Aldo Giraudo – Le “Vite” di giovani scritte da don Bosco

La vita di Domenico Savio (1859) e i profili biografici di Michele Magone (1861) e Francesco Besucco (1864) sono tra i documenti pedagogici più significativi di don Bosco, efficaci rappresentazioni narrative delle convinzioni e della pratica formativa del santo, nel primo ventennio di attività nell’Oratorio di Torino. Offrono gli elementi essenziali per comprenderne il messaggio educativo: la religiosità come centro unificante e vitalizzante; la comunanza paterna e fraterna di vita dell’educatore con gli allievi; l’intreccio dinamico di amore, letizia e impegno; l’efficacia del coinvolgimento attivo dei giovani nella comunità. Continue reading “Aldo Giraudo – Le “Vite” di giovani scritte da don Bosco”

Herinilaina Ella Razafinirina – “Salohy”, experience missionaire à Madagascar

L’expérience “Salohy” est née suite à la demande des jeunes animateurs des Oratorio de Madagascar, pour leur permettre de réaliser une expérience missionnaire auprès des enfants et des jeunes, dans un endroit où il n’y pas encore une présence des FMA ou des SDB. L’expérience “Salohy” a une double finalité: – pour les jeunes volontaires missionnaires, vivre une expérience missionnaire où ils sont des protagonistes pour porter la Bonne nouvelle aux autres jeunes; – pour les jeunes et les enfants du lieu de mission, partager la spiritualité et la méthode éducative de Don Bosco aux jeunes des autres paroisses ou diocèses. Continue reading “Herinilaina Ella Razafinirina – “Salohy”, experience missionaire à Madagascar”

Massimo Schwarzel – Il modello formativo salesiano delle origini nella “Cronichetta” di don Giulio Barberis

Don Giulio Barberis (1847-1927), primo maestro dei novizi della Società Salesiana, ci ha  lasciato un’importante testimonianza su Don Bosco e sulla vita dell’oratorio di Valdocco nei quindici quaderni della sua “Cronichetta”. In essa riporta le attività dell’oratorio, detti e fatti della vita di Don Bosco e alcune riflessioni dal 1875 al 1879. Da ciò emerge chiaramente quello che era l’ambiente formativo di Valdocco in quegli anni, la sua struttura organizzativa e le strategie educative, i punti di forza e quelli più deboli, con il continuo lavoro di Don Bosco e dei primi  salesiani per rendere sempre più efficace l’opera a favore della gioventù, alla cui forte  espansione in Italia e all’estero stavano assistendo (è proprio del 1875 la prima spedizione missionaria in Argentina). Continue reading “Massimo Schwarzel – Il modello formativo salesiano delle origini nella “Cronichetta” di don Giulio Barberis”

Gabriele Gozzi – Abitare con speranza il nostro tempo. L’itinerario educativo di Alberto Marvelli

Del giovane Beato riminese Alberto Marvelli si sono sempre sottolineati l’impegno nel sociale, la carità verso i poveri, la vita di preghiera, mentre è rimasto un po’ in ombra l’impegno educativo. Eppure, questo ha assorbito una parte non trascurabile del suo tempo e delle sue energie. Gli scritti di Alberto sull’educazione sono, in realtà, di grande interesse, perché non solo ci aiutano ad approfondire la conoscenza della sua personalità e della sua spiritualità, ma servono anche a farci comprendere come un’intera generazione abbia potuto “resistere” moralmente agli atteggiamenti, ai comportamenti, agli stili di vita presentati dalla propaganda del Regime e sia stata in grado al termine della Seconda Guerra Mondiale di impegnarsi
nella costruzione di un tessuto morale e sociale democratico. Continue reading “Gabriele Gozzi – Abitare con speranza il nostro tempo. L’itinerario educativo di Alberto Marvelli”

Pascual Chavez Villanueva – “And he took pity on them because they were like sheep without a shepherd, and he set himself to teach them at some length” (Mk 6,34). SALESIAN YOUTH MINISTRY

Contents:

  • 1. THE JOURNEY OF THE CONGREGATION IN THE DEVELOPMENT OF SALESIAN YOUTH MlNISTRY AFTER VATICAN COUNCIL II
    • 1.1 A long journey
      • 1.1.1 The first steps: from GC19(1965) to GC21 (1978)

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Piera Ruffinatto – La fedeltà allo “spirito di don Bosco” chiave interpretativa della metodologia educativa delle FMA

La storia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice è costantemente permeata dal riferimento al Fondatore san Giovanni Bosco,presupposto che garantisce la vitalità e la continuità della sua missione educativa lungo il tempo. Il ritornare con intelligenza e senso critico alle proprie radici, infatti, è un’azione imprescindibile al fine di orientare in modo saggio e coraggioso le scelte operative nel campo dell’educazione cristiana dei giovani e delle giovani.

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