” educativa
  • L’educazione estetica e l’arte all’Oratorio di don Bosco
    • L’educazione estetica nella scuola (italiana) dei tempi di Don Bosco
    • Educazione estetica al tempo dei collegi
  • Le direzioni e le tendenze dell’educazione estetica nel corso del 20° secolo
  • Anni dell’animazione (teatrale, culturale, socio-culturale) ed educazione estetica
    nell’attività salesiana
  • Estetica in educazione – opinioni più recenti
  • Arte in educazione (salesiana) e nella Comunità

Periodo di riferimento: 2015

T. Lewicki, Educazione estetica. I recenti sviluppi a confronto con la tradizione educativa salesiana e la prassi contemporanea, in V. Orlando (ed.), Con Don Bosco educatori dei giovani del nostro tempo. Atti del Convegno Internazionale di Pedagogia Salesiana 19-21 marzo 2015 Roma Salesianum/Ups, LAS, Roma 2015, 412-430

Istituzione di riferimento:
Direzione Generale SDB
Direzione Generale SDB

Università Pontificia Salesiana
Università Pontificia Salesiana

Ruben Dario Jaramillo – Il centro salesiano regionale di formazione permanente (Quito – Ecuador)

Il Centro Salesiano Regionale di Formazione Permanente con sede a Quito – Ecuador è la realizzazione di un sogno progettato dagli Ispettori e Delegati dell’America Latina, durante il Capitolo Generale Speciale: il desiderio di costituire una “Conferenza Salesiana Latinoamericana”, con l’obiettivo di unificare le forze pastorali vive della Congregazione, portando avanti un piano di rinnovamento della nostra Congregazione, riprendendo l’identità storica e carismatica, secondo lo spirito e la missione di don Bosco, e coltivando un rapporto più stretto con la CELAM (Conferenza Episcopale Latinoamericana).
L’idea è andata avanti e si è consolidata nell’Incontro del Rettore Maggiore don Luigi Ricceri con i Consiglieri per la Formazione: don Egidio Viganò, per la Famiglia Salesiana; don Giovanni Raineri, per la Pastorale Giovanile; don Juvenal Dho ed il Regionale don José Vicente Henriquez, con gli Ispettori della Regione Pacifico- Caribe, svoltosi nella città di Mexico dal 2 al 12 ottobre del 1973.

Continue reading “Ruben Dario Jaramillo – Il centro salesiano regionale di formazione permanente (Quito – Ecuador)”

Carlo Loots,Colette Schaumont – La formazione dei collaboratori laici. Integrare la pedagogia salesiana nella propria persona e nel lavoro educativo

La fondazione della Società Salesiana risale al 18 dicembre dell’anno 1859: “Allo scopo e nell’intento di promuovere e conservare lo spirito di vera carità che richiedesi nell’opera degli Oratorii per la gioventù abbandonata e pericolante” i membri si associano “avendo di mira il vicendevole aiuto per la santificazione propria, si propongono di promuovere la gloria di Dio e la salute delle anime, specialmente delle più bisognose d’istruzione e di educazione” Il fondamento e la finalità della collaborazione tra salesiani e laici è la cura (dell’anima) del giovane. Assumendo questa cura ci poniamo nella tradizione salesiana. In questa tradizione – condivisa e fonte di ispirazione – la cura dei giovani si concretizza in una vasta e svariata gamma di opere e iniziative, che si caratterizzano per uno stile (colore, approccio) che per brevità diciamo ‘salesiano’. Il termine ‘salesiano’ è un concetto multilaterale e stratificato. Riguardo al significato di ‘salesianità’, alcuni interpretano carisma e ispirazione, altri indicano determinate convinzioni, concetti e principi educativi, altri ancora parlano di stile, atteggiamenti e azioni concrete. Per ridurre questa molteplicità in una sintesi significativa e verificarla, il nostro Centro ha elaborato un modello di riflessione a partire dal concetto di identità.

Continue reading “Carlo Loots,Colette Schaumont – La formazione dei collaboratori laici. Integrare la pedagogia salesiana nella propria persona e nel lavoro educativo”

Vito Orlando – Discepoli di Don Bosco educatore

Il Bicentenario della nascita di don Bosco non è stato solo “memoria” o evento celebrativo per tutto il mondo salesiano, ma una grande opportunità di formazione, per rinnovare l’adesione alla missione e ritrovare la passione educativa che consentono di realizzare in pienezza la vocazione salesiana.
Anche il Convegno Internazionale di Pedagogia Salesiana è stato pensato e realizzato secondo questa logica e finalità formativa, che sono state definite e precisate in un impegnativo percorso di una Commissione istituita a questo scopo, il cui lavoro è stato continuato da un comitato operativo ristretto.

Continue reading “Vito Orlando – Discepoli di Don Bosco educatore”

Proudly powered by WordPress | Theme: Baskerville 2 by Anders Noren.

Up ↑