Antonella Meneghetti,Maria Ko – È tempo di ravvivare il fuoco. Gli Esercizi spirituali nella vita delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Il volume raccoglie le voci della prima assemblea internazionale di Figlie di Maria Ausiliatrice che ha riflettuto sugli Esercizi spirituali nell’Istituto e sul cammino che la parola di Dio accolta, contemplata, celebrata e annunciata ha compiuto in esso.

Il testo comprende una prima parte sul ruolo fondamentale della Scrittura in questa particolare esperienza di vita spirituale e una parte storica sugli Esercizi spirituali nelle origini della Congregazione Salesiana e dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice; la terza parte offre alcune riflessioni bibliche sulla “profezia dell’insieme”.

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Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – Libro delle preghiere e pratiche di pietà ad uso delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Il libretto risponde ad un desiderio di uniformità nelle preghiere delle FMA, voluto dal fondatore don Bosco. Il libretto raccoglie le preghiera principali delle FMA.

Periodo di riferimento: 1989 – 1965

 [Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice], Libro delle preghiere e pratiche di pietà ad uso delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Tipografia salesiana, Torino 1889.

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Pietro Stella – “Il manuale « pratiche di pietà » in uso nelle case salesiane (1916). Momenti della sua genesi »” in “Colloqui sulla vita salesiana, 1”

Indice:

  • Pratiche tradizionali e mutate attitudini psicologiche e sociali dei giovani.
  • Pratiche tradizionali e orientamenti generali della pietà cattolica.
  • Pratiche di pietà dei giovani e pratiche di pietà dei salesiani.

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Pietro Stella – “Le pratiche di pietà dei salesiani dalle origini della congregazione alla morte di Don Bosco” in “Colloqui sulla vita salesiana, 1”

Indice:

  • I. Liturgia e devozioni private. Prevalere delle devozioni sulla pietà liturgica nell’età moderna fino a tutto l’Ottocento.
  • II. Dalle pratiche del buon cristiano a quelle del religioso salesiano.
    • Le pratiche di pietà del buon cristiano.
    • Gli esercizi del buon cristiano e l’unificazione della catechesi in Italia.
    • Altre pratiche del buon cristiano.

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Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice – Atti del Capitolo generale XI dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice tenutosi a Torino – Casa Generalizia dal 16 al 24 luglio 1947

Il libretto raccoglie: documenti, relazioni, deliberazioni, orientamenti operativi, discorsi e messaggi delle Autorità e l’elenco delle partecipanti al Capitolo generale XI, tenutosi a Torino nel 1947.

Periodo di riferimento: 1940 – 1950

[Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice], Atti del Capitolo generale XI dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice tenutosi a Torino – Casa Generalizia dal 16 al 24 luglio 1947, Torino, Istituto FMA 1947.

Istituzione di riferimento:
Istituto FMA
Istituto FMA

Giovanni Bosco – Spiritual resources of the christian

All the means of salvation are to be found in the Church, where holiness and charity flourish. Don Bosco constantly invites adults and young people to cooperate with the action of grace, hope and charity, generously offering themselves through constant prayer, and by frequenting the sacraments but especially by imitating Jesus Christ in a virtuous life of charitable works.

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Jesús Borrego – “Las escuelas populares salesianas en España. Realizaciones en la Inspectoría Bética, 1881-1922. [Utrera, Sevilla-Trinidad, Málaga, Carmona, Córdoba, Ronda-Sta Teresa]”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Il lavoro della Spagna salesiana durante questo periodo (1881-1922) ha privilegiato il servizio alla classe povera e popolare nell’istruzione elementare.

Nella provincia di Bética, sulle tre opere di istruzione secondaria (Utrera, Córdoba, Ronda-Sdo Corazón) e le tre scuole professionali (Sevilla-Trinidad, Málaga, Cadice), predominano quelle dell’istruzione elementare, installate in ambienti popolari (Écija, Carmona, Siviglia-San Benito de Calatrava, Montilla, Ronda-Sta Teresa, San José del Valle, Alcalá de Guadaíra, Arcos de la Frontera).

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Pietro Stella – Le pratiche di pietà dei e salesiani dalle origini della congregazione alla morte di don Bosco

Un tempo, tutte le mattine, i salesiani partecipavano alla messa insieme ai loro alunni degli internati ed esternati; negli internati ordinariamente con loro recitavano il rosario durante la celebrazione, si alzavano in piedi con loro al vangelo senza interrompere la catena delle Ave Maria, proseguivano la recita fino a quando il serviente avvertiva scampanellando ch’era il momento della elevazione. Ci si raccoglieva allora in silenzio genuflessi per qualche istante, poi si continuava il rosario fin quasi al Pater noster. Allora generalmente si dava inizio agli Atti prima della comunione… Continue reading “Pietro Stella – Le pratiche di pietà dei e salesiani dalle origini della congregazione alla morte di don Bosco”

Michele Rua – Norme all’ispettore per la visita delle Case.

Rivolgendosi sempre ai suoi confratelli, Michele Rua fa alcune raccomandazioni riguardanti la visita alle Case. In varie Case si procede con leggerezza nelle pratiche di pietà: con facilità si dispensa la meditazione, la lettura spirituale, la lettura in refettorio; in altre non si fa quasi mai la preghiera stabilita prima e dopo i pasti; in altre si trascura molto facilmente l’esercizio mensile della buona morte o se ne compiono le pratiche molto imperfettamente; in altre poi non si fa quasi nessuna conferenza ai confratelli, come pure si trascurano molto facilmente i rendiconti. Continue reading “Michele Rua – Norme all’ispettore per la visita delle Case.”

Grazia Loparco – “L’apporto educativo delle Figlie di Maria Ausiliatrice negli educandati tra ideali e realizzazioni (1878-1922)”, in “L’educazione salesiana dal 1880 al 1922. Istanze ed attuazioni in diversi contesti Volume I”

Tra ‘800 e ‘900 molte ragazze crebbero in un collegio. Rispetto agli antichi educandati monastici e alle nuove «case di educazione» laiche, più rare e costose, tra le religiose maturò una democratizzazione dell’utenza insieme a un graduale cambio di impostazione educativa.

La diffusione degli internati fu favorita dalla richiesta crescente di istruzione ed educazione, dalla scarsità delle scuole pubbliche e dalla diffidenza verso la mobilità delle allieve.

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